Recensione Battlefield 4 - Dragon's Teeth

Il penultimo DLC di Battlefield 4 ci fa conoscere la guerriglia urbana

Versione analizzata: PC
recensione Battlefield 4 - Dragon's Teeth
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPad
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Dopo aver solcato i mari su Naval Strike, Dice ci riporta sulla terraferma grazie all’ultimo DLC uscito per l’acclamato e discusso Battlefield 4. Questa volta l’azione si sposterà soprattutto in territori urbani, trascinandoci in una serrata esperienza close quarter combat, grazie anche alla nuova modalità Chain Link. Preparate quindi le vostre mimetiche Urban, perché con Dragon's Teeth si parte alla volta degli angusti vicoli e vertiginosi palazzi che caratterizzano le grandi metropoli dell'Asia moderna.

Chain Link E NUOVE ARMI

La nuova modalità Chain Link è stata pensata ad hoc per le mappe proposte in questo pacchetto: si tratta in pratica di una versione della classica modalità Conquest pensata però per la sola fanteria, in cui per ridurre i ticket avversari sarà obbligatorio conquistare le bandiere in sequenza. Più lunga sarà la sequenza, più velocemente i ticket avversari scenderanno a zero decretando la fine della partita. Sebbene questa modalità di gioco non sia una vera innovazione in senso stretto, ci ha colpito più che positivamente, visto che si sposa perfettamente con i combattimenti a piedi in spazi ristretti. L'obbligo di conquistare obiettivi in sequenza sposta costantemente l'azione in determinate zone della mappa, proprio come nella modalità Rush, ma qui c'è una maggiore libertà di azione per gli aggiramenti. Grazie a Chain Link gli sviluppatori sono riusciti poi ad incentivare ulteriormente il lavoro di squadra tra i giocatori della stessa fazione, rendendo ancor più importante il ruolo dei caposquadra e del comandante.
Purtroppo in questo DLC non sono stati introdotti nuovi veicoli, tuttavia avremo la possibilità di sfoggiare due nuovi gadget tra gli incessanti scontri nelle metropoli asiatiche. Sicuramente il più interessante è il RAWR (Remote Assisted Weaponized Robot), un drone su ruote che monta una potente mitragliatrice. Si comanda grazie ad un dispositivo remoto che si può trovare per le quattro mappe di questo DLC. Non si tratta di un'arma rivoluzionaria, in quanto può essere facilmente abbattuto dagli esplosivi, ma se usato in coordinazione con la propria squadra è in grado di causare ingenti danni, e funziona bene sia come mezzo di supporto che di esplorazione.

Il secondo dispositivo è uno scudo blindato che può essere equipaggiato per la classe supporto. Si tratta di uno strumento utile solo per chi fa gioco di squadra, in quanto è in grado di fermare quasi ogni tipo di proiettile, ma allo stesso tempo non permette di imbracciare alcun tipo di arma. In poche parole si tratta di un oggetto utile solo a coloro che hanno un amico con cui coordinarsi e pianificare gli attacchi; diversamente rischia di diventare un equip privo di senso tra i caotici campi di battaglia.
Come da tradizione anche Dragon's Teeth mette a disposizione cinque nuove armi ai possessori del DLC. Per chi ama la potenza bruta ci sono la Desert Eagle 50 e la Mateba 6, quest'ultima è un potente revolver di fabbricazione italiana. Sono armi con un basso rateo di fuoco ma in grado di causare ingenti danni quando il colpo va a segno. Chi invece ama colpire a distanza adesso potrà imbracciare Mc Milan CS5, un fucile bolt action disegnato appositamente per gli scenari urbani. Chi invece preferisce vivere la battaglia ravvicinata adesso potrà sfoggiare l'smg MPX o il fucile d'assalto SRSS BullDog. Entrambe sono armi compatte, ma dall'alto rateo di fuoco, perfette per gli scenari cittadini proposti in quest'espansione.

QUATTRO LOCATION TRA I DENTI DEL DRAGO

Chi è rimasto deluso dalla scarsa varietà di ambientazioni del precedente DLC Naval Strike può tranquillamente tirare un respiro di sollievo con Dragon's Teeth. Gli scenari cittadini proposti sono infatti caratterizzati in maniera eccellente, ma non aspettatevi mappe sconfinate: il tema di quest'espansione è il combattimento urbano ravvicinato. Tuttavia, Dice come al solito è riuscita a far faville anche questa volta, con un level design davvero indovinato. Seppur concentrate, le mappe spaziano da scenari all'aperto a location al chiuso, facendo leva anche sulla verticalità e impedendo così situazioni di stallo nel gameplay. Buono anche l'uso della levolution, che permette di modificare la conformazione del territorio in due delle quattro mappe proposte. Probabilmente chi potrebbe rimanere deluso da questo DLC sono gli amanti dei veicoli, poichè anche nella modalità conquest l'offerta del parco mezzi è davvero esigua.

Lumphini Garden

Ambientata nel famoso parco thailandese di Bangkok, Lumphini Garden è l'unica mappa di questo DLC che focalizza il combattimento sulle lunghe distanze. Da una parte una lunga monorotaia sopraelevata offre un'irresistibile appostamento per i cecchini, mentre dall'altra si staglia un paradisiaco giardino stile giapponese con tanto di alberi di ciliegio in fiore. Grazie ad un fiumiciattolo che attraversa la mappa e diverse strutture è possibile aggirare il nemico sfruttando le coperture del territorio. Oltretutto grazie all'uso della levolution si potranno chiudere le ventole di un piccola diga e fare in modo che un'ondata di fango si riversi nel centro della mappa, creando nuove coperture ed avvallamenti.

Pearl Market

Situata nel centro di Honk Kong, Pearl Market è una mappa urbana in senso stretto, costellata dagli angusti vicoli del centro che focalizzano il combattimento sulla breve distanza. Tuttavia gli sviluppatori hanno fatto un largo uso della verticalità, permettendo ai giocatori di esplorare diversi palazzi che si affacciano nelle strette vie della metropoli, e portando il combattimento addirittura tra i tetti.

Propaganda

Ambientata a Pyongyang nella Corea del Nord, Propaganda è la mappa che ci ha più divertito in questo DLC. A cominciare da un level design di prim'ordine, dove grigi palazzoni ispirati allo stile sovietico accerchiano una piazza ove sorge una maestosa statua dorata del dittatore, tutto è al posto giusto. La mappa alterna stretti vicoli sporcati dalla neve ai grandi spazi di una stazione, con una ferrovia attraversata da un convoglio che trancia senza pietà i giocatori meno attenti. A nostro avviso, Propaganda è una delle migliori mappe proposte in tutto Battlefield 4, capace di accontentare sia gli amanti dei veicoli che della fanteria, alternando scenari angusti e spazi più estesi con estrema maestria.

Sunken Dragon

Suken Dragon è situata nel bel mezzo di una metropoli asiatica attorniata da grandi grattaceli. Peccato che non sfrutti la verticalità di Pearl Market: l'azione si sposta dalle strade sino ad un'enorme parcheggio a due piani nel centro della mappa. Grazie alla levolution è possibile anche sommergere una parte della mappa ove si trova un night club a tre piani. Si tratta però della mappa meno impressionante del pacchetto, salvata solo dall'evento dinamico.

Battlefield 4 Anche Dragon's Theet si conferma un ottimo DLC, spostando l'azione su larga scala di Battlefield 4 verso i più ristretti ambienti urbani. Forse chi ama combattere esclusivamente a bordo di veicoli potrebbe rimanerne deluso, tuttavia i combattimenti a piedi hanno tutto un altro sapore grazie anche alla nuova modalità Chain Link. Quest'ultima si sposa perfettamente con le quattro nuove mappe pensate ad hoc per la fanteria, e che fanno anche un discreto uso della levolution. Dragon Teeth è comunque un DLC che consigliamo a tutti gli amanti dello sparatutto Dice: le mappe vantano un'ottima caratterizzazione e stimolano il gioco di squadra. Peccato solo per i nuovi gadget che novità non sono all'altezza delle aggiunte viste in precedenza.

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