Batman The Telltale Series: New World Order (Episodio 3) Recensione

Continua la serie Batman di Telltale: il terzo episodio (New World Order) è ora disponibile su PC, console e smartphone, ecco la recensione.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Batman The Telltale Series: New World Order (Episodio 3)
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'avventura che Telltale Games dedica al Cavaliere Oscuro continua tra alti e bassi, senza un episodio che riesca a convincere integralmente. Sia la puntata d'esordio che il "secondo movimento" di Batman - The Telltale Series hanno alternato buoni spunti a momenti molto noiosi, e questo New World Order incappa nello stesso problema. Qui, anzi, le incertezze della sceneggiatura sono addirittura più vistose, perché riguardano tutta la prima parte dell'episodio, che riesce a salvarsi soltanto grazie ad una conclusione interessante, con un inaspettato colpo di scena.
Tra una visita in ospedale al convalescente Harvey Dent ed una chiacchierata con Gordon, New World Order ci mette davvero troppo ad ingranare, presentandoci una serie di scene che sembrano pensate soltanto per allungare il brodo. Il racconto è frammentato, lento, senza pathos: la sceneggiatura sembra insomma un po' stiracchiata, forse per cercare di adattarla ad un formato episodico che inizia sempre più a scricchiolare. La parte meno convincente della terza puntata, in ogni caso, resta quella centrale, in cui l'impero di Bruce Wayne viene minacciato dalle rivelazioni sui malaffari del padre. Il consiglio di amministrazione della Wayne Enterprises è chiamato a decidere se allontanare Bruce dai suoi incarichi come CEO dell'azienda, ma la decisione è presa in maniera davvero troppo frettolosa, e comunicata al protagonista tramite un personaggio davvero insipido.

La vicenda assume per altro tratti davvero surreali, quando si scopre che la persona scelta per sostituire Mr. Wayne è proprio Oswald Cobblepot, che nell'arco di un singolo episodio si trasforma da semplice derelitto con propositi rivoluzionari ad elegantissimo amministratore delegato. Tutta la costruzione della scena e gli esiti a cui i dialoghi possono portare, con tanto di plateale scazzottata nell'ufficio di Bruce, è poco coerente e fumosa, tanto che viene da pensare che sia il frutto di un'inquietante fantasia indotta da chissà quale sostanza psicotropa dello spaventapasseri.
E invece è tutto vero: persino l'utilizzo desolante che Telltale ha deciso di fare di un personaggio come Cobblepot che, duplice e inconsistente, non riesce proprio a riscattarsi e configurarsi come un Villain a tutti gli effetti. Sballottato dagli eventi, fantoccio controllato dai giochi di potere dei Figli di Arkham, resta anche in New World Order l'antagonista meno convincente.
Superata la rabbia per la perdita della propria posizione di spicco nell'azienda di famiglia, Bruce deve in ogni caso cercare di disinnescare i loschi piani del gruppo rivoluzionario che minaccia la stabilità di Gotham. Grazie ad una pista segnalata da Vicky Vale il Cavaliere Oscuro si mette sulle tracce dei sovversivi, accedendo così all'ultima parte dell'episodio.
Che, come anticipavamo, è quella che salva New World Order: dapprima chiedendoci di investigare sui torbidi piani di questo gruppo criminale, attraverso il sistema di connessioni deduttive già visto nel primo episodio; e poi chiedendoci di affrontare direttamente la Voce di Arkham, misterioso capo dell'organizzazione. La battaglia è intensa e spietata, ben costruita e divertente da giocare, ma lascia Bruce un po' acciaccato. Sarà quindi Selina a prendersi cura del nostro eroe, lasciando poi alle scelte del giocatore la possibilità di innescare una deriva romantica (dai toni lievemente patetici e non molto adeguati al carattere dei due personaggi).
Qualche che siano le scelte sul destino amoroso di Batman e Catwoman, il loro incontro lascerà davvero interdetto un altro dei protagonisti della vicenda: Harvey Dent, rimasto scottato dalla seducente miss Kyle.

Il confronto con Bruce porterà alla luce la personalità duplice di Dent, la sua "metà malvagia", rappresentando un momento chiave nella formazione di un altro celeberrimo Villain: Due Facce. Spiace però constatare che l'emergere di questa vena schizofrenica sia totalmente indipendente dalla scelta che il giocatore ha compiuto nel capitolo precedente: che sia stato sfigurato dal Pinguino o meno, Dent svilupperà in ogni caso la sua psicosi, e ci aspettiamo che nel prossimo capitolo la trasformazione sia ormai completa. Probabilmente l'intervento del giocatore influirà solamente sull'aspetto estetico di Two Faces, ribadendo una volta di più quanto, nelle avventure firmate Telltale, sia del tutto illusoria la libertà concessa al giocatore.
New World Order, in ogni caso, si chiude con un colpo di scena del tutto imprevisto, potenzialmente molto interessante e di sicuro impatto. Ed è forse grazie a questo Cliffhanger che il terzo episodio di Batman - The Telltale Series riesce in ultima analisi a tenersi in piedi, rappresentando un punto di svolta importante, senza il quale la vicenda avrebbe rischiato di diventare davvero stagnante.

Batman: The Telltale Series New World Order è l'episodio più debole di questo primo tris di puntate, a causa delle molte incertezze di una narrazione troppo diluita. Bisogna anche far notare qualche problema di ottimizzazione ed un “montaggio” delle scene a tratti frettoloso e frammentato: sintomi forse di ritmi produttivi un po' troppo accelerati. È strato che Telltale, nonostante l'esperienza con questo tipo di produzioni, non abbia ancora trovato il giusto passo. Inconsistente e a tratti poco credibile, la prima parte dell'episodio si trascina a stento, lasciando per fortuna spazio ad una conclusione ben più movimentata e interessante. Per quanto totalmente indipendente dalle scelte del giocatore, poi, l'emergere della personalità duplice di Dent è ben raccontato, e le rivelazioni sull'identità della nuova nemesi lasciano intravedere risvolti più che interessanti.

6.8

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