Overwatch - Orisa Adesso online

Giochiamo in diretta con il nuovo eroe di Overwatch!

Recensione BattleBlock Theater

Arriva anche su PC l'eccezione platform di The Behemoth

Versione analizzata: PC
recensione BattleBlock Theater
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

Nella pagina iniziale del sito di The Behemoth campeggia la scritta: “We make games!”. Ed è vero: i titoli di questo team indipendente californiano sono delle piccole, grandi perle videoludiche nel senso più puro del termine, perché mescolano inventiva, dinamismo, estro artistico e immediatezza. Poco male, dunque, se i giochi al loro attivo, in più di dieci anni di onorata carriera, si contano sulle dita di una mano, quando questi sono prodotti del calibro di Alien Hominid e Castle Crashers. Ai due giochi suddetti, il non certo prolifico studio di sviluppo ha aggiunto, uscito lo scorso anno su XBLA, un nuovo, divertente platform bidimensionale: BattleBlock Theater. Ricco di contenuti e piacevolissimo da giocare, il titolo ha fatto la gioia di tutti gli appassionati di un genere che, soprattutto nel panorama indipendente, ha finalmente trovato nuova linfa. Ora, a solo un anno di distanza dalla release su Xbox 360 (un lasso di tempo insignificante se rapportato ai quattro anni trascorsi per il porting Pc dalla versione console di Castle Crasher), l'uscita su Steam permette anche ai fruitori della piattaforma Windows di mettere le mani su questo gioiellino.

IL GATTO SUL CUBO CHE SCOTTA

Il pretesto per lanciarci all'avventura ci è offerto da una trama squisitamente inquietante: il gentiluomo Hatty Hattington, migliore amico di tutti, s’imbarca con una schiera di innumerevoli compagni sulla nave S.S. Friendship, in cerca di avventure per mare. Una terribile tempesta, però, scaraventa tutta l’allegra ciurmaglia su di una misteriosa isola, abitata da perfidi gatti che imprigionano nostri eroi e li costringono ad esibirsi in un fatiscente teatro, imbastendo un vero e proprio spettacolo di morte, per il piacere perverso di facoltosi micetti d’alto bordo. Come se non bastasse, questa sorta di Gestapo felina sembra controllare, con un particolare cappello a cilindro, la mente dell’affabile Hatty, il quale assiste inerme al crudele spettacolo con le lacrime agli occhi. Toccherà al nostro personaggio scoprire il mistero che si cela dietro alla strana isola dove la ciurma è infelicemente naufragata, e portare in salvo sia Hatty sia tutti gli altri amici.
La trama, già tanto bizzarra da risultare di per sé molto interessante, è resa ancora più godibile dal peculiare stile narrativo con cui viene raccontata: la logorroica voce fuori campo del narratore accompagna lo svolgersi degli eventi in maniera esilarante e briosa, con scenette d’intermezzo che strizzano l’occhio al teatro dei burattini e sono sature di macabro e grottesco umorismo.
A proposito di teatro, ogni livello che attraverseremo sarà un vero e proprio palcoscenico, con pubblico plaudente e un narratore pronto a commentare le nostre prodezze. Il nostro compito consisterà semplicemente nel recupero di un minimo di tre gemme tra quelle presenti all’interno degli stage, per poter imboccare con successo la via d’uscita, in aree che si sviluppano sia orizzontalmente che verticalmente e che sono composte unicamente da “blocchi” di vario tipo. Il level design compie il suo lavoro in modo esemplare per la maggior parte dell’avventura, proponendoci una serie di sfide via via più complesse, con cubi dalle eterogenee funzioni che possono, a seconda dell’utilizzo che si fa di essi, risultare utili o dannosi per il giocatore. Vi sono, ad esempio, blocchi che sparano terribili raggi laser, altri che ustionano il nostro personaggio per fargli avere uno slancio maggiore, altri ancora irti di spuntoni o ricoperti di una melma che rallenta la corsa, e via discorrendo. Ogni trappola è posta strategicamente all’interno dei livelli e può contribuire al decesso non solo del giocatore ma anche a quello dei malefici gatti che gli si porranno dinanzi: sta quindi all’abilità del singolo riuscire a sfruttare marchingegni potenzialmente mortali come un'arma per liberare il passaggio.

Al termine di ogni quadro, si otterrà un punteggio calcolato in virtù della quantità di gemme recuperate, del tempo impiegato per giungere all’uscita e del reperimento di un amorevole gomitolo che fa la felicità dei perfidi micini. Gemme e gomitoli sono essenziali, rispettivamente, per liberare gli amici tenuti prigionieri (e ottenere, di conseguenza, maggiori possibilità di personalizzazione del proprio avatar all’inizio di ogni partita) e per acquistare vari tipi di armi (come areoplanini di carta esplosivi o bombe di fuoco), utili a potenziare l’attacco melee. Lungo il percorso non mancheranno inoltre piacevoli aggeggi con i quali superare alcuni passaggi più insidiosi, tra cui jetpack a propulsione o anche ali d’angelo: gadget non sempre facili da manovrare e che possono portare dritti alla morte se non usati con cognizione di causa. A discapito delle apparenze, infatti, e del look cartoonesco, BattleBlock Theater è tutt’altro che un gioco facile: se inizialmente la progressione sembra troppo guidata, con enigmi per lo più banali e intuitivi, man mano che l’avventura prosegue si svelano nuovi meccanismi e il design dei livelli si mostra nella sua crudeltà.
Vero è che, purtroppo, il cuore del gioco e il senso di sfida elevato ed appagante che ne deriva si palesano solo dopo una manciata di ore di sessioni platforming, sì piacevoli ma non molto stimolanti, portando con sé il rischio di ripetitività o di una certa ridondanza nella struttura ludica. Superata dunque una parte iniziale in cui si prende abbondantemente confidenza con le meccaniche, ed una centrale piuttosto ripetitiva in cui i livelli tendono ad assomigliarsi, ci ritroveremo in una spirale di stage sempre più eterogenei e ben strutturati, elaborati al millimetro e decisamente impegnativi.
Ecco quindi che il senso di progressione guidata lascia il passo all’esigenza, per il giocatore, di far affidamento a tutta la sua abilità (e magari pure su un pizzico di fortuna), con conseguente senso di soddisfazione e appagamento.
In un gioco di tal genere, dove la precisione è una caratteristica essenziale, è normale leggere un messaggio d’avviso che ci consiglia di utilizzare un controller per giocare. Se siete interessati al titolo, quindi, munitevi di un gamepad compatibile. Al momento della recensione, comunque, si segnalano dei piccoli problemi nel rilevamento del controller wireless dell’Xbox 360, non immediatamente riconosciuto se non si accende la suddetta periferica prima dell’avvio del gioco.

Una volta consolidata la propria abilità nel corso dello story mode, questa potrà essere messa alla prova nelle numerose modalità extra che compongono l’offerta ludica: si inizia con la possibilità di affrontare l’avventura principale in cooperativa, con conseguente sovraffollamento di elementi su schermo, e si prosegue poi con altre competizioni sia online che in locale. Selezionando la voce Arena, infatti, si aprirà un ventaglio di nuove sfide da affrontare contro la CPU o contro altri giocatori. Al momento le modalità sono otto, tra cui Cattura il cavallo (in cui occorre cavalcare un simpatico animaletto cubico e condurlo nelle scuderie avversarie) e Pallacanestro (una buffa partita di basket dove non si lesinano botte da orbi), garantendo, insieme ai numerosi livelli dello story mode, una longevità davvero impressionante. A corollario di tutto s’inserisce anche un editor di livelli piuttosto ben realizzato ed intuitivo, il quale, pur senza una ricchezza strabordante, contribuisce ad incrementare il divertimento attraverso la condivisione, potenzialmente infinita, di creazioni sempre nuove: a patto ovviamente di avere la giusta pazienza per realizzarne di proprie o per aspettare i contributi dalla comunità di volenterosi giocatori. 

IL BLOCCO DELL’ARTISTA

BattleBlock Theater mette (letteralmente) “in scena” un comparto visivo assai piacevole, con ambientazioni 2D e personaggi disegnati in uno stile semplicemente adorabile, caricaturale ed infantile. Il design crea un particolare contrasto tra la leggerezza e la simpatia del colpo d’occhio e la macabra crudeltà di alcuni martirii di cui siamo costretti ad essere sia protagonisti che spettatori. Questa particolare ambivalenza viene acuita dalla esilarante, e alle volte anche volutamente irritante, voce fuori campo del narratore, che accompagna sia le scene d’intermezzo sia le sessioni di gioco. Nonostante l’ottimo lavoro svolto dal punto di vista artistico, nella parte centrale dell’avventura, come già accennato, si avverte purtroppo un sensibile calo della varietà per quanto concerne la composizione dei livelli, provocando un leggero senso di dejà vu che si protrae per alcuni stage. Se la qualità del level design torna a mostrare i propri guizzi sul finale, a rimanere monocorde senza particolari note di merito è invece l’accompagnamento sonoro, che è però impreziosito da un doppiaggio (solo in lingua inglese) davvero ben recitato.

BattleBlock Theater BattleBlock Theater è lo stesso divertente, complesso e appassionante platform bidimensionale uscito un anno fa su Xbox Live. Su PC può diventare frustrante se vi ostinate a giocarlo con la tastiera, ed il consiglio (persino del team stesso), è quello di utilizzare un gamepad compatibile. Il senso di ripetitività che si manifesta verso la metà dell’avventura, con un design non sempre ispirato, inficia solo in parte la godibilità di quello che rimane comunque un titolo assolutamente consigliato a tutti gli amanti dei platform game, ricco di modalità sia online che offline, longevo ed appagante, in grado di mettere alla prova l’abilità del giocatore come solo i migliori esponenti del genere sanno fare.

8

Che voto dai a: BattleBlock Theater

Media Voto Utenti
Voti totali: 18
7.7
nd