Crash Bandicoo N. Sane Trilogy Oggi alle ore 16:00

Recensione e Gameplay per festeggiare il ritorno di Crash!

Call of Duty Black Ops 3: Salvation, la nostra recensione

Salvation arriva sui server di gioco, senza riuscire a portare quella qualità e varietà vista nei DLC che l'hanno preceduto

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Call of Duty Black Ops 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Sebbene possa contare ancora oggi sull'appoggio di una community foltissima e in ottima salute, Call of Duty negli ultimi anni sembra aver perso lo smalto con cui aveva allietato le nostre scorribande digitali agli albori della vecchia generazione di console. Ed anche Black Ops 3, legittimo erede di due tra i capitoli più riusciti della serie, dopo un inizio tutto sommato incoraggiante sembra essersi arenato nello stesso terreno instabile che da anni sta lentamente inghiottendo il brand di Activision. Anche quest'ultimo capitolo, insomma, sembra essersi perso in quell'incomprensibile ricerca spasmodica di un ipotetico - ed inutile - elemento mancante. Ma la curiosità che aleggia attorno alla riedizione del primo Modern Warfare parla chiaro: non c'è davvero da inventare niente; non servono trovate particolarmente innovative, cambiamenti repentini di design e di meccaniche. E paradossalmente, non servono neanche nuove modalità. Anzi: sembra essersi risvegliata in tutti i fan un'inaspettata voglia di semplicità. Un auspicio di regressione controllata e ridefinizione delle priorità completamente disatteso anche da questo ultimo, tragico DLC.

No salvation

Salvation presenta una mole contenutistica abbastanza ridotta, ma perfettamente in linea con quella dei precedenti contenuti a pagamento: quattro mappe, di cui una riciclata dall'ottimo Black Ops 2 e un'altra completamente rimodellata sulle vestigia della Outskirts di World at War, e una nuova location per l'ottima modalità zombie. Niente di più, niente di meno. Continuiamo a pensare che l'offerta sia troppo bassa per giustificare un esborso di ben 15€. A stupire negativamente, poi, è soprattutto la mancanza di omogeneità tra le mappe, che sembrano puntare più sull'estro e sulla creatività fine a sé stessa piuttosto che su uno studio ragionato del layout del terreno in funzione del gameplay e delle caratteristiche peculiari del titolo. Pochi spazi in cui usare il "wall run" in modo adeguato, poche possibilità di utilizzare il doppio salto per sgattaiolare via attraverso qualche strettoia o garantirci una posizione di vantaggio e rendere più dinamici gli scontri a fuoco. Le nuove mappe sembrano generate senza alcun criterio da un frullatore impazzito, alimentato da idee mal concepite e realizzate in fretta e furia.

Rupture

Partiamo da una mappa un po' particolare, l'unica ad aver introdotto un timido elemento di discontinuità con il gameplay tradizionale di Call of Duty. All'interno di questa enorme mappa, rivisitazione iper-tecnologica della celebre "Outskirts" di Call of Duty: World at War e probabilmente una tra la più grandi mai inserite in un gioco della serie, potremo trovare numerosi mech da utilizzare a nostro piacimento. Ci basterà avvicinarci ad uno di essi e saremo in grado di prenderne immediatamente il controllo. Una novità tutto sommato interessante, ma al contempo straniante e difficile da digerire per il giocatore: modifica e sbilancia ulteriormente il già precario equilibrio del gameplay, andando di fatto a snaturare molte delle modalità presenti nel gioco. Da giocare, inoltre, la mappa appare decisamente piatta e banale: sebbene non manchino svariati edifici in cui entrare, le sue dimensioni elevate la fanno comunque apparire dannatamente vuota. L'azione si svolge spesso e volentieri all'esterno, dove risulta difficile farsi strada tra i numerosi mech che pattugliano la zona e i vari cecchini. Infine, una piccola nota sul comparto tecnico: non ne abbiamo ben compreso il motivo, ma pare che questa mappa abbia misteriose difficoltà a caricare le texture a inizio match, difetto che non abbiamo riscontrato in nessuna delle altre mappe presenti nel gioco.

Citadel

Citadel è un'altra ambientazione completamente sopra le righe. A prima vista potrebbe sembrare quasi più adatta ad essere utilizzata nella modalità Zombi, piuttosto che all'interno del comune multiplayer competitivo del gioco. Forte del suo look esoterico e "vampiresco", questa mappa rappresenta comunque un ottimo luogo sia per disputare un deathmatch a squadre all'ultimo sangue che per modalità più complesse e ragionate come Uplink. Presenta una struttura abbastanza intricata, con un buon mix tra anfratti in cui nascondersi e zone aperte, perfette per tutti gli aspiranti cecchini (che sono anche troppi, purtroppo).

Micro

Questa è senza ombra di dubbio la mappa peggiore di tutto il DLC, perfetta esemplificazione di quanto detto a inizio articolo. Ci troviamo di fronte a un'accozzaglia di idee insensate che cercano la propria ragion d'essere nell'esagerazione, fallendo nell'applicazione di tantissimi concetti basilari. Il concept è tanto semplice quando assurdo: siamo stati rimpiccioliti fino a diventare grandi quanto una formica, e dovremo farci strada in un ambiente dannatamente stretto e dal design semplificato. Tre corsie, con pochissimi punti in cui ripararsi e nessuna possibilità di usare con criterio le meccaniche di movimento alla base della modalità multigiocatore di Black Ops 3.

Outlaw

Finalmente arriviamo al pezzo forte. Outlaw non è nient'altro che una rivisitazione dell'amatissima Standoff di Black Ops 2, qui riproposta in un'inspiegabile versione western. Un cambiamento che ne lascia completamente inalterato il layout, ma la trasforma profondamente dal punto di vista visivo. L'idea è carina, sebbene il risultato appaia palesemente fuori contesto se inserito all'interno di quello che dovrebbe essere un FPS futuristico. Nonostante la prevedibile mancanza di verticalità (ai tempi di Black Ops 2, del resto, l'avvento dei jetpack e dei salti multipli era ben lontano), che rende piuttosto superflua la presenza del nuovo sistema di movimento avanzato introdotto Black Ops 3, quest'ultima mappa ci è comunque sembrata una delle mappe più godibili.

Revelations

Concludiamo, ovviamente, con l'ennesima mappa per la modalità Zombi. Oltre ai comuni non-morti, questa volta, ci troveremo a guidare Richtofen, Dempsey, Takeo e Nikolai attraverso orde di strani demoni e creature bizzarre. Questa mappa, bella sia da vedere che da giocare, dimostra per l'ennesima volta quanto appassionante e ricca di potenziale sia quella che fino a qualche tempo fa era considerata poco più di una modalità accessoria, ormai trasformatasi in una della caratteristiche imprescindibili di ogni capitolo del brand che si rispetti. Sempre più giocatori acquistano i DLC solo per proseguire la propria avventura all'interno di questa modalità, e non è certo un caso. Revelations è immensa, intricata, piena di easter egg. Sicuramente uno degli elementi più riusciti dell'intero contenuto aggiuntivo.

Call of Duty Black Ops 3 Salvation non è nient’altro che il classico DLC “alla Call of Duty”, identico per forma e contenuto - ma non per qualità, purtroppo - a tutti quelli che lo hanno preceduto. Penalizzato fortemente da un map design spesso poco ispirato e da alcune trovate concettualmente incomprensibili, il quarto contenuto scaricabile di Call of Duty: Black Ops 3 non riesce a brillare come altri suoi “colleghi” del passato. Difficile consigliarvi a cuor leggero di scaricare questo pacchetto, a meno che non siate fan sfegatati della modalità Zombi (Revelations è davvero impeccabile, forse la migliore mappa Zombi di sempre) o abbiate a suo tempo accompagnato l’acquisto del gioco principale con quello del season pass. Se alla cooperazione con gli altri giocatori preferite un po’ di sana competizione, insomma, valutate bene l’acquisto: delle quattro mappe aggiunte dal DLC, soltanto una ha saputo convincerci pienamente. I corridoi bui e le ambientazioni cupe di Citadel, riscaldate soltanto da una gestione del sistema di illuminazione davvero ineccepibile, fanno di questa stravagante mappa una delle migliori presenti nell’intero gioco.

5.8

Che voto dai a: Call of Duty Black Ops 3

Media Voto Utenti
Voti totali: 60
6
nd