Batman Arkham Knight - La Stagione dell'Infamia

Arriva il più sostanzioso contenuto aggiuntivo della stagione di DLC dedicata ad Arkham Knight. Quattro nuovi criminali si aggirano per le strade di Gotham, è il momento di riaprire la caccia.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Batman Arkham Knight - La Stagione dell'Infamia
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Sei mesi dopo l'uscita di Arkham Knight si chiude la stagione di contenuti aggiuntivi approntati da Rocksteady, pensati per tenere impegnati i fan del Pipistrello anche dopo l'attivazione del protocollo Knightfall. Questo "season finale", come l'ha ribattezzato lo stesso team di sviluppo, è a conti fatti il DLC più longevo e prezioso fra quelli inclusi nel Pass Stagionale, tanto da far rivalutare positivamente tutta la strategia legata al supporto post-lancio.
Fino ad oggi chi aveva acquistato il pacchetto completo si era visto recapitare -oltre ad un discreto numero di Skin aggiuntive per Batman e la sua Batmobile- una manciata di sfide e tre mini-avventure da giocare nei panni di Robin, Catwoman e Nightwing. Complessivamente l'impegno produttivo profuso dai ragazzi inglesi non è stato del tutto misero: alcune delle missioni che hanno composto le Storie di Gotham, del resto, ci hanno portato all'interno di ambientazioni inedite, proponendoci al contempo un livello di sfida nettamente maggiore rispetto a quello dell'avventura principale, giocata nei panni di un Cavaliere Oscuro coriaceo, resistente e armato di tutto punto. Le sessioni stealth all'interno della fabbrica di robot di Eddy Nigma (ne "La Vendetta di Catwoman") ed il complesso combattimento finale restano ad esempio sequenze molto riuscite. D'altro canto, però, contenuti dalla durata ridicola come "Commissariato Sotto Chiave" hanno smorzato non poco gli entusiasmi. Il problema principale dell'insieme di DLC riguarda però l'assenza di coesione, la natura completamente indipendente di missioni e sfide, incapaci di integrarsi felicemente nella struttura Open World che ha reso grande la produzione.
La Stagione dell'Infamia pone rimedio a tutti questi problemi: ci riporta nei panni di Batman, nella stessa notte terribile in cui ha salvato Gotham, e infila all'interno della città nuove aree da esplorare, nuove missioni, e quattro supercriminali inediti a cui dare la caccia (mentre fino ad oggi si erano rivisti soltanto volti noti). Non solo: l'ultimo DLC amplia in maniera interessante la narrativa di Arkham Knight, raccontando con coraggio le sorti di alcuni villain da sempre centrali nell'universo del Cavaliere Oscuro.

Sei un infame

La Stagione dell'Infamia, si diceva, funge da vera e propria estensione dell'avventura di Batman, e si colloca quindi prima dell'attivazione del protocollo Knightfall. Ritroverete Gotham City come l'avevate lasciata, con le gang di criminali in giro per le strade a discutere sull'identità del Cavaliere Oscuro e i droni di pattuglia, eventualmente sostituiti dagli elicotteri della polizia nei quartieri liberati. Accedendo alla ruota degli incarichi potrete visualizzare un nuovo set di missioni, che vi porteranno sulle tracce di qualche vecchia conoscenza. I nuovi obiettivi sono spuntati in diverse zone della città, e i vostri alleati vi contatteranno per indirizzarvi. Nella baia di Gotham, ad esempio, si è incagliato un mercantile adesso completamente avvolto dal ghiaccio, in cui il gelido Mr. Freeze si strugge per la sparizione della capsula criogenica della moglie Nora.
In città è anche precipitato l'immenso dirigibile Iron Heights, una terribile prigione fluttuante che ospitava la titanica mole di Killer Croc.
Al commissariato, invece, hanno appena catturato il Cappellaio Matto, e sui tetti di Gotham gli adepti della Setta degli Assassini tramano qualcosa. Insomma, sembra proprio che non ci sia tregua per Batman, che avrà proprio un bel da fare per rimettere in gabbia i nuovi "infami", le cui celle sono state approntate in una nuova sezione del commissariato.
Fin dai primi momenti di gioco l'idea di mettersi sulle tracce di "personalità" così importanti galvanizza i fan della produzione e gli estimatori del Pipistrello, e per fortuna Rocksteady non sbaglia un colpo. Delle quattro indagini la più insipida è sicuramente quella legata alle follie in rima di Jervis Tetch, che ha preso in ostaggio tre agenti di polizia. Per recuperarli dal bagagliaio delle loro auto si dovrà superare un minigame abbastanza insipido. Per fortuna l'ultima parte della missione si risolleva, portandoci in un allucinato mondo di carta, e trasformando la grafica di Arkham Knight in un particolarissimo Toon Shading. Strutturalmente parlando la cattura del cappellaio non sarà proprio il massimo dell'originalità, ma almeno sul fronte stilistico il team di sviluppo ha provato ad allontanarsi dai sentieri già tracciati.
Un po' di rammarico resta anche per la missione di Killer Croc. L'idea di esplorare la prigione-dirigibile Iron Heights, purtroppo, viene disinnescata molto in fretta, quando si scopre che le aree all'interno del relitto sono veramente poche. Avremmo davvero gradito un po' più di puzzle solving, e invece l'apice di questo incarico si raggiunge durante lo scontro con Waylon Jones: una boss fight che purtroppo non può rivaleggiare con quelle -ancora imbattute- di Batman Arkham Origins. E' in questo contesto, però, che si nota l'attenzione profusa dal team di sviluppo nella creazione di nuove storie legate ai villain inediti. La scoperta del terribile segreto celato nel ventre metallico del dirigile spiega la mutazione di Croc, che è diventato più grande e pericoloso.

L'impegno sul fronte della sceneggiatura, tuttavia, raggiunge il suo apice nelle due missioni di Mr. Freeze e Ra's Al Ghul. Il primo è sempre stato, almeno nell'universo di Rocksteady, un villain molto particolare, nei confronti del quale Batman prova pietà e compassione. Anche in Arkham Knight fra i due nascerà un'intesa inaspettata; la ricerca disperata della moglie, poi, si concluderà in maniera dolce e drammatica, in un epilogo riuscitissimo e coraggioso.
Altrettanto coraggiosa sarà il racconto della rinascita di Ra's Al Ghul, che tirerà in ballo una guerra intestina nella Setta degli Assassini, e chiederà al giocatore di compiere una potente scelta morale. Vista l'importanza del villain nella formazione e nel passato del Cavaliere Oscuro, non c'è da stupirsi che questa missione sia anche la più articolata, con ottime sequenze di esplorazione, indagini ed un po' di piacevole puzzle solving. Assieme alla storia di Victor Fries, quella di Ra's Al Ghul rappresenta una delle quest più ispirate dell'intera produzione Rocksteady, superando di qualche lunghezza anche quelle viste nel gioco di base.

Batman Arkham Knight Per terminare La Stagione dell'Infamia si impiegano circa tre ore di gioco. Sono quattro ore intense, piacevoli, che ci riportano tra le familiari strade di Gotham ed in posti mai visti prima. Sulle tracce di quattro criminali, e pronti a riempire le celle della nuova ala del commissariato, si scopre una serie di attività ben diversificate, addirittura con qualche tocco di originalità. L'aspetto più riuscito del maxi-DLC, tuttavia, è la sua componente narrativa: Rocksteady ha caratterizzato al meglio tutte e quattro le nemesi a cui il Cavaliere Oscuro darà la caccia, e per un paio di esse ha preparato un'uscita di scena davvero eccellente. Il prezzo a cui questo "season finale" è venduto è più che appropriato alla qualità ed alla quantità dei contenuti, e pure chi non ha comprato il pass dovrebbe considerare l'acquisto. Sarebbe stato bello vedere, a metà della stagione di DLC, un altro contenuto di questo tipo, invece che i pacchetti sfida e i risicati episodi giocati nei panni dei "sidekick". Complessivamente, comunque, a Rocksteady va riconosciuto l'impegno per mantenere una buona continuità e -vista la presenza di questa grossa estensione- pure l'acquisto del season pass (dal prezzo comunque molto elevato in rapporto ai contenuti proposti) potrebbe non essere del tutto assurdo, per chi volesse tornare a Gotham City e farsi un'unica scorpacciata di fine anno.

8

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