Recensione Batman: The Telltale Series - Episodio 1: Regno delle Ombre

Al via l'avventura episodica che Telltale dedica al Pipistrello di Gotham. Un incipit diviso a metà fra ottime sequenze d'azione e dialoghi sottotono.

Batman: The Telltale Series - Episodio 1

Videorecensione
Batman: The Telltale Series - Episodio 1
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Comincia alla grande, l'avventura episodica di Batman scritta e ideata da Telltale Games, team di sviluppo che ha basato interamente la sua fortuna sulla narrazione interattiva, guadagnando le luci della ribalta grazie all'ottimo The Walking Dead e poi conquistando una dopo l'altra le licenze più in vista del mondo dell'entertainment. Mettere le mani sull'Uomo Pipistrello è stato un (altro) bel colpo, e per l'occasione lo studio decide di divertirsi un po' a sperimentare con lo stile e reinterpretare qualche storico villain dell'universo DC (correndo quindi il rischio di attirare le ire dei fan più conservatori). Lo fa però dopo averci deliziato con una scena d'azione davvero meravigliosa, ottimamente coreografata, incipit quasi perfetto per questo primo episodio di Batman - The Telltale Series. Alle prese con una banda di malviventi che ha fatto irruzione nell'ufficio del sindaco, e poi con la flessuosa Catwoman - sui tetti di una Gotham che ricorda, per stile e architetture, quella immaginata da Nolan - il nostro vigilante si esibisce in combattimenti serrati e spettacolari, ottimamente tradotti in Quick Time Event dal buon ritmo e dalla buona regia.
Si tratta di un inizio dovuto, soprattutto per rassicurare i giocatori su quello che sarà il tenore delle fasi più movimentate. Questa esaltante ouverture, tuttavia, lascia poi spazio ad un episodio molto meno entusiasmante dal punto di vista dei ritmi, del racconto e della recitazione.

Dismessi i tecnologici panni del vigilante di Gotham ci troviamo infatti alle prese con i problemi di Bruce Wayne, impegnato a sostenere la campagna elettorale di un Harvey Dent che ancora non si è trasformato in Due Facce. In questa lunga fase centrale ritroviamo in buona sostanza tutti gli elementi dei titoli Telltale, avventure che quasi si giocano da sole, basate quasi interamente su dialoghi interattivi e scelte morali che dovrebbero avere un'influenza sull'avanzamento della storia. Giochi, insomma, che funzionano solamente quando a supportarli c'è una sceneggiatura solida e intrigante: due qualità che non sempre si riscoprono in questo Realm of Shadow, primo dei cinque episodi che comporranno l'avventura. Le sequenze nei mondani panni di Bruce sono abbastanza insipide, sia quando ci si deve confrontare con le proposte poco trasparenti del boss Carmine Falcone, sia quando incontriamo "Oz" Cobblepot, versione "riveduta e corretta" del Pinguino. Il personaggio è stato completamente stravolto rispetto alle sue versioni cartacee e cinematografiche, e siamo sicuri che non tutti la prenderanno bene. Ma il vero problema non è tanto che Telltale abbia voluto prendersi questa libertà, quanto il fatto che l'incontro è noioso ed insipido, quasi al punto da risultare evanescente: una parentesi sicuramente necessaria per introdurre un personaggio che avrà un suo ruolo all'interno della storia, ma il cui effetto più evidente è quello di allentare ulteriormente un ritmo davvero troppo blando. Tutta la sezione centrale di Realm of Shadow è davvero poco efficace, inspiegabilmente lenta e senza verve. I dialoghi hanno poco nerbo e le scelte sembrano generalmente poco incisive, e si rimane stupiti che pure Telltale senta il bisogno di tornare a discutere delle origini di Batman. Con un personaggio tanto conosciuto si sarebbe potuto anche glissare sui fatti di Crime Alley, giusto per non risultare inutilmente verbosi, e senza la paura che il giocatore non riuscisse a percepire il rapporto che lega Bruce al ricordo dei suoi genitori.

Per fortuna, smaltite le conferenze stampa e gli incontri fortuiti con Miss. Kyle, si torna nei panni del Pipistrello, per una conclusione che rende merito al lavoro del team. Le due sequenze finali riescono a salvare la situazione e ci fanno dormire sonni un po' più tranquilli in attesa del prossimo episodio. La prima racconta di un'indagine condotta da Batman in uno dei magazzini del molo: le capacità deduttive del giocatore vengono messe alla prova, chiedendogli di connettere i vari indizi disseminati sulla scena per ricostruire l'accaduto. Riuscire nell'impresa non è un compito difficile, ma il sistema sembra funzionare e, nel corso delle prossime puntate, pure la componente "enigmistica" potrebbe reclamare un suo spazio.
Più avanti, invece, bisogna pianificare l'assalto al covo di Falcone, studiandolo passo dopo passo in una scena preparatoria che assomiglia - per concezione e non per intensità - ai combattimenti tutti "cerebrali" dello Sherlock Holmes di Guy Ritchie. È proprio la conclusione di Realm of Shadows che rispecchia l'incipit, con una scena d'azione efficace e divertente, ed un crescendo che culmina nell'unica scelta morale che potrebbe contare davvero. Non basta a toglierci tutti i dubbi nati durante i (canonici) novanta minuti di questo primo episodio, ma almeno ci dà qualche speranza per la prossima puntata.

Batman: The Telltale Series Ormai lo sappiamo, che le avventure Telltale iniziano lentamente per poi recuperare durante la stagione. Questa nuova avventura dedicata al Pipistrello di DC Comics non fa eccezione, presentandosi ai nastri di partenza con un incipit altalenante. Lo stile è efficace e riuscito, e al netto di qualche difetto il look di questa nuova avventura funziona: non tutte le scene sono costruite con la stessa attenzione, ma i modelli dei personaggi principali sono meravigliosi, e i contorni nerissimi riescono a dare un tocco nuovo - più dark - al tradizionale cell shading di Telltale. Purtroppo chi si aspettava un'avventura di Batman dovrà accontentarsi, almeno per adesso, di un titolo che per larghi tratti si trasforma in un "simulatore di Bruce Wayne". Non ci sarebbe niente di male, ovviamente, nel mostrare le due facce del vigilante di Gotham, ma le sezioni "in borghese" sono le meno efficaci, sostenute da una prova attoriale non sempre all'altezza (nonostante si parli di Troy Baker), e spesso concentrate su elementi narrativi consueti e triviali (un po' in conflitto, onestamente, con la volontà di reinterpretare i tratti del sottobosco criminale della città). Telltale, insomma, ha ancora molto da dimostrare: i buoni spunti ci sono, e speriamo che il team dia maggiore spazio, in futuro, alle sequenze investigative e all'utilizzo dei gadget di Batman, puntando insomma su quelle che sono le scene più efficaci di Realm of Shadow.

7.5

Che voto dai a: Batman: The Telltale Series

Media Voto Utenti
Voti totali: 22
6.4
nd