Recensione Awesomenauts

Il MOBA di Ronimo arriva anche su Steam

Versione analizzata: PC
recensione Awesomenauts
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4

Dopo aver fatto debuttare su console una inedita declinazione irriverente e bidimensionale di un genere solitamente più serioso e tipico dell’ambiente desktop, Romino Games immette nuovamente sul mercato il suo Awesomenauts, MOBA (Multiplayer Online Battle Arena) dotato di una quantomai spiccata personalità. Finalmente disponibile anche per chi non potesse (o non volesse) dargli una chance su PlayStation 3 o Xbox 360, Awesomenauts arriva in versione PC con in dote alcune apprezzabili migliorie: più precisione nei controlli, più personaggi sbloccabili, un tuning migliorato e una maggiore attenzione al matchmaking. Imbarchiamoci sull’astronave più strana che riusciamo a trovare, e prepariamoci ad affrontare l’armata più pazza dello spazio.

The Expendables

Il prodotto di Romino Games ci mette senza indugio alle redini di un manipolo di avventurieri spaziali. L’universo del gioco si trova nel bel mezzo di un aspro conflitto in cui potenti multinazionali si contendono il possesso dei preziosissimi giacimenti di Solar, combustibile ormai in via di esaurimento e tanto prezioso da essere esso stesso valuta spendibile. Accaparrarsi il maggior numero possibile di risorse è la principale priorità in questo mondo spietato, ed ecco che entrano in gioco i Fantastinauti: mercenari che dietro compenso si occuperanno di difendere le riserve di Solar del proprio sponsor e di intaccare quelle della concorrenza.
La trama di Awesomenauts è più o meno tutta qui, c’è praticamente solo questo breve preambolo a giustificare la mischia. La modalità di pratica può essere utile per familiarizzare offline con la particolare visuale laterale, non essendo troppo comune di questi tempi una Battle Arena completamente resa in due dimensioni, nonché con i semplici controlli tramite mouse e tastiera: il software è pienamente compatibile anche con il controller Xbox 360, tuttavia la velocità e precisione del puntatore del mouse costituisce un valore aggiunto indiscutibile che migliora di netto la giocabilità del prodotto rispetto alle sue pregresse versioni per console; la vera azione tuttavia, come del resto ci si aspetterebbe, si svolge rigorosamente online. Le battaglie multigiocatore si svolgono in gruppi di tre contro tre, ma a dispetto delle apparenze non si tratta soltanto di un folle gioco in deathmatch: come in ogni buon tower defense, lo scopo sarà quello di distruggere il nucleo di Solar avversario salvaguardando al contempo il proprio. Riuscirci, evitando il fuoco dei mercenari rivali e quello delle letali torrette armate che pure andranno distrutte, richiederà una buona dose di malizia, strategia e sangue freddo per sostenere l’indiavolato ritmo degli scontri. Le torrette conquistate generano dei droni dalla modesta potenza di fuoco: il loro scopo primario sarà quello di farci da scudo per sostenere gli incessanti attacchi degli avversari. A dare una consistenza di stampo ruolistico al frenetico gameplay arriva il sufficientemente profondo sistema di upgrade e power up ottenibili presso delle apposite postazioni-negozio, dalle quali potremo equipaggiare il nostro Fantastinauta di tre abilità o potenziamenti a scelta tra un’ampia gamma di skills: si va da una scivolata in dash che danneggia gli avversari alla possibilità di recupero graduale della salute, da una iper velocità di reload alle bombe di vario tipo, dai moltiplicatori di solar agli scudi aspira-energia.
Nel complesso il bilanciamento tra personaggi, obiettivi e power up può dirsi insomma migliorato rispetto alla prima uscita del gioco su console; gli sviluppatori hanno pensato al loro pargolo come ad un ben disegnato campo di battaglia in cui a spadroneggiare dovrebbe essere la tattica: come a livellare le possibilità di successo, ad ogni nuova partita gli Awesomenauts partono da uno status basico, per tutti identico, che potremmo definire livello zero. Ma in questo dove sarebbe la meritocrazia per i giocatori più appassionati alle meccaniche, che in alcuni soggetti creeranno inevitabilmente dipendenza, del prodotto di Romino Games? Non solo la pregressa conoscenza delle mappe, non troppo numerose, e della loro conformazione dà al giocatore esperto una marcia in più risolutiva per la maggior parte dei match, ma il sistema di player ranking permetterà di sbloccare nuovi personaggi ed abilità acquistabili, essenziali per comporre una bilanciata squadra che bene equilibri difesa ed offesa, forza bruta con peculiarità uniche, dando così vita a scontri dal potenziale pirotecnico, almeno sulla carta. Va tuttavia evidenziato che, come spesso accade, molti giocatori prediligono approcci di tipo ben diverso, diremmo più diretto: per un player di alto livello sarà molto facile scorrazzare per gli stages letteralmente polverizzando gli avversari in virtù dei suoi costosissimi add-on, e questo è un comportamento che rovina l’esperienza ludica tanto dei nuovi arrivati quanto dei più esperti che però vorrebbero rispettare lo spirito del videogame.
Sia che i nostri due compagni d’arme siano controllati dall’intelligenza artificiale o che si tratti di alleati umani, i primi tempi di permanenza sui server di Awesomenauts non saranno in nessun caso una passeggiata di salute: la curva di apprendimento del gioco è ripida e non lascia scappatoie, e per quanto le meccaniche di questo MOBA siano ben pensate, sarà ben difficile far valere le nostre innocenti intenzioni di divertimento spensierato contro Fantastinauti già estremamente personalizzati al punto da essere vere e proprie macchine da guerra. Palese quindi il motivo per cui l’acquisto del gioco su Steam conferisca la titolarità di tre passkeys: avere degli amici con cui condividere il duro impatto contro giocatori più esperti, che inevitabilmente porterà a sonore pubbliche umiliazioni, può fare la differenza tra il godersi una allegra sessione multiplayer ed un precoce abbandono del gioco ben prima di maturare uno stile personale che risulti vincente e che inizi a regalare soddisfazioni.

Aaawe-some! Aaawe-some! Aweee-some-naaaauts!

A livello tecnico, anche solo guardare Awesomenauts in azione è una piccola grande gioia. Completamente realizzato in uno sgargiante 2D, il prodotto di Romino è praticamente una fusione dei tempi che furono con le gioie dell’alta definizione: l’approccio al 100% side scrolling ben si sposa con i vividi colori degli scenari ed i ben visibili dettagli dei personaggi a schermo, mantenendo una invidiabile fluidità anche nelle situazioni più complesse e concitate. Un osservatore esterno non potrà che lasciarsi affascinare dal caleidoscopio di esplosioni, colori ed effettistica perennemente in movimento; il giocatore direttamente coinvolto nella partita farebbe invece bene a tenere l’attenzione lucidamente concentrata sugli esiti del match senza troppo indugiare sul cartoonesco e pazzo design dei nostri eroi a pagamento: ranocchie antropomorfe francesi, classici mech dall’evidente ruolo da tank e assai meno convenzionali glass ball da disco music si daranno battaglia a colpi di laser e svolazzando grazie a provvidenziali jetpack.
Si respira un’atmosfera fumettosa ed irriverente, e l’esasperata figosità super eroistica dei nostri mercenari so very cool è anche messa in risalto da una sorta di simpatica sigla di testa sigla che ci riporta indietro fino agli anni Ottanta, l’epoca d’oro dei più trash ed esaltanti cartoons americani: vale la pena avviare il gioco anche solo per ascoltarla. Non c’è tuttavia da fare troppo affidamento sugli effetti sonori per orientarsi nel corso di una partita, dacché il mix di tracce musicali ritmate e suoni di detonazioni, balzi e spari a profusione tende più che altro a complicare, e non di poco, l’esperienza ludica: di per se stessi i brani elettronici personalizzati per ogni diverso personaggio risultano però molto divertenti, assurdi ed incalzanti, in opposizione ad un doppiaggio di bassa lega.

Awesomenauts Awesomenauts in versione PC non si discosta troppo dalle sue incarnazioni già uscite per console: riesce senza dubbio a migliorare le incertezze di un matchmaking che risultava a tratti farraginoso, stavolta trovare sfidanti e compagni di gioco è alquanto più agevole, sebbene permanga il problema del log on a partite ormai dall’esito segnato. Il sistema di controllo giova molto dell’utilizzo di mouse e tastiera, che apportano una inedita precisione dei comandi andando così a migliorare le possibilità strategiche di ogni match. Essendo (ancora) assente una campagna offline che avrebbe probabilmente ampliato l’offerta e messo in risalto le caratteristiche del gameplay del prodotto, l’anima del gioco resta tutta nella modalità multiplayer che, con la sua tendenza alla ripetizione esagerata di sessioni sempre uguali al respawn, punta più che altro ad appassionare in particolare i patiti del MOBA: pur tentando con la sua divertente presentazione di includere anche i neofiti del genere, per questi ultimi Awesomenauts rischia di essere una coloratissima fonte di frustrazione se non affrontata con la giusta predisposizione mentale.

7

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