Pro Evolution Soccer 2018 Oggi alle ore 16:00

Giochiamo in diretta con la beta del nuovo gioco Konami!

Recensione Call of Duty Advanced Warfare: Reckoning

Arrivati all'ultimo capitolo delle espansioni dedicate a Call of Duty: Advanced Warfare, i ragazzi di Sledgehammer riprendono timidamente in mano il timone, ma nel complesso il pacchetto non è esattamente di quelli da ricordare.

Call of Duty Advanced Warfare: Reckoning

Videorecensione
Call of Duty Advanced Warfare: Reckoning
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

In questi giorni di notizie provenienti dalla Gamescom appena conclusasi, tra cui quelle legate al nuovo Black Ops 3, i fan di Call of Duty potrebbero essersi momentaneamente scordati di Advanced Warfare, ma i ragazzi di Sledgehammer Games ci rinfrescano la memoria con Reckoning, ultimo pacchetto di mappe volto ad espandere l'esperienza multigiocatore e cooperativa, con l'immancabile nuova ambientazione per Exo Zombies. Dopo un inizio incoraggiante e due uscite intermedie piuttosto discutibili, si segnala un ritorno ad un design delle mappe più interessante, sebbene ancora questo non basti per portare il DLC a livelli d'eccellenza. Proprio come vale per i predecessori, il pezzo migliore del pacchetto è il livello dedicato alla modalità zombie, che porta avanti la nuova linea narrativa in maniera sempre più folle e ricca di cammeo d'eccezione

Swarm

Si comincia con Swarm, mappa di dimensioni medio/piccole ambientata in una cittadina koreana devastata dai conflitti. Potrebbe apparire come un semplice dedalo di viuzze dove darsi a scontri ravvicinati, ma il segreto di questa ambientazione risiede tutto nella verticalizzazione. Ci sono infatti moltissime alcove a portata di doppio salto dove cercare evasione dal fuoco nemico, oppure appostamenti furtivi, e proprio queste caratterizzano un ottimo ritmo degli scontri. Le strade si presentano inoltre ricche di piccoli dettagli, aggiungendo un colpo d'occhio tutto sommato convincente.

Fracture

Non è certo la prima volta che ci capita di combattere tra i ghiacci in un capitolo della serie Call of Duty, e forse anche per questo Fracture ci ha convinto solo in parte. Eppure, non si tratta di un fattore estetico: dal punto di vista tattico, la mappa non offre nulla di nuovo rispetto a un classico terreno di scontro con un'area centrale piatta costellata di coperture e zone sopraelevate agli antipodi, dove le squadre possono respawnare in relativa tranquillità. Gli scontri che si generano in un'ambientazione così scontata non potranno mai riservare più di qualche occasionale sorpresa.

Quarantine

Ancora una volta un'ambientazione urbana di dimensioni medie, anche se in questo caso tra gli edifici trova posto una sorta di installazione dedicata a sperimentazioni scientifiche sulle scimmie. Al di là del fattore cosmetico molto poco riuscito, Quarantine si mantiene sul classico, riuscendo in ogni caso a trovare qualche spunto tattico interessante. La verticalizzazione concessa non è moltissima ma disposta in punti strategici, e anche al livello del suolo le cose riescono a mantenersi interessanti grazie alla disposizione degli edifici.

Overload

Di gran lunga la mappa più riuscita del pacchetto, Overload si ambienta in un lussuoso hotel mediorientale. Al di là del fattore estetico molto curato, si apprezza la rapida alternanza tra zone al chiuso e all'aperto, con queste ultime che concedono ottime chance di verticalizzazione e fiancheggiamento. Le generose dimensioni la rendono adatta anche per modalità ad obbiettivi, ma Overload si fa riconoscere sin da subito per la sua versatilità, prestandosi senza problemi ad ogni tipologia di partita e di giocatore.

Descent

Che Exo Zombies fosse di gran lunga la migliore modalità di Advanced Warfare non abbiamo avuto dubbi sin dal suo lancio, e Sledgehammer Games è riuscita a renderla anche migliore proprio grazie ai DLC. Con Descent si arriva al gran finale, confezionato con la consueta inventiva in fatto di level design e soluzioni originali. Relativamente a queste ultime, citiamo i teletrasporti casuali, destinati a gettare scompiglio nella squadra nei momenti meno opportuni. Chiunque abbia finora apprezzato la modalità, e la sua trama spudoratamente senza senso, troverà in Descent un finale senza dubbio degno.

Call of Duty Advanced Warfare Arrivati all'ultimo capitolo delle espansioni dedicate a Call of Duty: Advanced Warfare, i ragazzi di Sledgehammer riprendono timidamente in mano il timone, ma nel complesso Reckoning non è esattamente un pacchetto di quelli da ricordare. Solo Overload riesce a distinguersi davvero dalla massa, mentre le restanti tre ambientazioni presentano una qualità di per sé non malvagia, ma nemmeno elementi che riescano a distinguerle. Si conferma invece la buona qualità dei lavori svolti su Exo Zombies, di gran lunga la modalità migliore che la produzione è stata in grado di offrire. Il testimone passa ora a Treyarch, che negli scorsi anni si è sempre dimostrata molto abile nel confezionare DLC di grande spessore: speriamo che la tradizione possa continuare anche con Call of Duty: Black Ops 3.

6.5

Che voto dai a: Call of Duty Advanced Warfare

Media Voto Utenti
Voti totali: 34
7.3
nd