Rocket League Adesso online

Giochiamo in diretta con Rocket League!

Recensione Blood Bowl 2

Sangue e football, accoppiata vincente. Sangue e orchi, umani, uomini topo. Sangue e uno dei migliori board game di sempre, che per la seconda volta si è fatto videogioco grazie agli sforzi di Cyanide Studio.

Versione analizzata: PC
recensione Blood Bowl 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Quante cose ho da dirvi su Blood Bowl e dintorni, quante! Questo gioco mi ha reso non una, non due, non tre, ma ben quattro volte contento. Adoro il fatto che ci sia nuovamente un gioco sportivo senza licenze, senza realismo, senza regole ufficiali, perché mi riporta a quando questo genere aveva la sua bella fetta di mercato e tanti diversi esponenti tra cui scegliere: inutile parlare di Speedball, di Soccer Brawl, o dell'ultimo che ho davvero amato, Hyperblade di Activision (tra l'altro uno dei primi giochi per Pc a supportare le schede grafiche espressamente dedicate al 3D, con texture aggiuntive e altri effetti speciali). Adoro il fatto che Blood Bowl sia due volte videogioco, perché la confezione del board game è ancora qui con me ma di giocatori nel circondario non ce n'è nemmeno l'ombra (ce l'ho dal 1992 e ho incontrato solo due persone con una squadra personale) e questo nuovo titolo potrebbe aumentare ulteriormente i fan. Adoro pure il fatto di avere ancora una volta un gioco che lascia libere le mani, che grazie alla sua struttura a turni (questa volta l'unica, niente modalità in tempo reale, fortunatamente!) permette logica, relax e accavallamento delle gambe. Perché dai, non si può stare sempre con la testa infilata nel televisore mordendo il pad, intrecciando le dita sperando di fare entrare combo o puntando pixel attraverso mirini ACOG. Sono quindi favorevole a Blood Bowl II, al 100%, ma i motivi per cui ve ne consiglierò l'acquisto non sono affatto personali, non temete.

Spezzatino di Skaven

Blood Bowl nasce come gioco da tavola nel 1986, creato da Jervis Johnson per la Game Workshop, società di cui è tuttora game designer e strategy manager, e dentro la quale contribuì anche alla nascita del ben più conosciuto Warhammer 40.000. Blood Bowl è una sorta di football americano ma con meno regole e molta più violenza, ambientato in un fantasy molto simile, ma non uguale, a quello di Warhammer Fantasy. Nel 2009 la francese Cyanide decise di farne un videogioco, sviluppando un titolo povero ma tutto sommato ben riuscito, che grazie a una serie di patch mirate e irresistibili dlc riuscì a conquistare un piccolo ma coriaceo gruppo di sostenitori (esattamente come è successo con il gioco da tavolo!). Dopo sei anni è giusto riprovarci, e con Blood Bowl II lo scopo degli sviluppatori non è soltanto tirare a lucido ciò che inizia a mostrare i segni del tempo, ma anche di ricostruire da zero una modalità multiplayer e rendere ogni elemento del ricchissimo gameplay il più amichevole possibile. Da sempre infatti la missione più difficile di Blood Bowl è tenere incollati nuovi possibili giocatori in modo che non scappino prima di capire appieno le sue numerose regole, visto che è proprio in quel momento, quando tutto è chiaro, che le cose si fanno finalmente interessanti e divertenti. In Blood Bowl II questo compito spetta alla nuova modalità campagna, dove nei panni del nuovo coach degli umani Reikland Reavers dovremo riportare la squadra al successo dopo una stagione a dir poco disastrosa, in cui tutti i componenti sono stati licenziati in blocco. Chiaramente la campagna è solo un pretesto per insegnare a giocare a Blood Bowl ai nuovi arrivati, e per far prendere la mano con le tante novità incluse ai veterani. Le prime cinque partite infatti non sono altro che un tutorial semplificato, dove lentamente, vittoria dopo vittoria, verranno aggiunte nuove regole fino a quando il gameplay non sarà finalmente completo e tutti, eventualmente, avranno imparato i rudimenti per potersi finalmente costruire da zero la propria squadra con cui scendere nelle arene online. La trama che fa da sfondo a questa modalità è ridotto all'osso, ma è perfetta in linea con le atmosfere del gioco originale; inoltre è resa ancora più frizzate dalla costante narrazione dei due giornalisti sportivi Bob e Jim (non fatevi ingannare dalle apparenze: Bob è un ogre e Jim un vampiro, ma sono entrambi più bravi di un Enrico Varriale qualsiasi). L'idea è buona e ben realizzata, sicuramente utile, ma per chi già conosce il gioco anche un po' superflua.

Orco brodo

Le regole di Blood Bowl non sono poi tante, ma sono talmente articolate che posso causare smarrimento. Come anticipato la base di partenza è il football americano, le differenze con lo sport reale sono però talmente tante che non serve conoscerne i meccanismi a menadito e basta l'essenziale per sentirsi immediatamente a proprio agio. Lo scopo è chiaramente andare a meta con la palla stretta tra le braccia, ma mancando completamente il concetto di conquista e perdita di yard, in Blood Bowl non si è costretti alle continue ripartenze del vero football: si continuerà a giocare avanti e indietro per il campo fino a quando una delle due squadre non avrà segnato un punto, o non sarà terminato uno dei due tempi previsti.

Come nel Blood Bowl da tavola, i due tempi sono stabiliti dal numero di turni passati, che sono in totale sedici per squadra. Anche in questo gioco, come in tutti gli strategici, ogni azione equivale a un tiro di uno o più dadi. Quelli di Blood Bowl II non rotoleranno in gran segreto ma compariranno in bella vista ogni volta, e non solo per fornire un feedback ai due giocatori su quello che sta accadendo: i fan del gioco sapranno infatti che a seconda dell'abilità del personaggio nell'azione da effettuare si potranno tirare da uno a tre dadi contemporaneamente, ma dei diversi risultati se ne potrà scegliere soltanto uno. Se si fallisce una rincorsa inciampando, o si sbaglia un tackle, un passaggio o un ricezione, il turno passa automaticamente all'avversario. È possibile spostarsi e successivamente placcare una sola volta per turno, ma è possibile accanirsi con gli avversari adiacenti ai vostri giocatori fino alla fine delle mosse a disposizione. A grandi linee è questo il funzionamento di Blood Bowl, ma poi esistono tante sfumature ed eccezioni, tante abilità speciali che solo giocando attivamente più partite imparerete a conoscere bene.

Arbitro cornuto

Anche se l'intelligenza artificiale è migliorata rispetto al primo Blood Bowl, e ogni razza ha le sue peculiari tattiche, arriverete al punto in cui giocare contro il computer non vi basterà più. Per sfruttare davvero Blood Bowl II dovrete gettarvi nella mischia, e la mischia non è altro che la sua immortale modalità online. Quello di Blood Bowl è un 1 contro 1 straordinario, gloriosa tattica in azione, in cui nulla è mai scontato e le strategie sono talmente tanto flessibili che non si finisce mai di apprendere, di sperimentare. A moltiplicare questa qualità propria degli sport di gruppo reali è il gran numero di razze presenti, ognuna con le sue peculiarità. In Blood Bowl II potrete guidare squadre composte da umani, skaven, elfi, nani, elfi oscuri ed elfi alti, guerrieri del chaos e bretonniani.

La parola d'ordine in Blood Bowl II non è soltanto varietà, ma anche e soprattutto persistenza. Ci sono alcune cose da fare prima di iniziare a sfidare qualcuno online. Prima di tutto è necessario creare una squadra da zero, scegliendo un nome, una casacca (le possibilità non sono poche ma quanto sarebbe stato bello avere un vero e proprio editor) e acquistando le matricole essenziali per avere tutti i ruoli coperti. Ogni novellino che entrerà a far parte della vostra squadra potrà essere customizzato in modo lieve e solo nel volto, mentre corporatura e divisa cambieranno a seconda della posizione in campo. Il potergli dare anche un nome è parte integrante del sistema: Blood Bowl II è costruito in modo che prima o poi possiate riconoscere i vostri giocatori con un colpo d'occhio, e per imparare a volergli bene o male a seconda delle loro perfomance, addirittura affezionarvici. Dopo aver scelto e battezzato il vostro stadio e optato per lo sponsor migliore (ognuno in grado di fornire altre abilità) potrete finalmente iscrivervi a una lega. Tranne quelle ufficiali (che prevedono anche eventi speciali e mondiali), le leghe sono tutte create dagli utenti e possono essere di diverso tipo: con classifica, in round robin o ad eliminazione diretta, private o pubbliche, a numero chiuso o meno, a ingresso libero o con quota di partecipazione. Ad ogni partita e/o lega vinta (e in misura minore persa) la vostra squadra guadagnerà soldi e fattore divertimento, e nel mentre i vostri giocatori aumenteranno lentamente di livello, guadagnando nel tempo anche nuove e sempre più risolutive abilità. Ma nulla è per sempre, specialmente in Blood Bowl. Ogni partita potrebbe essere l'ultima per i vostri atleti virtuali, che possono infortunarsi e addirittura tirare le cuoia, inoltre c'è anche il fattore vecchiaia da tenere in considerazione: anche per i giocatori di Blood Bowl prima o poi arriva il momento del ritiro. Quindi attenti a non riposare sugli allori, o a puntare tutto su un singolo campione. Per rinnovare una squadra è possibile affidarsi in ogni momento a nuove matricole a basso costo (potenziali investimenti) o al mercato, dove potrete vendere e comprare nuovi giocatori con gli altri utenti.

Chaos patchouli

Graficamente il gioco è nettamente migliorato rispetto al prequel, e non solo perché sono passati oramai sei anni. Blood Bowl II è molto più ricco di quanto ci si potrebbe aspettare dalla Cyanide, con grande attenzione anche per i più piccoli dettagli.

I modelli dei personaggi sono realizzati molto bene e lo stesso vale per gli stadi, per il pubblico sugli spalti. Peccato che le animazioni siano così ripetitive, e che non sia possibile avere pieno controllo della telecamera. Il sonoro è nella media, ma la telecronaca di Bob e Jim, anche se non descrive minuziosamente quello che avviene in campo, è davvero uno spasso, con una miriade di citazioni che aspettano soltanto di essere colte. C'è ancora qualche bug nascosto in giro, ma i problemi più grandi sono già stati risolti con l'ultima patch e già da questo weekend è stato possibile giocare a tutte le modalità senza brutte sorprese.

Blood Bowl 2 Sapete cosa non vi ho detto di Blood Bowl II? Che potete spingere un avversario fuori dal campo e farlo picchiare dalla folla, che guadagnando punti divertimento il pubblico inizierà di tanto in tanto ad aiutarvi tirando pietre contro l'altra squadra, o organizzando invasioni di campo nei momenti più duri. Non vi ho detto che diventando famosi potrete anche guadagnarvi i favori di certi arbitri e che in Blood Bowl II è bello anche giocare sporco, barare fa parte delle regole! E non vi ho detto che è possibile giocare uno contro uno sullo stesso computer, sulla stessa console, proprio come non vi ho detto che forse, per alcuni di voi, le partite potrebbero durare un po' troppo: dimenticatevi i cinque minuti a match di Rocket League, qui il gioco è ben più complesso e si supera facilmente e a volte abbondantemente la mezz'ora per un singolo match. A pensarci bene non vi ho detto nemmeno che l'interfaccia grafica non è delle migliori, e mi riferisco specialmente ai menù, e che le statistiche non sono abbastanza, addirittura inferiori di numero del gioco precedente. In alcuni casi insomma per un passo avanti ne sono stati fatti due indietro, ma Blood Bowl II rimane un gioco ben confezionato, unico nel suo genere e soprattutto incredibilmente divertente. Tutto sta nel capire se anche voi siete tipi da Blood Bowl (e per esserlo non basta assomigliare a un troll). Che ne dite, organizziamo il nostro campionato?

8.2

Che voto dai a: Blood Bowl 2

Media Voto Utenti
Voti totali: 0
ND.
nd