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Recensione Battlefield: Bad Company 2

L'FPS di EA arriva anche su AppStore: recensita la versione iPhone

Versione analizzata: iPhone
recensione Battlefield: Bad Company 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • Pc

Negli ultimi tempi molti titoli dai nomi già conosciuti ai "frequentatori" delle Home Console vengono riproposti regolarmente su iDevices. Tanti di questi portano il marchio di Electronic Arts, che sta sviluppando per questa piattaforma alcuni ottimi prodotti, capaci di tenere alto il nome del brand di turno. Tra i tanti titoli pubblicati però, si sentiva la mancanza di un First Person Shooter discreto, capace di insiadiare lo strapotere di NOVA. EA ha prontamente provveduto con la conversione portatile di Battlefield: Bad Company 2.

Cattive Compagnie

DICE, che su console ha dimostrato una notevole superiorità nello sviluppo di First Person Shooter, non si smentisce su iPhone, riproponendo il suo titolo migliore: Bad Company 2.
Non è certo il primo FPS giocato su iPhone, ma senza dubbio si rivela uno fra i migliori. Il sistema di controllo, infatti, è nettamente superiore a quello di altri titoli del genere, e garantisce a Bad Company 2 una giocabilità fluida e immediata. Il team infatti ha deciso di abbandonare i tasti virtuali per utilizzare aree tattili più grandi: la metà sinistra dello schermo servirà per muovere il personaggio, mentre la metà destra per mirare.
Con questo sistema DICE è stata capace di inplementare nel gioco elementi come l'utilizzo del mirino di precisione: anche una volta attivato lo "zoom", grazie ad un tasto situato nella parte sinistra dello schermo, sarà possibile continuare a gestire i movimenti del personaggio, proprio perchè non è necessario avere sotto mano uno stick virtuale. Per far fuoco, poi, il giocatore dovrà semplicemente toccare la parte destra dello schermo. Tenendovi il dito premuto, l'arma sparerà a ripetizione (nel caso sia dotata di modalità a fuoco automatico). Sempre sul lato destro destro, sotto la barra dei proiettili, sarà situato il tasto per il lancio delle granate, accanto a quello per l'utilizzo dell'arma secondaria (come il lanciagranate incorporato alla maggior parte dei fucili d'assalto in dotazione al personaggio).
Il titolo non presenta un enorme quantità di armi (mediamente un paio per ogni categoria), e propone solo 14 livelli, alcuni dei quali relativamente corti. Nonostante questo, però, la campagna, che vedrà di nuovo la Bad Company in azione, impegnerà il giocatore per più di qualche ora, con schemi di difficoltà e lunghezza crescente. Le ambientazioni saranno ampie, con molti riperi utilizzabili per farsi scudo ed evitare i proiettili nemici. Nonostante la pessima IA degli avversari (che tendono a spostarsi ma rimangono esposti al fuoco troppo vistosamente), gli ultimi livelli riusciranno, in alcuni momenti, a mettere alla prova il giocatore.
La progressione risulta molto piacevole, grazie soprattutto alla varietà di eventi: le sessioni da semplice sparatutto saranno infatti intervallate da momenti "stealth", in cui il protagonista dovrà evitare di farsi scoprire. Sono inoltre presenti sezioni alla guida di carri (non varia il sistema di controllo, che si rivela dunque dinamico ed adatto a gestire anche il movimento dei veicoli), ed altri intermezzi in stile “On-Rail”, in cui all'utente è richiesto solamente di utilizzare il cannone principale di un carro. In certi momenti, tuttavia, la ridotta sensibilità del sistema di puntamento, che costringe a scorrere più di una volta il dito per inquadrare il bersaglio, rende difficoltose le operazioni.
Tra le armi disponibili, poi, troviamo anche i già citati fucili di precisione, utilizzati in molti momenti per eliminare delle guardie prima di fare irruzione in un luogo. Ancora, i classici binocoli per il puntamento ci permettono di indirizzare il fuoco del supporto areo contro i mezzi nemici: attenti però ad esporvi soltanto quando i carri sono in fase di ricarica. Tutti questi intermezzi di fatto rendono la progressione molto varia e assolutamente piacevole, a differenza di quella un po' monocorde di altri congeneri. L'incedere, in Bad Company 2, riserva moltissime sorprese, recuperando quella pluralità di situazioni che ha fatto grande anche l'episodio per Home Console.
La campagna sarà inoltre contrappuntata da sequenze realizzate con la grafica In-Game, in cui la Bad Company (assieme all'indimenticato Flynn, il pilota hippie pacifista) mostrerà la sua solita vis comica, in cut-scene ricolme di battute al limite del politicamente corretto.

Una volta terminata la campagna sarà possibile continuare a giocare in una modalità multigiocatore online, o via Wi-Fi locale, giocando classici deathmach, singoli o a squadre. Purtroppo online i giocatori si troveranno di fronte a un lag continuo, che pur non essendo così evidente da compromettere totalmente l'esperienza di gioco, risulterà in alcuni momenti molto fastidioso. Insomma, diversamente da quanto accade in titoli concorrenti, il fulcro di questo Bad Company è proprio la Storia principale, che da sola giustifica il (ridotto) "prezzo del biglietto" e tiene in piedi la produzione.

Da lodare l'impianto tecnico. Il titolo non raggiunge i livelli eccellenti di altre uscite recenti, ma la grafica mostra modelli poligonali discreti, con texture ben definite. Grande importanza è stata data alla riproduzione dei modelli delle armi, alle animazioni di ricarica ed alle texture che ricoprono le boche da fuoco. Anche gli effetti particellari sono più che buoni: esplosioni e fiamme sono rappresentate ottimamente. Assieme ad una spiccata propensione per i paesaggi aperti e l'ampiezza degli orizzonti visivi, una discreta complessità architettonica delle varie aree ed una texturizzazione più che buona rendono Bad Company 2 piacevole da vedere, nonostante qualche piccolo compromesso necessario per garantire una buona fluidità (rari, ma comunque presenti, i cali di framerate). Decisamente meno curato è invece il comparto sonoro: Bad Company 2 è quasi privo di una musica d'accompagnamento, se si esclude il Main Theme della schermata iniziale. Inoltre, le campionature non sono sempre adeguate: le armi con il silenziatore, ad esempio, produrranno dei suoni piuttosto strani, così come abbastanza "peculiare" è il rumore dei proiettili che incontrano le superfici metalliche dietro le quali il giocatore si sta riparando. Si poteva di certo fare di più.

Battlefield: Bad Company 2 Bad Company 2 è un ottimo First Person Shooter: nonostante i piccoli compromessi grafici, la giocabilità immediata mutuata da un control scheme finalmente effiace lo rende uno dei migliori FPS presenti su AppStore. Inoltre, grazie agli sconti natalizi praticati da Electronic Arts, il gioco costa attualmente soltanto 79 centesimi: un prezzo più che abbordabile e decisamente basso per un titolo di questo genere, laddove l'ultimo N.O.V.A. 2, uno dei pochi concorrenti veramente seri, non accenna a piegarsi alla crisi, e mantiene altissimo il suo prezzo di vendita. Tralasciando le incertezze del Multiplayer, la campagna principale appare varia e dinamica, e rappresenta un notevole valore aggiunto per la produzione, che di fatto spinge questa versione portatile di Battlefield in direzione dell'eccellenza.

8

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