Recensione Assassin's Creed 4 - Aveline DLC

Una piacevole oretta extra nei panni di Aveline per il DLC esclusivo Sony.

Assassin's Creed 4: Grido di Libertà

Videorecensione
Assassin's Creed 4: Grido di Libertà
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

A giudicare dai commenti di chi lo sta giocando su Ps3 e Xbox 360, Assassin's Creed 4: Black Flag deve aver fatto breccia nel cuore degli appassionati. Il mezzosangue Connor non era riuscito a vincere le resistenze di chi chiedeva a gran voce un rinnovamento della saga, mentre il pirata Edward Kenway sembra aver convinto (quasi) tutti che anche senza una riscrittura delle dinamiche di gioco si può avere per le mani un capitolo ben strutturato e divertente. Come abbiamo sottolineato nella nostra recensione, l'ambientazione caraibica, la trama ben scritta ed un numero abbagliante di attività (fra cui spiccano incarichi del tutto nuovi), bastano alla saga Ubisoft per salutare più che degnamente questa generazione ed accogliere i giocatori nella nuova.
Black Flag, del resto, è uno dei tanti prodotti Cross-Gen giunti sugli scaffali in questo periodo, assieme a Battlefield 4 e Call of Duty: Ghosts.
Proprio con i due sparatutto, il free-roaming piratesco partecipa all'iniziativa Sony pensata per rendere più morbida la transizione generazionale: se avete acquistato una copia PS3 del gioco, troverete nella confezione un codice che vi permetterà di scaricare la versione (digitale) Ps4 a soli 9,90€.
L'edizione per le console Sony, oltre a questo plusvalore, ha dalla sua una serie di missioni aggiuntive in cui impersonerete Aveline De Grandpré, protagonista del discusso episodio portatile "Liberation" (che sta per tornare su Home Console in una riedizione HD). La confezione promette i soliti sessanta minuti di gameplay esclusivo: vediamo come se la cava l'assassina e quanto è interessante questo DLC.

La bella e letale Aveline

Le tre missioni di cui si compone la mini-avventura di Aveline sono completamente slegate dalla trama principale. Accedendo alla prima sequenza direttamente dal menù dell'Animus, scopriamo la bella protagonista intenta a leggere una lettera dell'amico Connor, che gli chiede di trovare una schiava -tale Patience Gibbs- per spedirla alla tenuta Davenport, dove riceverà protezione e un addestramento da assassina.
Muoviamo dunque i primi passi sull'isola in cui si ambienta l'intera avventura, per raggiungere il campo di prigionia dove Patience è trattenuta assieme ad altri schiavi. Dopo un'intensa scalata sulle scogliere raggiungiamo gli insediamenti degli inglesi, in cui dovremo liberare gli schiavi per ricevere qualche informazione in più su dove si trovi Patience. Si avvia così quella che è la parte più consistente della missione, in cui dobbiamo eliminare le guardie che pattugliano la zona. Così come in molte altre missioni della trama principale, i designer di Ubisoft hanno ben pensato di strutturare l'area per dare ad Aveline la possibilità di avanzare non vista: l'approccio diretto è possibile ma vivamente sconsigliato. Non solo perchè il combat system resta ancora oggi l'aspetto meno riuscito della saga, ma anche perchè sarebbe veramente un peccato esaurire troppo in fretta l'arco narrativo del DLC. Chi vuole tenere un basso profilo, arrampicarsi sugli alberi e sui tetti per piombare addosso alle guardie ignare, attirare gli uomini di pattuglia verso i covoni di fieno, trarrà buone soddisfazioni da questa prima sezione, forse un po' ripetitiva ma piacevole, chiusa da un breve inseguimento che ci porta al forte in cui Patience è rinchiusa.
La seconda missione è forse la meno interessante del tris: anche in questo caso il consiglio è quello di procedere con cautela, prima per infiltrarsi all'interno del fortino, poi per eliminare con metodo le guardie nei cortili interni, arrivando fino alla prigione. Sbrigativa e poco interessante, la parte centrale del DLC scorre via rapida e senza lasciare tracce, per fortuna conducendoci poi ad un finale più che degno, che alterna sequenze di esplorazione, inseguimenti e combattimenti in ambienti interni ed esterni, confermando l'attenzione del team di sviluppo per il mission design.
A portare a termine l'avventura ci si mette un po' meno dell'ora promessa in fase promozionale, ma rispetto ai DLC dei vecchi episodi possiamo dirci ben soddisfatti, in termini di varietà, durata e cura per il dettaglio. Peccato solo che la performance di Aveline sia parecchio sottotono, sul fronte delle animazioni, rispetto a quella di Edward: si vede che la bella creola proveniente dalle colonie francesi è un personaggio "importato" un po' in fretta in questo capitolo, senza le attenzioni che sarebbero state opportune per un secondo protagonista.
L'avventura di Aveline non è l'unico DLC disponibile per Assassin's Creed 4: Black Flag. I bonus pre-order di varie catene davano accesso infatti a tutta una serie di oggetti e missioni aggiuntive, che i fortunati possessori di una Black Chest Edition trovano raccolti in un unico pacchetto.
La parte più consistente di questi Add-On è rappresentata da tre missioni ambientate su altrettante isole, dove è possibile recuperare decorazioni per la Jackdaw, armi leggendarie e nuovi abiti pirateschi per Edward. Esplorare le isolette, uccidere le guardie di stanza nei fortini inglesi e razziare i forzieri che contengono il tesoro è questione di una manciata di minuti, ma tutte e tre le location riservano qualche sorpresa almeno per quel che riguarda l'impatto visivo, cromatico e architettonico. Chi non ha accesso a questi contenuti, comunque, può stare tranquillo: non rappresentano in nessun modo un valore aggiunto, e sono incentivi all'acquisto tutt'altro che interessanti.

Assassin's Creed 4: Black Flag La missione nei panni di Aveline è un diversivo che tiene impegnati per tre quarti d'ora: ben strutturata e molto varia nel suo svolgimento, riesce a divertire soprattutto per la deriva stealth che pure l'avventura di Edward ha fatto registrare. Non è un contenuto esclusivo forte, non svela nessun retroscena importante e sembra dedicato soprattutto ai fan sfegatati, che magari hanno imparato a conoscere l'assassina dall'accento francese giocando il mediocre capitolo PsVita. Un plusvalore molto modesto per l'edizione Sony: ben più golosa è la possibilità di passare dalla versione current a quella next-gen con meno di dieci euro.