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Recensione Assassin's Creed 4: Black Flag

Anche la versione current-gen dell'action di casa Ubisoft si difende benissimo, salutando alla grande questa generazione.

Assassin's Creed 4: Grido di Libertà

Videorecensione
Assassin's Creed 4: Grido di Libertà
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Assassin's Creed 4: Black Flag non doveva soltanto dimostrarsi degno di aprire una nuova generazione un po' timida in ambito "esclusive", ma anche e soprattutto capace di salutare con onore la vecchia, che ad Ubisoft ha garantito tante soddisfazioni. E' forse per questo che l'ultimo nato negli studi di Montreal si presenta come una summa di quanto la saga ha offerto sino ad ora, mostrando chiaramente tutte le caratteristiche del capitolo più curato e completo della serie. Ci preme perciò sottolineare come Black Flag non sia solo un ottimo titolo d'esordio in particolare su Playstation 4, ma anche un degno compagno d'avventure per chi decidesse di rimanere ancora fedele alle care vecchie Playstation 3 ed Xbox 360.
Al di là di un comparto tecnico sfarzoso ed importante, infatti, l'ultima fatica Ubisoft brilla soprattutto per un gameplay ampliato sotto diversi aspetti, nonché grazie ad un comparto narrativo solido e coinvolgente ed un protagonista degno di sedere al fianco di Ezio Auditore.

Pirates of the Carribbean

Ubisoft ha svolto un ottimo lavoro nel caratterizzare plot e protagonisti di Assassin's Creed 4: Black Flag, dimostrando grazie ad una vicenda sempre ben ritmata ed attraente di aver imparato molto dagli inciampi del recente passato. L'avventura di Black Flag non conosce tempi morti e non ci lascia letteralmente respirare, catapultandoci nell'azione sin dai primissimi istanti di gioco.
Nel corso delle prime fasi di gioco impariamo a conoscere Edward Kenway, il nuovo protagonista, inizialmente ignaro della secolare rivalità tra Templari ed Assassini. Proprio la neutralità del protagonista ha permesso al team di tratteggiare per lui una personalità più "leggera": impetuoso ed impulsivo, affascinato dall'idea di facili ricchezze piuttosto che dagli ideali di libertà ed uguaglianza dei pirati, quello di Assassin's Creed 4 è uno dei protagonisti caratterizzati meglio dell'intera saga. Ricordando vagamente la spavalderia dell'amatissimo Ezio Auditore, Edward fa subito breccia nel cuore del giocatore, mentre il plot alterna senza senza inciampi momenti di divertente spensieratezza ad altri decisamente più seri e profondi. E' una personalità ricca di sfaccettature, impreziosita da un assortimento di personaggi secondari perfetti per metterla in risalto, ed inserita in una convincente storia di formazione. La lotta tra Templari ed Assassini rimodellerà infatti il carattere di Edward, avvicinandolo agli ideali dell'eroe moderno in maniera graduale e convincente, senza mai scadere nella banalità o nei facili moralismi. Osserveremo inoltre l'evolversi dell'intreccio stesso, forte di una sceneggiatura equilibrata e sempre capace di stuzzicare le corde giuste, capace inoltre di coinvolgere il videoplayer evitando di appesantirlo troppo emotivamente.

A tutto free roaming!

A livello strutturale Ubisoft ha mantenuto inalterato il gameplay della sua saga di maggior successo, andando però a smussare gli spigoli di un terzo capitolo che non ha convinto integralmente i fan.
Il primo impatto sottolinea le solite dinamiche di combattimento un po' logore, basate sui contrattacchi ma funestate dai problemi ormai patologici della saga. l'IA predilige ancora una volta gli scontri "uno contro uno", e a metterci veramente i bastoni tra le ruote sembrano più le lacune di un sistema di collisioni un po' impacciato piuttosto che l'aggressività dei nemici. Fortunatamente, grazie alle doppie spade ed alla possibilità di trasportare sino a quattro pistole, Edward è in grado di rendere i combattimenti più movimentati del solito, alternando combattimento ravvicinato ed eliminazioni a distanza. Timide novità che aiutano solo in parte ad estirpare quella sensazione di esagerata potenza e limitata libertà d'azione che ha caratterizzato il combat system negli ultimi episodi della saga.
Anche senza intervenire in questo settore, con Black Flag il dev team ci ha dimostrato di poter arginare il problema, rendendo interessanti soprattutto gli approcci meno diretti.

"A livello tecnico anche la versione current di Assassin's Creed 4 si difende benissimo. Come si poteva facilmente immaginare, trattandosi di un titolo multipiattaforma a cavallo tra due generazioni lo stacco visivo è presente ma mai abissale."

Assassin's Creed 4 stimola il giocatore ad adottare spesso e volentieri un approccio furtivo, utilizzando convincenti elementi di level design e sfruttando le particolarità dell'ambientazione per spingere ad agire nell'ombra. Piazzati senza forzature in punti strategici, fitti cespugli ed arbusti ricurvi permetteranno ad Edward di seguire le proprie prede con l'agilità che ha contraddistinto i suoi predecessori, sfruttando le onnipresenti lame celate, o nuovi strumenti come la cerbottana, per mettere fuori gioco i nemici.
Nonostante il ventaglio di possibili risoluzioni sia decisamente più ampio rispetto al passato, Assassin's Creed 4: Black Flag denota ancora qualche limite nella costruzione delle missioni principali. Ne abbiamo sperimentate ancora troppe di semplice pedinamento, la cui lunga durata spesso spezza malamente i ritmi della progressione.
Ma è proprio qui che si inserisce l'asso nella manica di questo capitolo: la Jackdaw, la nave di Edward. Le sessioni navali, riprese ed ampliate partendo dal terzo capitolo, si inseriscono nella mai quest e diventano ben presto il motore principale di una fase free roaming estremamente ricca e vivace. Oltre a spezzare efficacemente i ritmi delle missioni classiche, la nave si impone come elemento fondamentale nell'economia esplorativa, permettendoci rapidi e mai noiosi spostamenti nell'enorme mappa di gioco. L'immediatezza di un sistema di controllo snellito e perfezionato ci permette di affrontare agilmente scontri che guadagnano in varietà e dinamismo grazie alle nuove pratiche d'abbordaggio, mentre tentiamo di arginare i pericoli di un mare indecifrabile. Potenziando con pazienza ogni aspetto della nave, ci potremo spingere sempre più in là nella mappa di Assassin's Creed 4, carica come mai prima d'ora di segreti e attività secondarie.
Proprio l'esplorazione e lo svolgimento di incarichi secondari si dimostrano tra i fattori chiave dell'ottima riuscita di questo Black Flag. Per quanto sia inevitabile la presenza di varie attività riciclate, bisogna ammettere che lo sforzo creativo del dev team in questo particolare frangente appare soddisfacente. La vera novità sono le fasi sottomarine: integrate abbastanza bene nel corso della campagna principale, risplenderanno seriamente nel corso dell'esplorazione dei relitti, quando Edward si immergerà per sondare i fondali e recuperare tesori perduti.
A differenza dei precedenti episodi di Assassin's Creed, in Black Flag tutti questi aspetti apparentemente "collaterali" appaiono integrati molto meglio nelle maglie della progressione, rendendo Assassin's Creed 4 un titolo più coeso e uniforme.
A corredo di un'esperienza di gioco davvero completa si aggiungono le nuove sessioni ambientate nel presente, alle dipendenze dell'Abstergo Entertainment. Anche qui la scelta vincente è quella di iniziare molto alla leggera, arrivando solo poi a scoprire i retroscena che nasconde la compagnia. La facoltà di gironzolare liberamente e scovare alcuni segreti inediti a proposito dell'intera saga, ripaga pienamente la serie di noiosi enigmi che dovremo affrontare per ottenerli.

Nel nuovo capitolo di Assassin's Creed si trovano anche varie attività multigiocatore. La più interessante è sicuramente la gestione delle Flotta Navale, che ci consente di gestire una flotta personale da inviare nelle più svariate imprese piratesche. Le meccaniche sono esattamente quelle viste nei precedenti episodi, e gli intermezzi gestiti tramite schermate statiche si rivelano piacevoli digressioni tra una battaglia e l'altra. La vera novità è dunque rappresentata dalla possibilità di interagire con i nostri amici, ostacolandone o condividendone i propositi.
Meno convincete il multiplayer dedicato, nelle sue accezioni competitive e cooperative. Nella nostra recente analisi abbiamo dimostrato come, anche a fronte di qualche interessante novità, il sostanziale mantenimento di una struttura già vista e mai davvero apprezzata dalla community renda ancora una volta estremamente accessorio tale comparto.

Tecnicamente all'altezza

A livello tecnico anche la versione current di Assassin's Creed 4 si difende benissimo. Come si poteva facilmente immaginare, trattandosi di un titolo multipiattaforma a cavallo tra due generazioni lo stacco visivo è presente ma mai abissale. Le principali differenze si concentrano sulle texture, che su Xbox 360 e Playstation 3 si presentano meno dettagliate e generalmente più piatte, costrette giocoforza a rinunciare ad una maggior definizione e tutti quegli effetti che caratterizzano su Playstation 4 una scena chiaramente più corposa. Tra le differenze più sostanziali si sperimenta inoltre, specialmente su Xbox 360, qualche problematica nel caricamento delle texture ed una draw distance generalmente più contenuta. Su Playstation 3, invece, è un aliasing piuttosto marcato a far storcere il naso, sporcando leggermente il colpo d'occhio in particolare durante le "fasi marine". L'ottimizzazione appare generalmente molto buona e solo nelle sezioni più concitate (o durante le sincronizzazioni) assistiamo a qualche piccolo rallentamento e a sporadici episodi di tearing. Il quadro complessivo, in ogni caso, non perde in spessore ed impatto, grazie anche ad una caratterizzazione dell'ambientazione favolosa su tutte le piattaforme, che innalza il valore estetico ed artistico di Black Flag ben oltre a qualche problemuccio di carattere tecnico. I panorami meravigliosi del Mar dei Caraibi vi faranno presto dimenticare aliasing e tearing, coccolandovi tra uno scorcio mozzafiato e l'altro!
Venendo al comparto sonoro risalta soprattutto una soundtrack allegra ed incalzante, capace di sostenere con grinta i momenti più importanti. Meno impeccabile, invece, il doppiaggio italiano. Francesco Pannofino ed Alessandro Capra svolgono un ottimo lavoro di caratterizzazione vocale per Barbanera ed Edward, ma lo stesso non si può dire per tutti gli altri.

Assassin's Creed 4: Black Flag Assassin’s Creed 4: Black Flag vale da solo l’acquisto di una console di nuova generazione? La risposta, se non siete interessati anche a Forza 5, Killzone o Ryse, è no. L’ultima fatica Ubisoft si presenta senza dubbio meglio su Playstation 4 ed Xbox One, come abbiamo giustamente sottolineato nell'articolo dedicato. La qualità e l’ottimizzazione delle controparti Xbox 360 e Playstation 3 è tuttavia tale da non mostrare differenze così esasperate, permettendo anche a chi non vuole acquistare le nuove console al Day One di assaporare un’esperienza eccellente. Considerando infine la presenza di tutti gli extra anche in versione Playstation 3, possiamo tranquillamente affermare che quella current gen di Assassin’s Creed 4: Black Flag è una versione da promuovere a pieni voti.

8.5

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