Bulb Boy Recensione

Il team polacco Bulbware porta anche su Nintendo Switch Bulb Boy, un'avventura punta e clicca che mescola horror e demenzialità.

Versione analizzata: Nintendo Switch
recensione Bulb Boy
INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • Switch

Che idea brillante quella di Bulb Boy! Prima (e per ora unica) avventura punta e clicca partorita dai due ragazzi polacchi che sono cuore e anima del team Bulbware, il gioco racconta la storia di un ragazzo con una lampadina al posto della testa, il cui obiettivo consisterà nel salvare il povero nonno (una vecchia lampada ad olio spesso assonnata) dalle grinfie di un'entità malefica, che riporta in vita le memorie d'infanzia sotto forma di orribili incubi. Nell'impresa, il nostro "Bulb Boy" sarà aiutato dal suo fido (e bavoso) amico "canemosca", con le zampette penzolone e le alette da insetto, che svolazza in lungo e in largo, abbaiando con fare giulivo.
I toni dell'opera - oramai lo avrete intuito - sono davvero deliziosi: l'approccio è di tipo horror/inquietante, con un tratto artistico meravigliosamente bidimensionale e per lo più monocromatico, che ci ha ricordato molto da vicino, per stile e tinte, il buon vecchio Samurai Jack. La qualità artistica del gioco è quindi ottima e iconica, un po' derivativa ma comunque originale al punto giusto, in cui trova spazio una direzione artistica folle e surreale: nel corso dell'avventura incontreremo, infatti, polli giganti senza testa che razzolano in cucina come tirannosauri, escrementi urlanti che sgorgano dal gabinetto come novelli leviatani, fragole giganti che spruzzano acido e coniglietti indiavolati dal moccio tentacolare.

Va da sé quindi che il mood si mantiene estremamente scanzonato per tutta la durata della corsa, in modo tale da mettere il giocatore sempre di buon umore. Almeno finché il mostriciattolo di turno non ci condurrà vero morti truculente, a causa delle quali il cranio luminoso del nostro eroe verrà spaccato in mille pezzi ed il suo teschio sarà masticato da una delle abominevoli creature che popolano l'ambientazione.
Per fortuna il game over non è comunque particolarmente punitivo e ci riporta in breve al checkpoint più vicino. Anche gli enigmi sono per lo più molto semplici: quelli più complessi richiederanno soltanto di sincronizzare perfettamente i tempi di esecuzione delle azioni, o di trovare un punto d'interazione ben nascosto alla vita, in piena tradizione del genere punta e clicca. Potremmo dire quindi che il gameplay è abbastanza all'acqua di rose, ma onestamente, da Bulb Boy, non ci aspettavamo certo grattacapi degni di un The Talos Principle. La leggerezza e la scorrevolezza dell'esperienza di Bulbware ci hanno permesso di goderci al meglio una storia scanzonata, divertente e anche molto "appassionata". Del resto, è facile notare tutta la passione che il team ha infuso nella realizzazione del progetto, dalla scrittura della storia fino ad arrivare alla composizione dei disegni, passando per una splendida colonna sonora che accompagna con delicatezza ogni livello.

È impossibile, inoltre non affezionarsi alle disavventure dei tre sbadati protagonisti, che ne combinano di tutti i colori per cavarsela in situazioni potenzialmente mortali.
Vedere Bulb Boy svitarsi la testona e usarla per spostarsi lungo il livello, lasciando il corpo temporaneamente altrove, è un piccolo tocco di genio che suscita qualche piacevole sghignazzo durante la progressione. Inoltre, l'illuminazione dinamica generata proprio dal faccione dello strampalato bimbo è realizzata con grande cura, e le stanze in cui ci muoveremo mettono in mostra una serie di sfaccettature di ombre e luci tanto semplici quanto accurate. La testa del protagonista, in ogni caso, non rappresenta solo una bizzarra scelta di design, ma è una caratteristica che influenza con criterio anche il gameplay, poiché verrà utilizzata per risolvere i vari rompicapi in cui ci imbatteremo.
Bulb Boy approda solo ora su Switch, dopo una larga distribuzione che lo ha visto sbarcare su PS4, Xbox One, PC e dispositivi mobile. A tal proposito, siamo convinti che la console di casa Nintendo sia senza dubbio la piattaforma ideale sulla quale gustarsi quest' avventura psichedelica, specialmente in virtù della sua natura parecchio adattabile: il gioco, d'altronde, gira splendidamente tanto sulla TV quanto nella sua versione handheld.
Il neo più grande di Bulb Boy è probabilmente legato alla sua esigua durata: si parla di circa 3 ore di gioco, ma a fare da contrappeso sul bilancino qualitativo trova spazio sia un costo molto contenuto - meno di 10 euro - sia una cura maniacale per la raffigurazione di ogni dettaglio scenico, infarcito di citazioni pop/nerd più o meno nascoste negli angoli degli stage, tra cui spiccano - ad esempio - i gusci e le armi delle tartarughe ninja, morte chissà come, oppure le copie (ben sotterrate) del gioco di E.T. per Atari. Da segnalare infine che, dopo aver concluso l'avventura, potremo visualizzare un album di fotografie tramite il quale affrontare individualmente i vari capitoli: un fattore che migliora sensibilmente la rigiocabilità del titolo sul lungo termine.

Bulb Boy Bulb Boy è una piccola, grande, lampadina accesa. Sarà pure piuttosto semplice e breve, ma resta comunque una storia divertente ed appassionante, in cui sarà difficile non affezionarsi ai suoi sciocchi protagonisti. Dall’inizio alla fine, il gioco si è dimostrato artisticamente parecchio ispirato, portando a schermo scenari deliranti e bellissimi, dipinti con gusto ed intelligenza, grazie soprattutto a un art design accattivante, che mescola con grande alchimia l’horror alla demenzialità. Si tratta quindi di un debutto d’indubbio valore per i polacchi Bulbware, e che trova su Nintendo Switch la sua dimora ideale.

8.6

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