Recensione Borderlands - Il Caduto

Il primo capitolo della trilogia letteraria ispirata al capolavoro 2K

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Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Irrinunciabile multimedialità

Più il tempo passa, più il binomio saghe videoludiche-romanzo si fa evidente, indissolubile e irrinunciabile. Un po' come i telefilm dei primi anni 2000, per i quali si coniò la definizione "high concept", le principali produzioni dei grandi publisher non possono più fare a meno della multimedialità, nutrendo quasi sempre ambizioni d'espansione verso media più o meno affini. Se ancora il mondo del cinema è riservato a pochi, quello letterario è sicuramente più a portata e garantisce progressivamente maggiori introiti assicurati. Pur mancando dati ufficiali, è note che una percentuale sempre più alta di videogiocatori non disdegni incontrare gli stessi universi immaginifici vissuti con il pad tra le mani, anche sottoforma di carta stampata.
Così dopo Bioshock, 2K ha voluto percorrere questa strada anche con Borderlands. A pochi mesi dalla pubblicazione del secondo capitolo ufficiale, anche in Italia è stato pubblicato il primo romanzo della trilogia letteraria che si completerà solo nel corso del 2013.
In attesa del nuovo videogioco e dei restati due romanzi, vediamo come se la cava Il Caduto.

John "Il Corvo" Shirley

Come di norma accade in casi del genere, anche questa volta l'autore non è affatto un emergente o uno scrittore privo d'esperienza nel genere. Questa volta poi, il nome è assolutamente d'eccezione: John Shirley.
I più smaliziati avranno già capito di chi stiamo parlando e, probabilmente, saranno già corsi a comprare o ordinare il libro. Gli altri, assolutamente ignari, non si preoccupino. Il buon John nasce a Houston nel 1953 e passa buona parte della sua vita a Portland. Da sempre affascinato dalla fantascienza cyberpunk, è stato membro di una band post-punk funk-rock chiamata Obsession. Esordisce nel mondo della letteratura alla fine degli anni '70, cominciando sin da subito a specializzarsi nella fantascienza, senza disdegnare l'horror e il noir. Confeziona diversi racconti, alcuni dei quali vincono dei premi internazionali, finendo anche per produrre alcune sceneggiature. La più importante di queste è sicuramente quella del film Il Corvo che, seppure rimaneggiata da David Schow, è forse l'esempio più fulgido di tutta la sua abilità e preparazione.
Con l'arrivo del nuovo millennio John continua la sua infiltrazione nel cinema e scopre anche il mondo dei videogiochi. Nel 2005 adatta a romanzo il (pessimo) film di Doom e poi si dedica a tie-in letterari di Costantine, Batman e Alien. In tempi più recenti è l'autore dello splendido Bioshock Raputre, del quale abbiamo tessuto le lodi in questa sede.
In definitiva non solo abbiamo a che fare con un personaggio espertissimo e da sempre appassionato alla fantascienza: John Shirley ha già ampiamente dimostrato di saperci fare con gli adattamenti letterari di una saga videoludica.

Viaggio di sola andata per Pandora

Non sarà certo Borderlands - Il Caduto a invalidare quanto appena detto. Senza grossi giri di parole ci troviamo di fronte a un lavoro che sfiora la perfezione stilistica, proponendo un plot equilibrato e personaggi sufficientemente intriganti.
La storia, manco a dirlo, è quasi interamente ambientata sulla superficie di Pandora. Pianeta colonizzato dall'umanità in un imprecisato futuro, è tristemente noto per essere un luogo assolutamente invivibile. La fauna locale è interamente composta da spietati e abilissimi predatori, capaci di ridurre in poltiglia gli esploratori meno esperti e mal equipaggiati. Inoltre non mancano sadici mercenari in cerca di tesori e psicopatici assortiti che usano il pianeta come palestra ideale per dare sfogo ai loro deliri mentali. Qui il nerboruto e temerario Roland sta tentando in tutti i modi di fare fortuna unendo a superiori abilità militari, tanta faccia tosta e un pizzico di cinismo che non guasta mai. Zac Finn è invece un padre di famiglia messo un po' alle strette dalla sua cattiva sorte. Pur di regalare una vita agiata alla sua amatissima moglie e al suo figlioletto, ha accettato una brevissima missione sulla superficie del famoso pianeta. Le cose però gli sfuggiranno presto di mano e, contando sull'aiuto di Roland incontrato fortuitamente, cercherà di salvare i suoi cari, anch'essi precipitati su Pandora, e di mettere le mani su un ambito tesoro.
L'intreccio narrativo di Borderlands - Il Caduto non sorprende tanto nella quantità di colpi di scena o per particolari giochi d'incastro. In questo, anzi, si dimostra un prodotto piuttosto lineare, sebbene si guardi bene dal cadere nella banalità. Dove il plot da il meglio di sé è nel perfetto equilibrio tra fasi descrittive, di dialogo e d'azione. Il metronomo che scandisce il passaggio da una sequenza all'altra è perfettamente accordato e non sbaglia mai un colpo, regalando una lettura sempre piacevole, frizzante, mai pesante.
Buona parte del merito va anche allo stile adottato da John Shirley. Borderlands - Il Caduto ha il grosso pregio di mantenersi coerente con quanto visto e apprezzato nel videogioco. Se questo è piuttosto evidente e scontato nella ripresa del bestiario e della tecnologia già vista e apprezzata, anche i dialoghi, e più in generale la narrazione, ripropone quel saggio mix di volgarità, violenza, comicità e sadismo che tanto piacque agli acquirenti del primo Borderlands.
Anche i personaggi si dimostrano validi e sufficientemente eterogenei da presentare punti di vista, e quindi problematiche, piuttosto diverse. Roland si muove con esperienza sulla superficie del pericolosissimo Pandora e sa trattare con criminali e fauna locale. Zac sa il fatto suo, ma è assolutamente impreparato a sopravvivere in un luogo così inospitale. Marla Finn e il piccolo Cal infine, sono l'anello debole e faticheranno più di tutti a superare le difficoltà che gli si pareranno di fronte.
Borderlands - Il Caduto ha inoltre il grande pregio di ampliare ulteriormente la portata dell'universo immaginifico della saga. Il videogioco purtroppo si limitava a presentarci Pandora, non menzionando altri possibili pianeti colonizzati. Sebbene anche nel romanzo l'unica ambientazione presente è ancora una volta l'ostile pianeta, non mancano riferimenti e spiegazioni più accurate, volte a fornire dettagli extra che faranno la felicità dei fan del brand.

Borderlands - Il Caduto Borderlands - Il Caduto è un’ottima lettura di fantascienza, consigliata sia ai fan del videogioco sia ai neofiti incuriositi dall’ormai prossima uscita del sequel. L’autore si è infatti preoccupato di spiegare ogni elemento presentato, rendendo superfluo il possedere o meno un know-how di base. Ciò che è più importante, intreccio, personaggi e stile di scrittura spiccano per qualità e capacità di coinvolgimento. Il romanzo si dimostra coerente al brand al quale si ispira ed è capace di espanderlo ulteriormente con caparbietà e agilità. Ne viene fuori una lettura frizzante, mai pesante e assolutamente piacevole. Chi cerca un po’ di azione e fantascienza, o chi ha adorato il primo Borderlands, non potrà che restare soddisfatto dall’acquisto e fruizione de Il Caduto.

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