Recensione Assassin's Creed 3 - La Tirannia di Re Washington

Il primo corposo DLC per Assassin's Creed III

Assassin's Creed 3 - La Tirannia di Re Washington

Videorecensione
Assassin's Creed 3 - La Tirannia di Re Washington
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Il potere della Mela dell'Eden è immenso. Se usato dalle mani sbagliate può provocare enormi catastrofi o, al contrario, prevenirne altre. Assassin's Creed 3 ci ha descritto le vicende di Desmond Miles, che ha rivissuto la storia di Ratonhnhaké:ton, il suo antenato assassino durante la guerra di secessione americana. Nonostante i difetti, le vicende del meticcio Connor ci sono decisamente piaciute, ma non è da quelle che questa trilogia di DLC in uscita prossimamente per i possessori del titolo originale trae spunto. Cosa sarebbe successo se la madre di Connor non fosse morta nell'attacco al suo villaggio? Questa la domanda a cui risponderà il primo episodio della Trilogia di Washington, che abbiamo avuto modo di giocare in anteprima per voi.

Episodio 2 ed Episodio 3

I ragazzi di Ubisoft Montreal ci hanno permesso di giocare i primi due episodi per intero, ma non possiamo dirvi troppo a riguardo per ora. Tuttavia ci è stato magnanimamente concesso di rivelare alcuni dettagli. I tre capitoli sono stati concepiti come una storia unica in tre differenti setting: le Terre di Frontiera per il primo, Boston per il secondo e New York per il terzo. In uscita rispettivamente il 19 Marzo e il 23 Aprile, gli ultimi due capitoli tornano verso una struttura più tipicamente da Assassin's Creed, con maggiore verticalità, due nuovi poteri ferini per Connor (volo dell'aquila e forza dell'orso) e l'immancabile missione navale. La durata totale della trilogia dichiarata da Ubisoft è di circa 7,5 ore, anche se include tutte le sidequest da svolgere che magari qualcuno non affronterà.

La simbiosi animale

Connor non è un assassino. Non incontrerà mai Achilles Davenport e non otterrà l'allenamento che tutti già conosciamo. Il primo episodio inizia in modo distorto, buttandoci direttamente in mezzo a un what-if che spiazza persino lo stesso protagonista. Non gli torna qualcosa, perchè ha memoria di quello che ha già vissuto. E non è quello che sta vivendo: sua madre è sopravvissuta e insieme a lei deve fermare l'attacco al villaggio, armato solo dei suoi pugni e delle armi di fortuna recuperate dai soldati. Non entreremo ulteriormente nel merito delle vicende, che risultano molto ben narrate e persino più coerenti e meglio fruibili di quelle viste nel capitolo della saga principale (vedremo in seguito perchè). Dopo le missioni iniziali, scopriremo cosa veramente è cambiato in seguito a questa riscrittura degli eventi: George Washington sta usando la Mela dellEden nel modo peggiore, ovvero per stabilire una monarchia assoluta nel suo nome, scacciando gli indigeni dalle terre di frontiera e stabilendo il centro del suo spregiudicato potere in un'immensa piramide a New York. Inutile dirlo, Connor rimarrà invischiato in tutto questo fino al collo e spetterà a lui porre rimedio alle malefatte del famoso personaggio storico dalla bianca parrucca.
Non avendo accesso all'addestramento da assassino, ma essendo comunque tra i più forti guerrieri della sua tribù, Connor riceverà in questa realtà alternativa la benedizione dei combattenti del suo clan, grazie a particolari infusi e prove tribali da superare che lo sciamano gli porrà innanzi. Tre i poteri che sbloccheremo: Manto del Lupo, Volo dell'Aquila e Forza dell'Orso; uno per DLC. Ambientato nelle Terre di Frontiera, questo primo episodio ricalca le sessioni nella selvaggia e innevata Nuova Inghilterra. Caccia, fortini da assaltare e lunghe cavalcate la fanno da padrone in un sistema strutturato più linearmente rispetto al titolo originale, che ci forza a passare da area ad area, nonostante in esse sia possibile - e consigliata - una discreta libertà d'esplorazione. Seguendo gli obbiettivi primari, incontreremo diverse sidequest, in cui dovremo ad esempio liberare alcuni indigeni catturati e cacciare i lupi che minacciano la già scarsa popolazione. La trama è ben narrata e davvero piacevole da seguire: in questo senso questo primo episodio fa un centro pieno, risultando persino migliore del capitolo principale dal punto di vista strettamente narrativo. Niente più sessioni ai nostri giorni e nessun tipo di convoluta frammentarietà di certi passaggi che non ci avevano propriamente entusiasmato, nonostante l'indubbia epicità cinematografica, presente anche in questo caso.

Venendo al succo del gameplay, tutte le meccaniche di Assassin's Creed 3 tornano pari pari, ma con l'aggiunta dei vari poteri sciamanici, ottenuti in seguito a prove spirituali da affrontare in prima persona. Il Manto del Lupo garantisce ben due abilità in un sol colpo. Potremo evocare tre lupi da scagliare contro i nemici, tenendoli ingaggiati, mentre Connor, sfoderando la sua innata abilità assassina, potrà rimanere avvolto nell'ombra in qualunque momento, anche in piena luce e senza alcun riparo. L'invisibilità è un potere di difficile gestione: se non si introducono routine apposite per arginare il dominio territoriale che garantisce si rischia di poterne abusare. Ma per fortuna Ubisoft lo sa perfettamente: attivando il Manto del Lupo e diventando invisibili otterremo anche un bonus alla velocità di movimento in qualunque condizione (anche neve alta) e un bonus al primo attacco che ci renderà comunque visibili. Tuttavia, una volta scoperti (e tipicamente uccisa una guardia), verremo inseguiti nonostante si possa riattivare subito il potere. Inoltre usandolo, la barra della vita scenderà vertiginosamente, lasciandoci nel peggiore dei casi con il famigerato ultimo HP. Perchè si ricarichi occorrerà non farci scoprire, addentrandoci in un cespuglio in maniera non evidente e rimanendovi nascosti per una decina di secondi. Un periodo di tempo lunghissimo per le situazioni che dovremo affrontare. Infatti un terzo inconveniente sono proprio i livelli da superare: pieni zeppi di nemici e con poche coperture, nonchè aventi obbiettivi primari in bella vista nel mezzo della calca militare.

"La Tirannia di Washington mostra un approccio fresco sia per quanto riguarda il famoso brand Ubisoft, sia per la più generica e discussa categoria dei DLC a pagamento"

Più che uno stealth game, questo DLC ci pone davanti a un mordi e fuggi galvanizzante, in cui anche abusando del Manto (perchè gli hardcore player capiranno subito come spammarlo in relativa sicurezza), ci sentiremo i vati del potente spirito del Lupo della tribù, in rapidissime kill streak dal rischio elevato. Insomma la difficoltà è decisamente tarata verso l'alto, anche perchè quelli di Washington usano un sacco di cani per rintracciare gli schivi indiani. Avvicinandoci troppo i pelosi amici dell'uomo ci azzanneranno immantinente, rivelando a tutti la nostra posizione, Manto o non Manto. Potremo piazzare carni (da cacciare) per sviarli dalle locazioni chiave, ma saranno comunque richiamati all'ordine dai propri addomesticatori dopo un certo lasso di tempo. Un time frame che dovremo sfruttareal meglio per assassinare il bersaglio o recuperare l'oggetto della missione.
La varietà degli obbiettivi di questo primo episodio è convincente. E Non sveliamo altro perchè il piacere di vivere da vero e proprio guerriero indiano è il succo di questa trilogia. Facendo i pignoli possiamo rilevare alcuni difetti, già presenti in AC3. La varietà delle missioni è succube del titolo principale e non pensiate di trovarvi davanti a troppe variazioni rispetto a quanto già sperimentato. Inoltre le sidequest tornano schematizzate in un'inquadratissima lista numerica da spuntare. Nonostante questo, l'episodio ha dalla sua la brevità e la densità dell'offerta che propone. Suona paradossale, ma poichè gli ambienti e la trama non ci porteranno a cavalcare per distanze troppo lunghe, il tutto è molto meglio fruibile e l'assenza quasi totale di backtracking giova alla rigida concezione di compiti alternativi a cui siamo abituati. Altro punto che ci ha lasciati abbastanza tiepidi sono le missioni in cui dovremo repcuperare degli indizi per capire il da farsi. La Vista dell'Aquila aiuta - certo - ma nei momenti in cui abbiamo dovuto usarla gli ambienti ci sono parsi ostili, nascondendo piccole tracce da recuperare in mezzo a grossi cespugli, cadaveri o colline impenetrabili alla vista. Niente di troppo irritante, ma che si sarebbe potuto evitare facilmente, ponendo suggerimenti in maniera più ponderata ad esempio, permettendo un qualche tipo di ragionamento al giocatore per trovare quanto deve (come tracce nella neve o altri indizi visuali da seguire che non fossero una croce sulla minimappa).
Niente da aggiungere riguardo al comparto tecnico. La versione PS3 provata soffriva rispetto a quella Xbox 360 (senza tirare in ballo la sontuosa versione PC), con un aliasing più marcato e una fastidiosa sensazione di osservare ambienti poco luminosi. Siamo rimasti sorpresi di fronte a questa differenza, dato che il titolo principale risultava pressochè identico su entrambe le piattaforme. Siamo quindi certi che il codice sia già stato sistemato rispetto a quando abbiamo avuto modo di provarlo di persona.

Assassin's Creed 3 La Tirannia di Washington mostra un approccio fresco sia per quanto riguarda il famoso brand Ubisoft, sia per la più generica e discussa categoria dei DLC a pagamento. La struttura episodica che converge in una trama di più ampio respiro è efficace e ricorda quella delle serie TV, o per rimanere nel nostro ambito, quella delle avventure Telltale. Insomma questo primo episodio ci ha decisamente convinto e lo consigliamo -nonostante alcune sbavature- a chiunque abbia apprezzato il capitolo principale. Vivere le avventure di un Connor puramente indiano è stimolante, fresco e ben gestito a livello di gameplay grazie al nuovo Potere del Lupo. Per una durata tra le due e le tre ore il prezzo proposto di circa 10 euro ci sembra corretto, anche se non particolarmente economico. In definitiva se volete imparare a uccidere grazie agli spiriti tribali invece che al rigoroso addestramento da Assassini, non esitate! Questa Trilogia comincia davvero bene, aprendo spunti molto interessanti che ci auguriamo vengano introdotti anche nell'immancabile seguito ufficiale che siamo sicuri che verrà annunciato più prima che poi, nonostante la attuale mancanza di informazioni.

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