Recensione Black Rock Shooter

Un Jrpg per la serie cross mediale che ha spopolato in Giappone

Versione analizzata: PSP
recensione Black Rock Shooter
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Nel 2007 il disegnatore noto come huke inserì nella sua pagina sul portale di immagini pixiv una illustrazione chiamata "Black Rock Shooter". Questo disegno venne notato da Ryo, membro del gruppo Supercell, che contattò huke per costruirci sopra un video musicale usando il software Vocaloid con la voce di Hatsune Miku. Il video fu un successo clamoroso e, dopo qualche ritocco al design da parte dello stesso huke, Black Rock Shooter divenne un fenomeno commerciale. Il tutto culminò con la realizzazione di un episodio animato a cura dello studio Ordet, rilasciato prima gratuitamente tramite le riviste di animazione (nell'Agosto del 2010), e poi come DVD nel dicembre dello stesso anno. Con una serie animata in arrivo in Gennaio nello slot NoitaminA di Tv Tokyo e due fumetti in corso di serializzazione, è chiaro che la popolarità del franchise è tutt'altro che in diminuzione. In mezzo a tutto questo l'annuncio -a fine 2010- di un titolo prodotto da Imageepoch e basato su Black Rock Shooter. Pubblicato sotto l'etichetta "Jrpg", lasciò abbastanza sorpresi, anche se la stessa compagnia aveva già lavorato con simili marchi (si pensi a Fate/EXTRA, di recente rilasciato da Aksys nel mercato Nord Americano). I prodotti basati su licenza di questo genere risultano però solitamente di bassa qualità. Sarà questo il caso?

Storia e narrazione

Nel 2035 la Terra è invasa da una razza di alieni che riesce, senza incontrare molta resistenza, a conquistarla. Per contrastare nemici apparentemente inarrestabili, la UEF (l'organizzazione che coordina la resistenza terrestre) decide di convertire un progetto di clonazione usato per preservare le caratteristiche della Terra (il Noah Project) in un sistema in grado di creare un'arma paragonabile alla forza di sfondamento degli extraterrestri, creature note come "Alieni di classe A". Per qualche motivo il progetto incontra strani problemi, producendo una serie di cloni imperfetti. Uno di questi, Black Rock Shooter, rimane in stasi per circa sedici anni, quando ormai la popolazione mondiale è costituita da dodici persone. In un tentativo disperato, l'unica sottounità della UEF rimasta, il PSS, tenta di riattivarla, ed ha successo. Ma può veramente una sola persona ribaltare le sorti di un conflitto che ha quasi determinato l'estinzione della razza umana? E qual è la verità dietro al Noah Project, l'enigmatica Nana Gray e il presunto leader delle forze di invasione, White Rock Shooter?
Pur partendo da presupposti abbastanza inverosimili, la storia di Black Rock Shooter - The Game (sceneggiata da Kazushige Nojima, un nome abbastanza familiare per gli addetti ai lavori) funziona abbastanza bene, evocando per la maggior parte del gioco un'atmosfera cupa, ed inserendo un finale abbastanza azzeccato.
Alcuni dettagli della storia rimangono abbastanza vaghi, lasciando il significato di certi eventi all'interpretazione del giocatore. Di contro, in alcuni casi, eventi atti a mostrare le tragedie personali dei protagonisti (Nana Gray fra tutti), provocano l'effetto opposto, facendoli apparire mossi da capricci più che da reali motivazioni. Ad essere veramente pignoli, alcuni aspetti assai interessanti degli alieni di classe A (rappresentati da archetipi funzionali nel contesto della storia) e della guerra, sono presenti solo nel materiale extra sbloccabile e non nella storia principale, il che sminuisce l'effetto di certe scelte stilistiche.
La storia ha due finali, ed e' necessario rigiocare alcune parti specifiche -una volta completato- per sbloccare il cosiddetto "Better End". Queste parti extra mostrano nuove scene di intermezzo ed approfondisicono ulteriormente il personaggio di Black Rock Shooter.

Sistema di gioco

Black Rock Shooter è classificabile come un RPG arricchito da alcuni elementi tipici del gioco d'azione, presenti soprattutto nel sistema di battaglia e nella gestione di alcuni elementi accessori. Il gioco è suddiviso in sei stage, divisi a loro volta in varie missioni. Completate tutte le missioni disponibil, si sblocca una missione opzionale chiamata "Free Hunting", in cui non è possibile salvare e che prevede come obiettivo esclusivamente lo scontro con i boss. Una volta accettata la missione una scena di intermezzo introruce lo scopo specifico, dopodiche' si passa all'azione. Il giocatore controlla Black Rock Shooter con lo stick analogico della PSP, mentre il pad digitale è dedicato alla navigazione nei menu. I nemici sono visibili sulla mappa e una volta venuti a contatto si passa alla battaglia vera e propria. Con il tasto quadrato si effettua l'attacco standard, una mitragliata dal cannone di Black Rock Shooter. X e' utilizzato per effettuare la parata, mentre cerchio per la schivata. Lo stick analogico muove il mirino per indirizzare il fuoco, ed effettua il lock-on non appena si avvicina ad un nemico. All'inizio il sistema lascia un po' disorientati data l'impossibilità di controllare direttamente i movimenti del personaggio; dopo qualche battaglia non costituisce già più un problema. A seconda della tipologia di nemico può essere utile schivare o parare, ed in genere i mostri affrontati utilizzano metodi di attacco abbastanza vistosi, consentendo una rapida identificazione da parte del giocatore. Una grossa limitazione della schivata dipende dal fatto che per eseguirla è indispensabile non aver avviato altre azioni: spesso, dunque, è difficile evitare gli attacchi nelle situazioni più concitate.
Utilizzando il pulsante R in aggiunta ai pulsanti frontali è possibile accedere alle skill equipaggiate. Queste si possono ottenere automaticamente a seguito di certi eventi della storia, oppure completando obiettivi extra.
Le abilità accessorie sono abbastanza varie, dall'aumento di difesa, all'attacco speciale. Tutte le skill, come in Last Ranker (altro titolo Imageepoch), hanno un tempo di ricarica che varia a seconda della tipologia. Utilizzarne una piuttosto che un'altra può stravolgere completamente le sorti della battaglia, di conseguenza è necessario un loro uso accorto. Sfortunatamente la distribuzione di queste abilità risulta abbastanza incostante, con il risultato che alcune tecniche possono essere utilizzate solamente nella seconda parte, opzionale, del gioco.
Utilizzando il pulsante L si accede agli oggetti, che possono essere al massimo cinque per tipologia. Si tratta di oggetti abbastanza tipici per un RPG (pozioni curative, eliminazione di status negativi...). Sebbene un numero così basso possa apparire come un grosso limite al loro utilizzo, la frequenza con cui saranno ottenuti dai mostri e dalle casse sparse per i vari stage è tale da non causare problemi. Qualsiasi azione Black Rock Shooter intraprenda (incluse le schivate) farà sì che i suoi sistemi interni si surriscaldino, come evidenziato dalla Heat Gauge posta in basso a destra dello schermo. Una volta che la barra raggiunge il 100%, Black Rock Shooter entrerà in modalità "Overheat" e non sarà possibile effettuare qualsivoglia azione per un certo periodo di tempo.
Al di là dei normali nemici sono spesso frequenti incontri con miniboss che fanno da guardia ad aree necessarie per il completamento della missione in corso.
I boss poi, otto in tutto il gioco, meritano una menzione particolare: gli scontri sono decisamente frenetici e l'utilizzo oculato delle skill diventa essenziale per vincere. Una volta sconfitto il boss, parte una breve sequenza in cui e' necessario premere ripetutamente il tasto cerchio al fine di riempire una barra che rappresenta lo scontro di forze tra i due antagonisti. Tale operazione non presenta difficoltà particolari e risulta praticamente impossibile fallire.
In alcune missioni sono presenti sezioni arcade a bordo della moto di Black Rock Shooter, Black Strike. In queste sezioni il giocatore controlla Black Rock Shooter mentre si muove lungo un percorso preordinato, evitando ostacoli e distruggendo avversari. Pur essendo un interessante diversivo, risultano uno dei pochi punti veramente frustranti, a causa di controlli non proprio eccelsi ed alcune scelte francamente incomprensibili: la moto possiede ad esempio un numero di HP fissi, di solito inferiori a quelli posseduti da Black Rock Shooter; di conseguenza è molto facile morire fino quando non si memorizza il percorso con precisione.
Essendo un RPG, Black Rock Shooter acquisisce esperienza ogni volta che le battaglie si concludono con successo. Il gioco non offre ampie possibilità di personalizzazione, permettendo solo l'equipaggiamento di skill attive e passive. Un nuovo livello significa semplicemente un aumento di HP, Attacco, Difesa e Skill, il che potrebbe far storcere il naso ai giocatori più esigenti.
Il gioco offre una specie di sistema di trofei (medaglie), che invece di essere fini a sè stessi si traducono in vantaggi per il giocatore: tutte le "medaglie" che Black Rock Shooter ottiene sbloccano skill, aumento di attacco, HP oppure potenziano skill preesistenti. Altre, ottenibili solo durante i Free Hunting, sbloccano artwork, musiche e filmati addizionali.
Il sistema di gioco è bilanciato e sufficientemente soddisfacente, ma presenta comunque qualche magagna. Per esempio, non è presente una mappa visibile su schermo (solo su schermata separata), il che rende diversi stage veramente frustranti.
Una volta completata la storia principale ed il finale "canonico", un nuovo filmato introduce alla parte aggiuntiva del titolo, le cosiddette missioni EXTRA. Si tratta di missioni in cui sono richiesti compiti particolari o è necessario combattere rispettando alcune regole. Globalmente risultano più impegnative rispetto a quelle precedenti, ma mai difficili. Le ricompense sono filmati extra -solitamente umoristici- riguardanti i vari personaggi.
La longevità si attesta sulle 12 ore per quel che riguarda la sola storia principale, per arrivare sino a 30 ore completando tutti i contenuti opzionali: non molto per un RPG ma adeguata alla struttura "da portatile" che permea l'intero sistema di gioco.
Il gioco supporta l'installazione su Memory Stick, se presente, riducendo i tempi di caricamento al minimo

Tecnicamente

Per quanto i titoli Imageepoch siano competenti, dal punto di vista tecnico non hanno mai brillato nè deluso, e Black Rock Shooter The Game non fa eccezione. Le mappe sono divise in più sezioni e non risultano particolarmente ampie, ma sono decentemente modellate, anche se le texture appaiono un po' sgranate e sbiadite. Non mancano però le sezioni evocative (specialmente verso la fine del gioco).
I personaggi sono animati decentemente, anche se a volte assomigliano più a bambole: caratteristica comune a quasi tutti i titoli Imageepoch. Per quel che riguarda i mostri non c'e' da gridare al miracolo (come di frequente negli RPG di provenienza nipponica, sono presenti in varie versioni ricolorate), mentre i boss pur non essendo particolarmente imponenti risultano bizzarri e particolari. Gli effetti speciali svolgono il loro lavoro, ma non sono da urlo, anche nel caso di attacchi speciali particolarmente potenti. Le varie sequenze di intermezzo sono presentate con il motore del gioco e con filmati inframmezzati da immagini statiche. Il gioco presenta un'eccellente introduzione animata prodotta dallo studio ufotable (Fate/ZERO), che mostra alcuni dei punti salienti del gioco, accompagnata dall'orecchiabile canzone "NO SCARED" del gruppo giapponese One Ok Rock.
Gli effetti sonori sono adeguati, mentre le musiche, composte da Manabu Namiki (tutte in stile rockeggiante) sono buone ma tendono a ripetersi un po' troppo. Il doppiaggio è veramente ottimo, Maya Sakamoto (Black Rock Shooter) rende ottimamente la protagonista, con un tono molto particolare che oscilla tra il deciso e l'infantile a seconda della situazione. Miyuki Sawashiro (Nana Gray), già recentemente Milla in Tales of Xillia, svolge il suo compito con l'abituale professionalità. Buoni anche i comprimari e gli alieni di classe A (il gioco è totalmente doppiato nelle sequenze di storia tranne un breve intermezzo nel secondo stage).
Come tutti i titoli Imageepoch complessivamente si tratta di un prodotto senza infamia e senza lode.

Black Rock Shooter - The Videogame I giochi tratti da franchise famosi in animazione/manga/merchandise quasi sempre si rivelano delle vere delusioni. Non è il caso di BlackRock Shooter: The Game. Pur essendo un RPG abbastanza leggero e non particolarmente complesso, si lascia giocare con piacere. I rari punti in cui i difetti del gioco diventano abbastanza evidenti non sono sufficienti a rovinare l'esperienza ludica. Decisamente un titolo da tenere d'occhio per i possessori di PSP, tenendo anche conto della versione occidentale annunciata da Nippon Ichi Software.

6.8

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