Recensione Call of Duty: Modern Warfare 2

Provate le mappe del nuovo DLC

Call of Duty: Modern Warfare 2

Videorecensione
Call of Duty: Modern Warfare 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nonostante sia uscito in Novembre, quindi a due soli mesi dalla fine dell’anno solare, Call Of Duty Modern Warfare 2 è stato, nel mondo, il videogioco più venduto del 2009, con oltre 6 milioni di copie (considerando PS3, Xbox 360 e PC assieme).
La sua permanenza nelle classifiche, inoltre, è stata messa in discussione soltanto nell’ultimo periodo, soprattutto in concomitanza con l’uscita di Battlefield: Bad Company 2, unico concorrente in grado di competere, almeno per ora.
Infinity Ward, nonostante l’ennesimo successo, non è stata con le mani in mano, producendosi in un primo pacchetto di mappe da scaricare, disponibile in esclusiva temporale per Xbox 360 dal 30 Marzo.
Il DLC, contenente 2 “vecchie glorie” e tre novità assolute, ha visto nella sola giornata di lancio oltre quarantamila download, con server visibilmente in affanno nella gestione di tante connessioni; ulteriore prova, se servisse, dello strapotere del brand in ambito FPS.
Le mappe dello Stimulus Map Pack, al momento, sono utilizzabili solamente selezionando le apposite modalità (Stimulus e Stimulus Veterano) che, per accontentare tutti, presentano una scelta randomica delle modalità di gioco.

Le Mappe

Iniziando dai graditi ritorni troviamo Crash, senza ombra di dubbio la miglior mappa multiplayer vista in Call Of Duty 4.
Si tratta, per chi non la conoscesse, di un centro cittadino semi-distrutto dallo schianto di un elicottero militare, i cui rottami giacciono nella sua parte centrale, uno spiazzo che divide sostanzialmente in due la location.
Lo spazio rimanente pullula di edifici, i quali, ove si può entrare garantiscono interessanti ripari offrendo allo stesso tempo diverse opzioni per il tiro dalla distanza, ove invece non risultano accessibili contribuiscono a creare alcuni stretti ed insidiosi passaggi.

Troviamo, successivamente, Overgrowth, il paradiso dei cecchini. La mappa si presenta come un villaggio di campagna letteralmente ricoperto da una rigogliosa vegetazione; ideale, appunto, per nascondervisi.
La location è tagliata in due da un corso d’acqua ormai secco che funge spesso da scorciatoia tra il granaio e l’enorme ponte di legno che dominano da una parte e la pompa di benzina, prelibato rifugio dall’altra.
Nel mezzo, a complicare le cose, ci pensa un piccolo agglomerato di casupole diroccate, nelle quali appostarsi per la più classica delle imboscate.



Passando al nuovo la mappa che reputiamo più interessante è Ballout, un complesso residenziale (un quartiere di ville a schiera, per capirci) preso quasi di peso dalla missione single player in cui, per la prima volta, le milizie russe invadono il territorio statunitense.
Ognuna delle case presenti nella location risulta, almeno in parte, esplorabile, offrendo, assieme a terrazzamenti di collegamento e quant’altro, diverse opzioni per progettare la propria strategia.
La ricchezza di elementi nel design di questa mappa permette ai più fantasiosi di cercare riparo nei posti più impensabili, cogliendo in sorpresa il nemico; inutile aggiungere che il sentiero meno battuto è proprio la strada principale che funge da primo collegamento, una parte completamente scoperta dove nessuno vorrebbe mai trovarsi.

La seconda della nostra personalissima classifica è Salvage, ambientata nel bel mezzo di uno sfascia carrozze.
Le numerose carcasse d’automobile garantiscono, lungo questa mappa principalmente all’aperto, una buona dose d’imprevedibilità, creando sinistre insenature e modellando stretti e tortuosi passaggi obbligati.
Gli spiragli per i tiratori sono pochissimi e perlopiù relegati all’unico edificio con vista su buona parte della mappa, che risulta però quasi completamente scoperto verso zone tortuose dove visibilità e tiro preciso sono messi a dura prova.
L’ambiente innevato rende, infine, decisamente più spettacolare ogni scontro.

Il Map Pack chiude i battendi con Storm, la mappa che, tra tutte, ci ha meno entusiasmato. Si tratta di un complesso industriale abbandonato, caratterizzato da due capannoni collegati tra loro ed una serie di edifici minori a fare da contorno.
Container ed ostacoli vari garantiscono una buona copertura anche a chi si muove all’esterno, sebbene, molto spesso, l’azione si concentri nel capannone centrale, disegnato su due livelli.
dal punto di vista scenografico la location non presenta particolari spunti.

Call of Duty: Modern Warfare 2 Dopo tanta attesa (e centinaia d’ore passate in matchmaking) il primo pacchetto di mappe scaricabili per Modern Warfare 2 non delude. Il mix di vecchio e nuovo rende felici sia i fan di vecchia data che i possessori del solo secondo episodio della saga “Modern Warfare”, ed il sapiente design delle nuove mappe contribuisce a rendere ancora più varia l’offerta ludica di uno dei più riusciti FPS di sempre. L’unica cosa su cui si potrebbe discutere è il prezzo (1200 MS Points), giudicato forse eccessivo per un contenuto aggiuntivo ad un titolo che è già costato dai cinquanta ai settanta euro al consumatore.

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