Recensione Battlefield 3 Close Quarters

Un DLC claustrofobico per Battlefield 3

Battlefield 3

Videorecensione
Battlefield 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Dopo l’ottimo lavoro svolto con il DLC Back to Karkand, i ragazzi di Dice non sono di certo rimasti con le mani in mano, ed hanno ben pensato di proporre agli utenti ulteriori quattro espansioni “a tema” che verranno rilasciate nei mesi a venire. Proprio un paio di mesi fa è uscito Close Quarters e, come lascia presagire il nome, si tratta di un’ espansione che vanta quattro nuove mappe relegate ai combattimenti in luoghi angusti e votati alla sola fanteria, senza la possibilità di utilizzare qualsiasi veicolo. Probabilmente l’idea alla base di questa espansione è nata proprio dalla grande guerra mediatica tra Battlefield ed il suo acerrimo nemico commerciale: Modern Warfare. Infatti, l’espansione è stata pensata per quei giocatori che tanto amano gli scontri ravvicinati e molto frenetici, insomma esattamente il contrario a quello cui la saga creata da Dice ci ha sempre abituato. Fra qualche giorno tutti i guerrafondai potranno mettere le mani sulla seconda espansione, Armored Kill, che abbiamo testato a Colonia. Prima di lanciarci sui campi di battaglia immensi di questo secondo DLC dunque, abbiamo deciso di tornare alle ristrette mappe di Close Quarter per dare un'occhiata alle reazioni dei giocatori che in questi mesi le hanno testate.

UN DLC CLAUSTROFOBICO

Le novità introdotte in questo DLC non si limitano solo alle mappe, ma garantiscono anche una nuova modalità e dieci nuovi assignments che, proprio come accadeva anche in Back to Karkand, servono a sbloccare le dieci nuove armi disponibili, tra cui troviamo la carabina inglese L86, quella tedesca Aug A3 ed il fucile a pompa di fabbricazione italiana Spas12.
La nuova modalità chiamata “gun master”, in maniera del tutto simile al “gun play mode” per Counter Strike, prevede che tutti i giocatori inizino la partita armati solo di pistola, per poi salire di grado e guadagnare una nuova arma ad ogni uccisione. Il primo giocatore raggiunge il grado 17 (si torna indietro di un'unità ad ogni morte) vincerà la partita. A nostro avviso gli appassionati dovrebbero prendere seriamente in considerazione l’acquisto: questa modalità risulta molto divertente e riuscita.
La modalità Conquest, per ovviare ai problemi di respawn ed eliminare le fasi di stallo che si sono viste nelle poche mappe di Battlefield 3 focalizzate sulla fanteria (ci riferiamo in particolare a Grand Bazar e Operation Metrò), subisce una modifica e viene chiamata Conquest Domination. In soldoni si tratta della stessa modalità, solo con punti di respawn casuali e non fissi. Ciò evita che i giocatori si accalchino in aree critiche della mappa, in cui dove ne l’una ne l’altra squadra riesce ad avanzare. Conquest Domination garantisce in effetti maggiore fluidità agli scontri e rende la conquista delle bandiere veloce e frenetica senza mai fermare l’azione. Purtroppo l’esperienza potrebbe essere rovinata da quei giocatori che fanno un uso eccessivo di granate e RPG: spesso siamo stati costretti a fare respawn parecchie volte di seguito prima di poter fare anche un solo passo in santa pace. Naturalmente il problema viene accentuato o diminuito in base al numero di giocatori, ma anche un 16 vs 16 rende le mappe del DLC già un po’ troppo affollate per i nostri gusti. In questo caso le tre bandiere vengono catturate troppo velocemente, e lo svolgimento delle partite risulta un po' caotico. La cosa non sussiste invece con Gun Master, dove tutti i giocatori sono forzati ad utilizzare solo l’arma che stringono tra le mani, senza alcuna possibilità di utilizzare esplosivi, eccetto per quelli che raggiungeranno il grado 16, che prevedere l’uso di un lanciagranate. Grazie a questa novità gli scontri diventano dei veri e propri duelli all’ultimo proiettile, rievocando epiche scene viste in tanti film d’azione.
Al di là delle modalità, gli scontri sono come abbiamo anticipato pensati per la sola fanteria, e l’acclamata distrubilità del Frostbite 2 engine, in questo pacchetto, si limita solo a quegli ambiti battezzati dagli sviluppatori “microdestruction”: il disfacimento progressivo dell’ambiente attraverso elementi di ridotte dimensioni, quali muretti di cartongesso, vetri e pareti di legno che vanno in frantumi sotto gli incessanti colpi di mitra e granate. Limitare le possibilità del motore fisico viste nel capitolo principale, tagliando di netto la possibilità di abbattere interi edifici, è stata una scelta obbligata: in tutte e quattro le mappe i giocatori competono sotto lo stesso tetto e sarebbe risultato controproducente farlo crollare.
Ad ogni modo, ciascuna delle nuove location alterna zone più strette a spazi allargati e ancora una volta emerge la grande capacità artistica che i ragazzi della software house svedese infondo nel level design.

COSA CI ATTENDE IN FUTURO

I prossimi DLC in uscita saranno Armored Kill, Aftermath ed End Game. Sugli ultimi due ancora non si sa molto a parte il fatto che Aftermath sarà ambientato dopo il terremoto di Tehran, mentre End game introdurrà l’uso di motociclette. I DLC sono previsti rispettivamente per Dicembre di quest’anno e Marzo 2013. Al contrario manca poco per Armored Kill, in uscita a Settembre. Questo DLC introdurrà le quattro mappe più grandi della storia di Battlefield (a detta degli sviluppatori), con cinque nuovi veicoli ed una nuova modalità di gioco: Tank Destroyer. Tra le tante novità introdotte ha destato particolare interesse il bombardiere l’AC130, capace di vomitare fuoco dal cielo sui malcapitati che si trovano nel suo raggio di azione. Anche se il veicolo non sarà pilotabile, ospiterà due posti per i giocatori nella veste di cannonieri. Al contrario di Close Quarters, questa è un’espansione pensata esclusivamente per i fan della battaglia su larga scala e, dalle notizie trapelate sinora, si prepara ad estasiare tutti gli “aficionados”!

Le quattro mappe

OPERATION 925
Questa mappa è ambientata all’interno di un complesso di uffici ed è distribuita su ben tre piani. Si parte da un oscuro Garage sotterraneo, dove un basso soffitto di cemento trasmetterebbe la sensazione di chiusura estrema anche ad un tecnico degli ascensori, mentre gli allarmi delle auto sparse su tutto il piano suonano incessantemente, obbligano i team ad affinare i loro sensi in cerca di ombre avversarie. Dai numerosi accessi si può salire al piano superiore, illuminato da grandi vetrate. Da qui ci può districare in un labirinto fatto di stretti corridoi in ristrutturazione ed ampie stanze destinate ai box per gli impiegati. Tra aree relax, di lavoro e servizi igenici si può accedere a delle scale che portano alle balconate del terzo piano, fornendo degli ottimi appostamenti per sparare ai malcapitati nel piano sottostante. Di tutta l’offerta questa è la mappa che abbiamo apprezzato di più per la varietà di ambienti ed il saggio uso dell’illuminazione, unito al level design di prim'ordine a cui siamo sempre stati abituati.

ZIBA TOWER
La torre di Ziba è ambientata su un lussuoso attico disposto a ferro di cavallo, e gli scontri avvengono tra stretti corridoi disposti su due piani. Lungo questi ultimi si celano numerose stanze in cui è possibile appostarsi per assalti a sorpresa, mentre le finestre danno su un chiosco situato all’esterno che permette di accorciare i tempi di percorrenza da un’ala all’altra. Tra piscine, saune e sontuose sale da pranzo, questa mappa non fornisce molte coperture, dal momento che le finestre situate su entrambi i lati dell'edificio si guardano, mentre i pannelli di compensato si sbriciolano facilmente di fronte ad una pioggia di proiettili, obbligando così i contendenti a non abbassare mai la guardia.

DONYA FORTRESS
Si tratta di un palazzo mediorientale dalle mille e una notte, che dispone di cunicoli sotterranei e due piani di corridoi, cingendo un pericoloso cortile interno, insidiosissimo anche per i temerari che decidono di attraversarlo. La varietà offerta in questa mappa permette di avere scontri ravvicinati o dalla distanza, e garantisce alle squadre la possibilità di disporsi sui balconi o affrontarsi nei lunghi corridoi che separano le ali interne. Le numerose vie di accesso permettono di aggirare facilmente il nemico e prenderlo di sorpresa alle spalle, tra oscuri anfratti e principeschi giardini baciati dal sole.

SCRAP METAL
E’ una mappa ambientata in un complesso industriale: due enormi capannoni si guardano, uno di fronte all’altro, collegati da strette e pericolose passerelle che sono una manna per i cecchini. Si tratta della mappa più interessante dal punto di vista artistico del level design. Nelle grandi aree al chiuso i giocatori possono trovare riparo tra oscuri macchinari metallici impolverati, mentre quelle esterne sono accecate dalla luce del sole, con passaggi obbligati e poco margine di movimento: una contrapposizione decisamente interessante.

Battlefield Premium

L’abbonamento Premium di Battlefield segue le orme del ben noto COD Elite. Permette di scaricare tutti i cinque pacchetti di espansione (incluso Karkand) ad un prezzo 50€, facendo risparmiare ben 25€ a chi è già intenzionato ad acquistare ogni DLC. Oltre a ciò Battlefield Premium garantisce la possibilità di entrare in coda prioritaria nei server, nuove mimetiche, piastrine, decalcomanie per le uniformi, un nuovo coltello da utilizzare in-game, la possibilità di ripristinare le proprie statistiche, di accedere ad eventi “double xp” e l’accesso esclusivo a guide strategiche e filmati pubblicati dagli stessi sviluppatori. Insomma si tratta di una ricchissima offerta, da prendere seriamente in considerazione se siete fan accaniti della saga!

Battlefield 3 Battlefield Close Quarters è un DLC che può non piacere indistintamente a tutti i giocatori. Se siete amanti di sparatutto in stile Call of Duty e cercate degli scontri sulla breve distanza acquistatelo tranquillamente, non ne rimarrete delusi. Se al contrario siete dei fan di vecchia data e gradite battaglie più “distese” e ragionate, vi suggeriamo di ponderare l'acquisto, visto che il prezzo di questo map pack non è molto contenuto, e Dice sta preparando dei futuri DLC probabilmente più adatti ai vostri gusti. La nuova modalità “Gun Master”, anche se non molto innovativa, si sposa però perfettamente con le nuove mappe, e risulta decisamente divertente. Peccato che si possa giocare solo sui quattro playground inediti.

7.4