Recensione Battlefield 4 - Naval Strike

Gli assalti marini di Naval Strike: un DLC finalmente riuscito per lo sparatutto DICE

Versione analizzata: PC
recensione Battlefield 4 - Naval Strike
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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPad
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Con un leggero ritardo rispetto alle controparti su console, il DLC di Battlefield 4 Naval Strike sbarca anche sulla piattaforma PC, con quattro nuove ambientazioni ed una modalità inedita focalizzata sulle battaglie navali.
Dopo il mezzo flop di Second Assault questo Add-On si potrebbe rivelare un'ottima occasione per DICE di riportare in alto la bandiera dell'offerta premium. Più che sulle location, questa volta gli sviluppatori hanno rivolto le proprie attenzioni verso la nuova modalità "assalto portaerei" che si rifà alla modalità Titan di Battlefield 2142. Anche se non si tratta di una vera e propria novità, questo è il primo DLC per Battlefield 4 che propone qualcosa che non si sia già visto nel precedente capitolo.
Indossate quindi i vostri giubbotti di salvataggio ed imbarcatevi alla volta di Naval Strike!

Tutti a bordo

Come anticipato, la nuova modalità "assalto portaerei" altri non è che una rivisitazione della "titan assault" del vecchio Battlefield 2142. Qui le forze armate cinesi e dell'Usmc si affronteranno per distruggere la nave avversaria che funge da base. Per farlo sarà necessario conquistare le bandiere sparse sulla mappa di gioco: ogni bandiera ospita una batteria missilistica che comincerà a sparare contro la portaerei nemica: più bandiere saranno sotto il controllo di una fazione, più danni subirà il carrier, che a un certo punto sarà costretto ad aprire i portelloni. A questo punto sarà possibile abbordare il vascello ed attivare le due cariche esplosive poste in prossimità della sala macchine. All'esplosione della seconda carica, la nave salterà in aria dichiarando così la fine della partita.
Sicuramente questa particolare modalità costituisce un ulteriore valore aggiunto alla vasta offerta di Battlefield 4, riuscendo ad riunire le caratteristiche di conquest e rush in un unico intenso confronto multigiocatore. "Assalto portaerei" incentiva ulteriormente il lavoro di squadra, dapprima per avere il controllo di più bandiere possibili sulla mappa di gioco, ed in seguito per coordinare gli attacchi nella pancia metallica della nave avversaria.
Non lo nascondiamo: questa modalità ci ha convinto pienamente, ed è sicuramente il motivo principale che dovrebbe indurvi all'acquisto di questo DLC. Si poteva forse fare qualcosa di più a livello di struttura: ad esempio in Battlefield 2142, per raggiungere il reattore del Titan, il team attaccante doveva dapprima distruggere gli scudi che proteggevano la sala del reattore, e oltretutto lo stesso Titan era un mezzo che poteva essere controllato da chi indossava le vesti del comandante, e poteva spostarlo a piacimento in ogni punto del terreno di gioco. Questi dettagli non ci sono in Naval Strike, e il tutto risulta quindi semplificato: il gameplay resta fluido ed intuitivo, ma si perde un po' di profondità tattica.

Come da tradizione anche in questa espansione sono state introdotte cinque nuove bocche da fuoco, e fa la sua comparsa un solo nuovo veicolo, totalmente inedito per la serie: l'hovercraft.
Il nuovo mezzo anfibio risulta uno strumento molto utile nelle quattro location proposte di questo pacchetto. Nonostante non ospiti armi a bordo, grazie al suoi cuscini ad aria è in grado di solcare sia i mari che la terra, diventando così un ottimo strumento per le incursioni alle spalle del nemico. Naturalmente non si è rivelato un mezzo indispensabile per la riuscita della partita, ma è in grado comunque di regalarvi momenti memorabili, specialmente se usato per sbarcare sulle rampe d'accesso delle imponenti portaerei.
Tra le cinque nuove armi troviamo: L'AR 16 fabbricato dalla Beretta ed attualmente in dotazione alle forze armate italiane; la Chiappa Rhino SW40, una pistola a proiettili magnum di fabbricazione nostrana; la compatta ma letale mitraglietta SR-2 prodotta in Russia; il fucile automatico SR 388 che potrebbe rivelarsi il miglior amico di ogni cecchino, ed infine per la classe supporto la mitragliatrice made in USA AWS.

Terra in vista

Le quattro nuove location di Naval Strike sono ambientate nel mar cinese meridionale, e presentano tutte una serie di atolli ed isole che alternano le battaglie a bordo di mezzi navali a quelle a piedi. Nonostante gli sviluppatori ancora una volta abbiano mostrato tutta la loro abilità in termini di design, dal punto di vista estetico le mappe ci sono risultate troppo simili l'una dall'altra. Tuttavia se da una parte gli "esterni" risultano un po' monotoni, è negli interni che i designer hanno concentrato i loro sforzi. Tra fortezze abbandonate, cunicoli che si estendono nel sottosuolo ed i vasti hangar delle portaerei, la varietà è tantissima, adatta anche ad un gameplay rapido, veloce e senza troppi colli di bottiglia. Ci ha convinto anche l'implementazione della levolution, che permette di abbattere imponenti strutture sulle teste degli avversari, abbassare paratie stagne per impedire al nemico di entrare o uscire dalle navi, ed usare persino antichi cannoni per difendere una roccaforte in rovina.

ISOLE PERDUTE

Un piccolo gruppo di isole ospita un villaggio di pescatori abbandonato, permettendo fanti appiedati di spostarsi anche senza la necessità di imbarcazioni. La peculiarità di questa mappa è quella di ospitare una bandiera al centro, ove si trova la carcassa un aereo di linea che all'occorrenza può fornire ottime coperture alla fanteria. Ma gli scorci migliori si possono osservare da un'intricata rete di caverne che si nasconde dietro delle rigogliose cascate d'acqua in riva al mare.
Nonostante tutto, questa è la mappa che ci ha convinto meno del pacchetto da punto di vista del gameplay. L'eccessiva vicinanza tra le isole limita molto la manovrabilità dei mezzi navali, imponendo al giocatore di concentrarsi esclusivamente sui combattimenti a terra.

ATTACCO A NANSHA

Ambientata sull'isola di Nansha, questa è la location di tutto il pacchetto che offre più oceano che terra ferma. L'isola si staglia al centro della mappa con qualche sparuto atollo che la circonda. La maggior parte delle strutture è realizzata in cemento armato, ed ospita dei cunicoli che permettono di aggirare il nemico appostato sulle rive. Avere il controllo del mare in questa mappa significa avere il controllo dell'isola: è quindi obbligatorio all'uso dei mezzi acquatici per coprire gli sbarchi delle truppe a terra. Un dettaglio che rende il gameplay decisamente interessante.

OPERAZIONE FRANGIFLUTTI

Caratterizzata da un'unica isola rocciosa che si erge imponente al centro della mappa, questa location spezza letteralmente in due il combattimento navale e quello a piedi. Se da una parte le acque agitate inghiottono le imbarcazioni che soccombono innanzi alla furia della battaglia, nascosto all'interno dell'isola si trova un'enorme bunker che ospita una base di sottomarini. Il rapporto tra la vastità degli spazi esterni ed interni è il frutto di un'eccellente lavoro di design, che lascia a bocca aperta sopratutto quando si percorrono centinaia di metri sotto la fioca luce dei neon, per poi venire investiti dalla luce del sole che si staglia sulle banchine. Oltretutto la mappa sfrutta molto bene la levolution: gli accessi al bunker possono essere sigillati per impedire alle imbarcazioni di penetrare nel bacino nascosto, ed il sottomarino in secca può crollare sulle teste degli avversari una volta colpiti i piloni di sostegno.

OPERAZIONE MORTAIO

Un paradiso tropicale ospita sulle sue spiagge un resort abbandonato, mentre sulle cime delle sue colline si erge un'antica fortezza abbandonata, segno delle battaglie del passato. Operazione mortaio è sicuramente la mappa che ci ha impressionato di più dal punto di vista paesaggistico e per quel che riguarda la varietà delle ambientazioni. Dallo sbarco sulle candide spiagge con un bar abbandonato si passa ad un ponte di corda sospeso sulle rocce, e infine si arriva al punto più alto costituito dalle rovine di una fortezza e dai suoi stretti passaggi dentro la montagna. Oltretutto sarà possibile persino usare gli antichi cannoni situati sulle mura diroccate per respingere le truppe ed i mezzi avversari.

Battlefield 4 Naval Strike è indubbiamente il migliore DLC per Battlefield 4 rilasciato sinora. La modalità “assalto portaerei” è stata implementata molto bene e si affianca alle alle classiche Conquest e Rush. Peccato solo per le location troppo simili l’una dall’altra a livello scenico: proprio per questa mancanza di varietà il DLC non guadagna per un soffio l’eccellenza. A parte questo, consigliamo caldamente l’acquisto: un add-on immancabile per i fan di Battlefield 4 che ancora frequentano i server dello sparatutto Dice.

8.8

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