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Recensione Bari e Bugiardi

Gioco d'azzardo, corse a cavallo, roccaforti da assediare: recensito l'ultimo DLC

Red Dead Redemption

Videorecensione
Red Dead Redemption
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Quale prezzo hanno i desideri dei fan? Per Rockstar meno di dieci euro o 800 Microsoft Points, tanto i vostri portafogli virtuali devono privarsi per downloadare Bari e Bugiardi, il nuovo contenuto scaricabile per Red Dead Redemption.
Dopo aver sostanzialmente bivaccato offrendo alcuni personaggi e riordinato un certo numero di scenari alle sparatorie multigiocatore, il team di San Diego si attrezza finalmente per colmare alcuni buchi del suo online. Bari e Bugiardi aggiunge in soldoni il poker e i dadi bugiardi da consumarsi in compagnia di altri cinque giocatori, nonché un articolato gran premio ippico lungo le polverose vie del Vecchio West.
Disponibile dal 21 Settembre scorso, a seguito di attente prove e ripetute sperimentazioni, Everyeye.it può finalmente offrirvi il resoconto sulle aggiunte all'esperienza Rockstar.

West in lungo e in largo

Per ovvie ragioni in sede di recensione non eravamo riusciti a testare in maniera soddisfacente il multiplayer online. Pur di fronte a un numero già vasto di opzioni ci era impossibile prevedere la reazione della community, l'affollamento dei server e il bilanciamento tra neofiti e veterani.
A sei mesi e passa dalla release la possibilità di avviare una sfida a qualsiasi ora del giorno è la miglior garanzia del lavoro Rockstar, reso ancora più appetitoso dai precedenti DLC.
L'atrio in Redemption è la modalità Libera, grazie alla quale il giocatore può esplorare l'intera regione già calcata galoppando nel corso della campagna interagendo ora con altri pistoleri, più spietati killer che compagni di bevute al saloon. Ci resterete ben poco in questo immenso open world perchè vi indirizzerete prontamente verso i luoghi contrassegnati sulla mappa in cui sono presenti i covi delle bande (roccaforti ben difese da espugnare da soli o più preferibilmente per la vostra pellaccia insieme ad amici), battute di caccia, scontri multiplayer. Con i vari contenuti scaricabili il numero di arene e di modalità si è via via infoltito spaziando dal classico deatmatch al più strategico Cattura la bandiera, qui sottoforma di sacchetti d'oro da trasportare al proprio covo.
Per quanto il sistema di copertura e quello di sparo non siano precisi quanto un TPS classico, l'esperienza è certamente ottima, merito anche di un lag ridotto ai minimi termini (specie nella modalità Libera) e di un dettaglio grafico pari al single player.

"Cosa ci giocavamo? La pelle"

Bari e Bugiardi è ad oggi la più corposa aggiunta che la software house guidata dai fratelli Houser regala al suo western open-world: non si azzarda a ripensare la formula del multiplayer e nemmeno quella del single player (per quest'ultima ci s'attende molto da Undead Nightmares, di cui a breve saremo in grado di fornirvi nuove informazioni), ma la espande a dismisura accontentando le richieste della community.
Il prezzo non è elevato in relazione al materiale offerto, ma occorre evidenziare come il piatto sia realmente appetitoso soltanto per chi cavalca notte e dì le lande di Red Dead Redemption. A giudicare dalle brutte facce che abbiamo notato tra Messico e Stati Uniti non devono essere pochi...
Le novità prevedono ben quattro nuovi terreni di caccia ciascuno popolato da una specie caratteristica (puma, cinghiali, ecc...), oltre a sette novelli covi per le gang, la nuova arma Fucile Esplosivo i cui esiti pirotecnici rispettano l'appellativo affibbiatole, infine come ciliegina sulla torta nuovi titoli da associare alla gamertag e quindici achievement correlati alle sfide aggiunte da Bari e Bugiardi per un totale di 100 Punti Extra.
Venendo alle aggiunte di peso come non citare il multigiocatore per i due giochi d'azzardo della modalità in singolo: Poker (Texas Hold'em ovviamente) e Dadi Bugiardi. Poker prevede sino a sei giocatori, due carte in mano, buio e controbuio, puntate sempre più consistenti, via via a palesare le carte sul tavolo da combinare con quanto si stringe tra le dita. Ci sono tutti gli ingredienti che hanno portato al successo il poker all'americana anche alle nostre latitudini; c'è sopratutto la possibilità di divertirsi liberamente con moneta fittizia senza dover regalare a perfetti sconosciuti la propria tredicesima.
Dadi Bugiardi è più contorto da illustrare dal momento che il vizio per questo gioco si è spento con la fine dell'epopea western. Il principio comunque è quello degli Yahtzee: si scuotono alcuni dadi all'interno di un barattolo che poi va rovesciato sul tavolo da gioco. A questo punto ciascun giocatore fa la propria puntata cercando di indovinare quali facce guardano verso l'alto sotto i barattoli avversari; si può o fare una dichiarazione (chessò, tre dadi con quattro pallini combinando i tiri di tutti i giocatori) oppure chiamare il bluff alle affermazioni degli altri seduti al tavolo.
Sia il Poker che Dadi Bugiardi rimangono fedeli alle impostazioni del single player e se online ne guadagnano in autenticità umana, l'ovvia impossibilità di cogliere le imperscrutabili espressioni facciali degli altri giocatori, le loro esclamazioni di giubilo o l'oscurità in viso, difficilmente innalzano a culto videoludico tali affascinanti minigame.

Bighe e Bastardi

L'altro contenuto particolarmente atteso e ricreato con discreta competenza sono le Corse dei Cavalli. Insieme a quelle coi carri facevano capolino nell'avventura di John Marston, ma è nel contesto online che si impongono come passatempo degno di menzione.
L'impostazione saccheggia parecchio dai classici del racing game: tre categorie, differenziate le une dalle altre nel numero di gare che compongono l'ideale "Gran Premio", per una corsa a checkpoint lungo le principali arterie del mondo di Redemption. Al primo che arriva viene assegnato il massimo del punteggio e poi a scalare agli altri giocatori. E' prevista la squalifica ("non classificato") per coloro che tagliano il traguardo oltre 30 secondi dopo il primo.
La "bugiarderia" di tale contest cavalleresco (si fa per dire...) si disvela sette secondi dopo la partenza, quando viene data la possibilità ai corridori di estrarre la propria arma preferita (fucile, pistola o coltello, per affondi ravvicinati) e macinare posizioni eliminando chi ci sta davanti o troppo noiosamente vuole superarci. Il respawn della vittima è praticamente immediato, ma si perde quanto basta per finire alla coda dello schieramento.
La già buona varietà di tracciati rende tale aggiunta particolarmente intrigante: una gradevole variante alle sparatorie saggiate in tutte le salse nelle altre modalità.
E per ultima Roccaforte, una variante di attacco e difesa, la summa della cooperazione a squadre in Redemption. In (per ora) quattro mappe multiplayer (Blackwater, Escalera, Fort Mercer e Thieves Landing) fino a otto giocatori vestono i panni degli Uomini di Legge e altrettanti quelli dei Fuorilegge (minatori montanari o rebeldes messicani). Si tratta o di difendere una roccaforte oppure di assediarla e conquistare prefissate posizioni (una piazza, un edificio) o assolvere determinati compiti (scassinare una cassaforte) entro un tempo limite (circa 6 minuti), risparmiando il più possibile il numero di vite (una settantina) condivise tra tutti i membri della squadra.
Esauriti i minuti o collezionate troppe morti, oppure qualora gli assalitori abbiano portato a termine tutti gli obiettivi, allora i ruoli si scambiano e chi attaccava ora deve erigere le barricate, chi si difendeva deve stanare il nemico che cecchina dal tetto di un edificio.
Dal punto di vista strategico è galvanizzante, specie se affrontato in compagnia di amici in chat vocale: è possibile fornire fuoco di copertura mentre altri attraversano un difficile pertugio ergendosi con buona probabilità a martiri della causa, ma spianando la strada ai propri compagni. Non è certo una novità nel panorama videoludico essendo già un classico degli sparatutto online, ma la versione western si rivela assai divertente nonostante un level design invariato per ambientazioni concepite per tutt'altre funzionalità all'interno del single player (specie per Blackwater e Thieves Landing).

Red Dead Redemption Bari e Bugiardi è un DLC tanto ricco di novità quanto offerto a prezzo modico. Questo il giudizio definitivo. Se da un lato il Poker e Dadi Bugiardi non si distinguono eccessivamente dalle versioni per il singolo giocatore, le Corse dei cavalli e l’inedita Roccaforte assestano un duro colpo a chi vorrebbe abbandonare l’online del titolo Rockstar, ancora frequentatissimo nonostante i sei mesi che ci separano dall’originale release. Nuovi personaggi, una nuova arma “esplosiva”, l’aggiunta di territori di caccia più quindici nuovi achievement completano il quadro di un contenuto scaricabile che dilata a dismisura le cose da fare in multiplayer. La software house di Gran Theft Auto ha tra le mani un prodotto multigiocatore finalmente completo, tarato su misura delle richieste dei fan: la migliore dimostrazione di come si possa fidelizzare l’utenza pur avendo tra le mani uno sparatutto non sempre preciso. E ora tocca al single player: questo West non vuole proprio tramontare!