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Recensione Borderlands: Gunsight

La trilogia romanzesca di Borderlands si chiude con un capitolo al passo con le aspettative

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  • Libri
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

E' stato un viaggio lungo e non senza ostacoli, ma ce l'abbiamo fatta: tra un'esercito di mutanti sconfitto ed i piani di un'imperatrice pazza sventati, siamo infine giunti a parlarvi del terzo ed ultimo libro della trilogia letteraria dedicata a Borderlands. L'ultima sortita di John Shirley sul suolo di Pandora inizia ancora una volta seguendo i passi del buon Marcus Kinkaid, il commerciante d'armi numero uno del pianeta, impegnato questa volta a gestire alcuni ospiti imprevisti nel suo magazzino di Fyrestone; un gruppo di ragazzini affamati si è infatti introdotto in cerca di cibo nel deposito dell'armaiolo che, preso da un raro momento di compassione verso il prossimo, invece di far saltare in aria baracca e burattini, decide di offrire agli sfortunati un lauto pasto: Marcus, però, non è propriamente il tipo di persona che fa niente per niente e decide quindi di sfruttare l'affamata platea per soddisfare il proprio enorme ego da oratore, raccontando loro le incredibili avventure della 'strana coppia' composta da Mordecai e Daphne.

Una coppia esplosiva

La storia viene raccontata sfruttando la tecnica del racconto-nel-racconto e ruota intorno alle bizzarre vicende amorose del duo di protagonisti. Per chi si fosse perso più d'una delle ultime puntate, Mordecai è un cecchino infallibile apparso nel primo episodio videoludico della saga, in un perenne rapporto di amore/odio con Pandora (del quale adora la continue scariche di adrenalina vissute tra i suoi canyon ma non sopporta la vita incerta e misera alla quale lo costringe), mentre Daphne è un'avventuriera intergalattica che invece disprezza profondamente il pianeta meno ospitale dell'universo, in quanto fonte di guadagni giudicati non all'altezza della sua abilità.
Nonostante la relazione tra i due funga da motivo conduttore di tutta la vicenda, Gunsight non si riduce ad un'improbabile versione di Romeo e Giulietta ambientata tra Skag puzzolenti e armi da fuoco, virando subito verso l'azione grazie all'intervento di Jasper, uno dei Signori della Guerra di Pandora, che rapisce la bella Daphne per portare dalla sua parte il letale Mordecai nella guerra contro Reamus, un'altro boss locale. Come da tradizione, ben poco del piano inizialmente studiato va a buon fine, e doppi giochi, tradimenti e inganni sono ovviamente dietro l'angolo.
La vicenda si complica ulteriormente quando, come in ogni buona storia d'amore, Gunsight entra nel campo del triangolo amoroso sfoderando un'altra vecchia conoscenza per i giocatori di Borderlands: la procace e squilibrata Moxxi cercherà infatti in tutti i modi di sedurre Mordecai e togliere di mezzo la rivale in amore con sagaci frecciatine e minacce, in uno dei rapporti sicuramente meglio caratterizzati dell'intero libro. Il cast di personaggi degni di nota non si conclude però con la psicopatica barista Moxxi, arricchendosi di personalità come il claptrap Extra: il nome del robot deriva dallo sdoppiamento della personalità inserita all'interno della sua intelligenza artificiale, costretta a convivere con la coscienza di una delle vecchie fiamme di Mordecai; il suo scopo sarà quindi quello di tormentare il nostro anti-eroe per tutto il tempo nel quale la personalità 'extra' prenderà il sopravvento mentre, a tu per tu con la versione 'originale' del claptrap, i due daranno vita ad alcuni dei più esilaranti dialoghi dell'opera, analizzando e giudicando gli atteggiamenti dell'ex-fidanzata con il consueto velenoso sarcasmo.
In generale, lo stile ed il tono di questo Gunsight risultano più distesi rispetto a quelli conosciuti nei precedenti episodi; questo è ben visibile anche nella descrizione dei momenti più ricchi di azione, che spesso scendono nella descrizione di particolari o sequenze comiche, riportando alla mente in modo efficace le scene vissute negli episodi videoludici.
Come nei precedenti casi, quindi, Gunsight si rivela una lettura tutt'altro che impegnativa e anzi piuttosto piacevole, perfetta per intervallare partite alla console portatile di fiducia durante i vostri viaggi estivi grazie a una divisione in capitoli brevi ma intensi.

Borderlands: Gunsight Degna conclusione della trilogia di John Shirley ambientata nell'universo di Borderlands, Gunsight si contraddistingue per la presenza di personaggi originali e ben caratterizzati, che daranno vita alla consueta baraonda esplosiva; questa volta, però, insieme ad un'azione adrenalinica e dalla forte componente ironica, temi come triangoli e rivalità amorose si affacceranno alla narrazione, alternandosi in modo efficace con i classici temi action che da sempre contraddistinguono la serie 2K. Consigliatissimo a chiunque abbia già avuto modo di apprezzare i precedenti episodi letterari della saga (nei quali vengono introdotti alcuni dei personaggi qui protagonisti), Borderlands: Gunsight rimane comunque una piacevole e leggera lettura 'autonoma' per qualunque fan della serie o appassionato di fantascienza d'azione.

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