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Recensione Borderlands: La Conquista Impossibile

Secondo tentativo letterario per Borderlands

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  • Libri
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Il secondo episodio della trilogia letteraria ispirata a Borderlands inizia con il proverbiale botto e, visto il materiale d'origine, non avrebbe potuto fare altrimenti.
Pochi preamboli e tanta sostanza, insomma, nelle quasi trecento pagine che compongono questo seguito de Il Caduto; tutti coloro che non avessero letto le precedenti avventure di Roland, Mordecai e soci, comunque, non disperino: La Conquista Impossibile si fa apprezzare anche da chi si avventura tra le sue pagine senza alcuna premessa narrativa e, un po' a sorpresa, anche da chi si dovesse trovare completamente a digiuno rispetto ai capitoli della saga videoludica vera e propria.
Tutto ciò è possibile grazie all'ottimo lavoro svolto da un autore, John Shirley, capace di infondere personalità, carattere e un background convincente anche in personaggi la cui esistenza è, joypad alla mano, poco più che una scusa per sterminare intere orde di nemici e costruirsi un arsenale smisurato. Il sessantunenne scrittore americano tratteggia infatti dei protagonisti fedeli all'immagine stereotipata conosciuta su console e PC ma, allo stesso tempo, aggiunge loro sfumature ed atteggiamenti più approfonditi, che porteranno, ad esempio, il cecchino Mordecai a liberare tutta la sua indole di rubacuori o il massiccio e indistruttibile Brick a svelare tanto il suo istinto protettivo quanto la sua tendenza alla distruzione indiscriminata. L'autore, inoltre, non si limita solamente a sfruttare il materiale già creato da Gearbox Software per il proprio shooter ma, insieme a facce e luoghi conosciuti, getta nella mischia moltissimi personaggi inediti, alleati dei nostri eroi ma soprattutto loro antagonisti: anche in questo caso, pur servendosi di personalità che spesso rispondono a modelli stereotipati (avremo quindi uno scienziato pazzo, un'imperatrice dal pugno di ferro, una guardia del corpo fedele alla propria padrona e così via), Shirley riesce a mostrarci avversari accecati dalla loro follia criminale ma anche guidati da un loro personalissimo, e a tratti quasi condivisibile, senso del dovere e dell'onore, in grado persino di soffocare il loro interesse personale per una causa più grande.
Non mancano all'appello nemmeno intrecci amorosi, tradimenti e colpi di scena che, anche se difficilmente riusciranno a smuovere il veterano di trame alla 'Cronache del ghiaccio e del fuoco', mantengono sempre vivi l'interesse e la curiosità del lettore. Quando non è impegnato a proseguire lungo le vicende umane dei suoi protagonisti, La Conquista Impossibile è un concentrato di pura azione: il susseguirsi degli scontri non concede la minima tregua al lettore e la capacità dell'autore di descrivere in modo efficace movimenti, coperture e strategie di battaglia ne rende la lettura estremamente piacevole; esattamente come accade alle loro controparti videoludiche, spesso i protagonisti si troveranno in grave inferiorità numerica, ma la sensazione che filtra dall'azione è che il tutto sia riportato su un piano più 'umano', rendendo i nostri eroi più vulnerabili rispetto alle macchine da guerra controllate dai giocatori di tutto il mondo e costringendoli a sfruttare (oltre che alla loro potenza di fuoco) tattiche e stratagemmi sempre diversi per uscire dalle situazioni più calde. Anche in questo frangente la fedeltà al materiale d'origine è sempre alta e dettagliata, riportando alla luce nomi di veicoli e produttori di armi ben noti ai fan della saga.
Nonostante qualche refuso e qualche rara traduzione un po' sballata, la lettura de La Conquista Impossibile si rivela piacevole e senza intoppi narrativi, libera da momenti stagnanti grazie ad un'azione incessante e ad un intreccio di storie, personaggi, sparizioni e ritorni di buon livello e in grado di intrattenere tanto gli appassionati della saga videoludica quanto chi dovesse essere alla ricerca di una lettura poco impegnativa nel campo della fantascienza più movimentata. Chiude il libro anche un ottimo "aggancio" con quello che è il terzo episodio della trilogia letteraria di Borderlands, che stuzzica il lettore (ed il giocatore) con la promessa di ritrovare finalmente tutto il cast di protagonisti del primo Borderlands al completo per un ultima ed esplosiva reunion.

Borderlands: La Conquista Impossibile Esattamente come il suo predecessore, Borderlands: La Conquista Impossibile si rivela un'ottima occasione, dedicata principalmente a tutti i fan della saga Gearbox, per approfondire la conoscenza dell'universo di Pandora insieme a personaggi e luoghi inediti. Il viaggio di Roland e Mordecai (protagonisti principali di questo capitolo) verso la liberazione del pianeta dalla minaccia di una folle e crudele Imperatrice-Generale prosegue senza soluzione di continuità, dal suo prologo fino ad una chiusura che promette un finale di trilogia "col botto". L'intreccio non banale ed il piacevole susseguirsi di azione, storie personali e colpi di scena riusciranno sicuramente a coinvolgere anche il lettore di fantascienza privo di una conoscenza enciclopedica dell'universo di Borderlands, rendendo La Conquista Impossibile una buona lettura anche al di fuori della semplice cerchia di appassionati del franchise.

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