Recensione Big Surf Island

Una nuova, bellissima zona per allargare i confini di Paradise City

Burnout Paradise

Videorecensione
Burnout Paradise
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo il rilascio di Burnout Paradise: Ultimate Box, il frizzante racing game creato dai ragazzi di Criterion sta vivendo una seconda giovinezza. Il supporto continuo del team di sviluppo ha portato infatti al rilascio di numerosi DLC, che hanno ampliato in maniera consistente l'offerta di gioco, aggiungendo nuovi veicoli al già traboccante parco macchine, ed incrementando, grazie a Party Pack e Cops & Robbers, la sfilza di modalità a disposizione dell'utente.
Ma è senza dubbio Big Surf Island l'Add-On più atteso dalla community, capace di rinverdire l'interesse per il prodotto anche in quegli utenti che hanno percorso ogni centimetro dell'affollatissima Paradise City. Da giovedì 12 Giugno, al prezzo di 12,99€, è possibile scaricare il pacchetto aggiuntivo. Se il costo del Pack può sembrare, sulle prime, un po' eccessivo, appena riavviati i motori dei bolidi ruggenti di Burnout, non resta che ricredersi. Big Surf Island è un luogo di villeggiatura ideale per la borghesia benpensante della soleggiata cittadina, ed al contempo un'area ricchissima di prospettive per il guidatore curioso e spericolato.

Esageriamo?

Dalla zona Est di Paradise City, poco sotto a Waterfront Plaza, si estende ora un ponte gigantesco che collega la città all'isola turistica. Le sue enormi campate rossastre ricordano il Golden Gate Brigde, e ci conducono direttamente alla nuova zona resa disponibile. Già la grafica dei menù di gioco, sgargiante e solare, ci aveva in qualche modo preparato all'impatto con Big Surf Island, ma l'arrivo sulle sue strade ci lascia comunque di stucco. Big Surf Island è il luogo dell'esagerazione cromatica e stilistica, è lo scintillio sfrenato della vita estiva. Bastano pochi minuti di erratica navigazione per rimanere decisamente folgorati dal design perfetto di questa nuova porzione di metropoli. Già i cartelloni da sfondare, arancioni come il tramonto, delineano un profondo mutamento di registro, che si concretizza poi nelle architetture estreme della cittadina marittima. Al centro di Big Surf Island si trova la città bassa, composta da grattacieli dalle superfici a specchio e cantieri aperti. Ai margini, la spiaggia e le scogliere, i moli e le palafitte. Oltre che bella da vedere, e strutturalmente impeccabile, la città è un intrico perfetto di scorciatoie e passaggi segreti: basta effettuare il primo “giro turistico”, per avere un'idea delle attrazioni più spettacolari di Big Surf Island: parcheggi multipiano che toccano il cielo limpido, spiagge incontaminate, rampe che si affacciano a picco sull'oceano. Davvero, mettersi alla guida e girovagare per l'isola significa ritrovare il piacere della scoperta, lo stesso che ammantava l'intera Paradise City. Con 45 cartelloni, oltre centro cancelli, e 15 “Mega Jump”, abilmente collocati dal team ai quattro angoli della mappa, anche senza avviare le competizioni aggiuntive (15 in totale), l'utente si troverà sommerso di cose da fare. Perchè davvero non sarà facile scoprire tutte le strade segrete, i passaggi sopraelevati, i cunicoli nascosti e le rampe occasionali che condurranno all'agognato obiettivo del completamento al 100%. Con Big Surf Island, insomma, il team ha messo in gioco tutta la sua capacità creativa, definendo un'architettura urbana praticamente perfetta, condensata nel ridotto spazio concesso dai confini dell'isola. Di più: i ragazzi di Criterion hanno voluto sfogarsi, hanno davvero esagerato. Indimenticabili, ad esempio, i salti attraverso il faro o quelli estremi sopra le campate del ponte di raccordo: in Big Surf Island tutto è portato al limite, anche il senso di velocità. Lo sottolineano anche le accelerazioni folli delle nuove vetture (una Dune Buggie difficilmente controllabile sarà la prima concessa in dote).

Nel pacchetto aggiuntivo sono inserite anche nuove competizioni ed altre sfide Freeburn, tutte quante collegate alla possibilità di guadagnare qualche Trofeo aggiuntivo (solo di Bronzo e Argento). Le gare sono tutte strutturate a circuito, con i punti di controllo da attraversare in sequenza. Fra competizioni Stunt, “Uomo nel Mirino” e sfide “Strada Rovente”, il DLC tiene impegnati per un lungo pomeriggio. Anche online, gli obiettivi da completare non sono molti, ma complessivamente il download supera ampiamente le aspettative: solo per esaurire le gare si impiega un paio di giorni di gioco non proprio continuo, senza contare le numerose attività di cui s'è detto sopra, che risultano, vista la ristrettezza del pacchetto e la qualità del “level” design, davvero divertenti.

SeeSide

A livello visivo, Big Surf Island non si differenzia ovviamente dagli standard qualitativi della produzione originale, se non per l'aspetto puramente artistico. L'immagine si rivela dunque molto pulita, ed a stupire è lo stesso senso di velocità, forse addirittura incrementato, che ha accompagnato gli utenti nelle folli corse dallo Stallion Ranch al Crystal Summit Observatory. Ci preme comunque sottolineare che la virata stilistica di Big Surf Island è una delle più piacevoli: perfette scelte cromatiche, che riecheggiano anche nei rinnovati menù di gioco, sollazzano lo sguardo, e fin dal primo colpo d'occhio l'isola si mostra una location piena di carattere.

Burnout Paradise Nonostante il prezzo di poco superiore alla media dei DLC, Big Surf Island è un contenuto aggiuntivo fortemente consigliato a tutti gli amanti di Burnout. Non tanto per la possibilità di avviare nuove competizioni (online e offline), quanto per l'eccelso design dell'isola, che stimola un'esplorazione metodica e curiosa. Scintillante e sopra le righe, anche l'artisticità esagerata di Big Surf Isalnd compiace, e non fa rimpiangere il prezzo del biglietto. Trattandosi di un'esperienza comunque slegata da quella di Burnout (tutte le competizioni sono chiuse, a circuito, entro i confini dell'isola), il download è consigliato indipendentemente dal grado della vostra patente. E, visto il prezzo ridotto dell'Ultimate Box, il rilascio di Big Surf Island potrebbe essere l'occasione d'oro per recuperare una perla di questa generazione ludica.

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