Recensione Blades of Fury

Un picchiaduro eccellente anche su iPhone

Versione analizzata: iPhone
recensione Blades of Fury
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  • iPhone

Il genere dei picchiaduro è forse uno dei più amati: il fascino di menare le mani attira la maggior parte dei videogiocatori, trasformandoli in accaniti lottatori. In verità, tuttavia, pochi conoscono la vera profondità di gioco di molti titoli, fatta di combo impegnative, cancellazioni di mosse e attacchi devastanti ma quasi impossibili da richiamare. Questo accade anche in Blades of Fury, titolo sviluppato da Gameloft su piattaforma iPhone: ad un primo approccio il gioco può sembrare un mero “rulla-cartoni”, in cui per terminare l’avventura basta pigiare a caso i tasti legati agli attacchi. Blades of Fury nasconde invece un sistema di gioco basato alla concatenazione di offensive fisiche e magiche, in tutto contornato dal danneggiamento delle armatura indossata dall’avversario, utile all’abbassamento della percentuale difensiva.

Varietà eccelsa

Orleans 1266, il lungo periodo di pace viene interrotto da una battaglia avente come obiettivo finale la conquista dell’Armatura del Caos, celebre artefatto che rende invincibile chi la indossa. Dieci sono i campioni che decidono di intraprendere il viaggio alla ricerca della magica corazza, sfidandosi in battaglie all’ultimo sangue, utilizzando qualsiasi tecnica e incantesimo a disposizione.
Ogni guerriero affronta l’avventura con un motivo particolare: ad esempio Elvyn cerca vendetta a causa dell’assassino dei genitori, Artu’ è un cavaliere templare che vuole riportare l’ordine con l’aiuto della Chiesa, Enimia è un elfo con un passato da ladra la quale vuole vendere l’armatura del caos per vivere nella ricchezza, mentre Machiavel è un giullare psicopatico assetato di sangue. Questi sono alcuni dei protagonisti di Blades of Fury, con le loro storie più o meno profonde; durante l'avventura principale alcuni dettagli si intrecceranno, svelando legami preesistenti tra i soldati.

La trama non è certo di eccelsa fattura, ma ogni scusa è buona per ingaggiare epiche battaglie imbracciando l’arma preferita del combattente. Queste spaziano tra spade, bastoni, ganci e fruste, senza scordare la difesa che può dare l’armatura in dotazione ad ognuno dei guerrieri. In più è possibile contare sulle doti magiche innate di ogni personaggio, e inanellare combo particolarmente devastanti proprio grazie al magic power. Oltre alla barra classica di energia, è disponibile infatti un indicatore in cui la potenza magica si carica portando a segno o subendo colpi e, una volta riempiti i segmenti, è possibile sfruttarla durante il combattimento potenziando le mosse. Nel parco mosse di ogni giocatore, che sono una ventina per ogni combattente, è presente una tecnica imparabile, richiamabile esclusivamente a barra magica piena: tenendo premuto il pulsante preposto il soldato si carica fino all’esplosione dell’incantesimo, effettivamente un charge abbastanza lento ma devastante.

Un gameplay immediato è il punto di forza di Blades of Fury: grazie all’utilizzo del joypad virtuale a otto direzioni, e sfruttando il 3D nella pienezza della sua profondità, gli spostamenti sono sempre precisi. Quattro tasti sono poi dedicati al combattimento: due attacchi fisici, verticale e orizzontale, uno deputato al lancio dell’incantesimo e l'ultimo alla posizione di parata. Imparare a concatenare le combo con la magia è il segreto per padroneggiare le tecniche di combattimento e avere la meglio sui nemici, soprattutto ad alti livelli di difficoltà. La potenza dei colpi è variabile, e una strategia estremamente difensiva non porta vantaggi. Parare troppo a lungo significa rischiare di veder distrutta la propria armatura, con un conseguente abbassamento del livello difensivo. Anche il ring nasconde insidie, dato che ogni scenario possiede degli spazi aperti dove è possibile far cadere l’avversario per aggiudicarsi il round.

Un buon numero di modalità allunga notevolmente la longevità di gioco: la modalità Storia è contornata da un più veloce Arcade e Sopravvivenza, senza contare la possibilità di allenarsi nell'apposita sezione. Senza dubbio lo story mode è il vero cuore di Blades of Fury, dal momento che viene spiegato ogni profilo e si rivelano tutti i dettagli dei membri della compagine alla ricerca dell’Armatura del Caos. In Arcade vengono affrontati i nemici uno dietro l’altro senza approfondire la main story, mentre in Sopravvivenza l’eroe di turno è chiamato a sbaragliare il maggior numero di nemici senza il rimpinguo della barra energetica.
Il gioco in multi è ormai un must di Gameloft e un picchiaduro ispirato come Blades of Fury non può certo mancare nell’universo in rete: sfruttando la connessione wifi infatti è possibile sfidare avversari in ogni angolo del globo, sfruttando il servizio Gameloft Live; per gli amanti del gioco in locale invece corre in aiuto il bluethoot e la sua connettività.

Dieci ambienti per dieci combattenti

Il comparto tecnico di Blades of Fury è forse uno dei migliori mai visti su iPhone, grazie ad un ottimo motore grafico e uno studio sonoro davvero eccezionale. I modelli poligonali risultano davvero convincenti, grazie all’attenzione ai dettagli davvero ispirata, e alla creazione dei movimenti, che non si perde mai in torsioni impossibili ma rimane sempre vicina alla realtà, anche nei momenti di attivazione delle mosse più strane e devastanti.
Ogni stage ha subito un'opera di rifinitura davvero importante, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di colori cupi, che sottolineano il momento tragico della battaglia, e alcuni fondali animati particolarmente esaltanti.
Le tracce audio coprono perfettamente ogni scontro, ovviamente il tutto è attorniato dai suoni ambientali e dal fragore delle armi che si intrecciano, dando vita così a effetti davvero convincenti.

Blades of Fury Il paragone con Soul Calibur è quasi doveroso e Blade of Fury non ha nulla da invidiare al celebre gioco per console casalinghe. Il gioco di Gameloft possiede una verve quasi insperata e veder girare un software simile su un dispositivo mobile accende le speranze di chi ha sempre creduto nei giochi nel mondo portable, che grazie all’avvento di iPhone sta dimostrando potenzialità senza pari.

8.5

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