Recensione Atelier Rorona Plus

Torna il laboratorio alchemico di Rorona, in versione riveduta e corretta

Versione analizzata: Playstation 3
recensione Atelier Rorona Plus
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • PSVita
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Da pilastro imprescindibile dell'intero mercato videoludico a genere alla continua ricerca di una nuova identità, per l'RPG di stampo nipponico gli ultimi anni sono stati a dir poco burrascosi: per ogni serie (o nuova IP) che è riuscita a svecchiare una struttura graniticamente salda all'interno delle proprie tradizioni, altri franchise (si, anche quello che ora avete tutti in mente) non sono riusciti a gestire in modo impeccabile la transizione verso una nuova generazione di giocatori. Altri esponenti del genere, poi, il problema non se lo sono posto a prescindere, e hanno continuato imperterriti a soddisfare quello zoccolo duro di giocatori ultra-conservatori che da sempre sostiene questa fetta di mercato e non intende smettere nemmeno in nome di una naturale evoluzione. Atelier Rorona Plus: The Alchemist of Arland è la perfetta sintesi di quest'ultima filosofia di mercato: remake dell'undicesimo episodio 'principale' della serie creata da Gust nel 1997 (che tra episodi minori, portatili e riedizioni raggiunge la ragguardevole cifra di trentadue esponenti), le uniche novità che Atelier Rorona Plus concede al suo gameplay sono quelle derivate da capitoli più recenti del franchise, senza snaturare in alcun modo la propria raison d'etre.

IL PIU IMPORTANTE TRA GLI ELEMENTI

Tradizionale è anche l'incipit dell'avventura che la protagonista (Rorona, appunto) vivrà lungo questo capitolo della serie Atelier: in debito con la Maestra Alchimista della città di Arland, a causa di una cura prodigiosa (e mai pagata) che ha salvato i suoi genitori da una misteriosa malattia anni prima, Rorona vive e lavora in pianta ormai stabile proprio presso il laboratorio di quest'ultima. Gli affari, e la situazione economica in cui versa la bottega, sono tutt'altro che rosei e gli attuali regnanti minacciano di chiudere l'attività nel caso non porti immediatamente dei profitti utili alla comunità: la soluzione a questa delicata circostanza arriva da uno dei Cavalieri fedeli al Regno di Arland, Sterkemburg Cranach, che propone a Rorona e alla sua padrona di soddisfare determinate richieste ufficiali, proprio al soldo del governo. Da quel momento in poi, la neo-promossa titolare di quell'Atelier Rorona che porta proprio il suo nome dovrà barcamenarsi, insieme al giocatore, tra il ritrovamento, l'acquisto e la produzione di materiali e oggetti che via via si renderanno necessari al buon Sterkemburg. Le fasi principali nelle quali il gameplay è suddiviso sono infatti due: un prima sessione di raccolta degli elementi necessari alla creazione dei diversi oggetti (che avviene attraverso l'esplorazione delle aree 'selvagge' sparse intorno alla città) e una loro successiva forgiatura tramite il calderone alchemico a disposizione del proprio laboratorio.

Durante le fasi esplorative avremo modo di visitare mappe nelle quali i fondamentali punti di raccolta (concettualmente molto simili alle casse del tesoro sparse per i dungeon nei congeneri) si alterneranno a combattimenti contro le creature (sempre visibili su schermo) che ne popolano la superficie. Proprio in questo frangente è possibile avere a che fare con le prime novità che caratterizzano questa riedizione di Atelier Rorona, ovvero nuove location da esplorare ed un sistema di combattimento a turni rivisto alla luce di quello già presente in Atelier Meruru Plus: le principali innovazioni ereditate dal compagno di franchise riguardano le Advance Skills, abilità e attacchi speciali utilizzabili una volta raggiunto un alto livello di 'assist' con uno dei propri compagni di party. L'aspetto interessante di queste nuove abilità è la possibilità di concatenarne l'utilizzo (insieme anche ad altre tipologie di abilità) in combo dalla potenza devastante. Come nel capostipite di questa escursione nelle terre di Arland, l'utilizzo delle abilità speciali sarà regolato, piuttosto che dal classico mana, dal proprio livello di hit point: una volta raggiunto lo zero il proprio personaggio verrà ovviamente messo fuori uso, ma è solo nel caso di K.O. di ognuno dei tre membri del party che verremo rispediti alla nostra base operativa in città, dalla quale poi ricominciare la fase di esplorazione in cerca di maggiore fortuna.
Un discreto rinnovamento sembra anche aver subito la lista di special moves legate a ciascuno dei personaggi, con nuove opzioni di attacco che andranno ad arricchire lo sviluppo dei protagonisti anche nel caso abbiate già avuto modo di vivere le vicende del gioco.
Esaurita la fase di raccolta dei materiali necessari, l'azione si sposterà nella cucina dell'Atelier Rorona dove, dopo delle prime fasi necessariamente votate alla sperimentazione di ingredienti e ricette, saremo chiamati a produrre la mercanzia necessaria a soddisfare il nostro incarico: più oggetti produrremo e più la nostra conoscenza alchemica aumenterà, permettendoci di realizzare materiale sempre più complesso e necessario per portare a termine le mansioni più avanzate. Le novità apportate a queste sessioni di gioco sono sensibilmente maggiori rispetto a quelle che riguardano il sistema di combattimento. e prevedono ora la possibilità di crescere alcuni ingredienti direttamente all'interno del giardino dell'Atelier, così come di decorare gli interni del proprio laboratorio con determinati oggetti che garantiranno un incremento delle caratteristiche dei propri avatar.

Terminata la produzione degli oggetti richiesti, una nuova ricompensa ci attenderà sotto forma di timbri da apporre su speciali tessere formate da nove spazi vuoti: una volta completata una tessera (seguendo i classici schemi orizzontali, verticali o diagonali del 'Tris'), infatti, questa ci garantirà bonus come ricette speciali per produrre oggetti rari o potenziamenti alle statistiche dei personaggi.
Qualsiasi sia la fase di gioco alla quale starete partecipando l'attenzione del giocatore dovrà di nuovo ricadere sul passare del tempo all'interno del mondo di gioco; ogni incarico (ufficiale o secondario) andrà infatti completato entro un limite di giorni prestabilito all'inizio della propria quest, pena la perdita di preziosi punti reputazione (utili a raggiungere i migliori finali tra i quattordici complessivamente disponibili) o, in alcuni casi più importanti, il game over istantaneo. Per rimanere all'interno delle scadenze assegnateci sarà necessaria un'attenta gestione delle proprie attività: qualsiasi scelta presa dal giocatore relativa all'esplorazione di un dungeon o alla produzione di nuovi materiali, infatti, avrà un proprio costo in termini di giorni, che verranno decurtati dal proprio implacabile calendario. Nonostante in fase di accettazione degli incarichi la modalità 'Contemplate' permetta di analizzare se una quest sia fattibile entro i termini previsti o meno, durante le sezioni di gioco più ricche di incombenze districarsi tra esplorazioni, produzioni e scadenze sempre più vicine richiede una buona dose di impegno e gestione delle proprie risorse. Le novità apportate a questo ambito riguardano fondamentalmente le partite che intraprenderete una volta conclusa la prima run di gioco: all'interno del 'new game plus', infatti, verranno inserite delle fasi temporali aggiuntive chiamate 'Extra Innings' che sbloccheranno nuovi elementi di gioco come personaggi e dungeon inediti, e al cui interno sarà possibile utilizzare delle 'capsule del tempo' in grado di cambiare radicalmente la natura degli oggetti inseriti in esse. La fedeltà dei giocatori verrà inoltre ulteriormente premiata con ulteriori possibili trasformazioni e bonus in caso di presenza di salvataggi di giochi appartenenti alla serie Arland (e Atelier in generale), mentre tutto questo nuovo episodio supporterà un sistema di cross-save tra le versioni PS3 e PS Vita.

DA ORO A PIOMBO

L'incrollabile fedeltà di Atelier Rorona Plus alle tradizioni (e al proprio franchise) è, allo stesso tempo, il suo punto di forza e la sua condanna: se i fan della serie, infatti, si troveranno davanti ad un titolo arricchito sotto tutti i punti di vista e, proprio per questo, meritevole di una seconda visita, difficilmente chi si è allontanato dal genere da qualche tempo, magari stanco di dinamiche e strutture di gioco che rasentano il dogmatismo, troverà nel nuovo titolo Gust un buon motivo per riavvicinarvisi. Il principale ostacolo da superare, nel caso di Atelier Rorona Plus, riguarda una fase iniziale di gioco estremamente lenta e scandita dalla lettura di innumerevoli tutorial. Innumerevoli, d'altronde, sono anche le opzioni ed i menù a disposizione del giocatore per la navigazione degli scenari, la raccolta di materiale e la produzione di oggetti necessari al completamento delle missioni. Una non strabiliante libertà di movimento all'interno degli scenari (molto spesso caratterizzati da muri invisibili) conferisce ad Atelier Rorona Plus l'aspetto di un titolo gestionale arricchito da elementi JRPG, piuttosto che il contrario, ma il segreto di un franchise così longevo è da trovare proprio in questa sua particolare formula, capace di rapire letteralmente il giocatore che dovesse trovare le proprie frequenze in perfetta sintonia con quelle della serie.

Tutti gli altri, infatti, difficilmente potranno essere attratti da un comparto tecnico ancora fermo a quel 2009, data di uscita della prima edizione di Atelier Rorona: in tutta sincerità, solo le stupende illustrazioni a corredo di specifiche fasi della narrazione ed il restyling dei modelli poligonali relativi ai personaggi salvano l'aspetto grafico di questa riedizione, altrimenti caratterizzata da ambientazioni la cui complessità poligonale potrebbe essere gestita senza sforzo da una Playstation 2 nel pieno della sua maturità. Anche per quanto riguarda il versante sonoro, si registra il ritorno delle musiche che hanno caratterizzato la prima versione del titolo Gust, con brani di accompagnamento in perfetto stile JRPG capaci di accompagnare le varie fasi dell'azione di gioco con la giusta epicità, comicità e drammaticità.

New Atelier Rorona The Origin Story: The Alchemist of Arland A cinque anni esatti dalla sua prima apparizione in terra nipponica, Atelier Rorona: The Alchemist of Arland ritorna su PS3 in una versione riveduta, corretta e arricchita in ogni suo aspetto. Tante sono infatti le aggiunte che impreziosiscono questa nuova edizione del titolo Gust, per lo più destinate alla stessa fanbase che della serie Atelier non ha mai perso le tracce e che troveranno, in questa versione 'Plus', nuovi spunti per ricominciare il proprio viaggio lungo le terre di Arland. Il buon livello di sfida che nasce dalla necessità di dover distribuire nel modo più intelligente possibile il tempo a propria disposizione tra le varie fasi che compongono la struttura di gioco, potrebbe persino catturare nuovi giocatori alla ricerca di esperienze di gioco particolari e mai esplorate. Per tutti gli altri, invece, un inizio dal ritmo non proprio incalzante, la navigazione di numerosissimi (anche per gli standard già alti imposti dal genere) menù ed un comparto tecnico non propriamente all'avanguardia, potrebbero risultare elementi indigesti sin dalle prime battute di gioco.

7

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