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Recensione Call of Duty: Modern Warfare 3

Ultimo drop content Elite prima del DLC per tutti

Call of Duty: Modern Warfare 3

Videorecensione
Call of Duty: Modern Warfare 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Infinity Ward e Sledgehammer Games non mentivano quanto promettevano di fare le cose in grande con l'accoppiata Modern Warfare 3 ed Elite (il servizio a pagamento per ottenere i contenuti in anteprima - e non solo). E' passato poco più d'un mese dalla pubblicazione dell'ultima mappa (Overwatch) e quasi due dalle prime (Liberation e Piazza) ed eccoci con un nuovissimo pacchetto scaricabile. Quest'ultimo drop content prima del DLC globale -e disponibile a tutti- in arrivo a fine mese contiene una nuova mappa, denominata Black Box e -finalmente- due scintillanti missioni Spec Ops (Negoziatore e Ghiaccio Scuro) in grado di ampliare l'offerta della riuscita modalità cooperativa del top seller Activision ed aggiungere alcuni nuovi obiettivi legati alla Gamercard.
Ma andiamo con ordine e vediamo se questa volta, a differenza dei pregressi leggermente altalenanti, il contenuto può dare una spinta decisiva all'osannata produzione Infinity Ward.

Black Box

Si parte, come di consueto, dalle aggiunte alla componente competitiva, ed il primo commento che ci sale dal cuore è "finalmente". Finalmente la location proposta pare adatta, se non perfetta, a soddisfare le esigenze dei cecchini, che troveranno ad attenderli ampie visuali e comodi spot d'appostamento. La mappa è collocata in un lussuoso quartiere residenziale californiano nel cui cuore troviamo schiantato nientemeno che l'Air Force One - l'aereo privato dei Presidenti. Questo funge non solo da punto di riferimento (benché non perfettamente centrato all'interno della location) ma anche da raccordo tra diverse porzioni della mappa. La fusoliera, spezzata in tre parti, offre riparo dal fuoco nemico mentre ci si sposta dalla porzione più bassa del quadro agli edifici situati nella porzione rialzata; una delle due gigantesche ali (l'altra non risulta raggiungibile) ha letteralmente sventrato un piccolo complesso abitativo, fungendo da comodo -ma scoperto- ponte di collegamento tra lo stesso e l'aeromobile. Tutt'attorno altre tre o quattro costruzioni su due piani, completamente aperte all'esplorazione e ricche di comodissimi punti d'osservazione rialzati rispetto alla zona di schianto. La presenza combinata e adiacente di larghe finestre e punti di maggior copertura consente ai cecchini più esperti di andare letteralmente a nozze, redendo questa una mappa in loro omaggio (probabilmente dopo le numerose lamentele). Per tutti gli altri, in ogni caso, non c'è da preoccuparsi troppo: numerosi punti d'accesso a ciascun edificio impediranno -sulla lunga distanza- il camperaggio sfrenato, dando a tutti la possibilità di godere di quest'ottima mappa dalle dimensioni generose.

Ghiaccio Scuro

Sfiniti dalle sfide in multiplayer è il momento di darsi alla più rilassata co-op. Nella prima missione del pacchetto -Ghiaccio Scuro- saremo chiamati all'assalto di una base segreta di Makarov, situata all'interno di una miniera di diamanti. Inizialmente ci troveremo ad affrontare una spettacolare sessione d'inseguimento a bordo di una velocissima motoslitta. Mediante classico Uzi dai colpi illimitati dovremo farci strada tra le milizie sovietiche, appostate sul dissestato percorso e all'inseguimento a loro volta. Giunti, dopo mille peripezie e salti mozzafiato, all'ingresso della miniera sarà ora di abbandonare il mezzo ed imbracciare il fido M-16 per eliminare i primi due gruppi di guardie, uno a guardia della cava l'altro in arrivo a bordo di una jeep. Chiuse le prime bare ci dovremo fare strada attraverso i cunicoli -fortunatamente illuminati- della minera, stando attenti alle diramazioni che ci si presenteranno lungo i fianchi e dalle quali sbucheranno diverse guardie. Una kill dopo l'altra giungeremo finalmente al nocciolo della questione: un'enorme stanza stipata d'armi e munizioni di ogni genere. Eliminate anche qui le minaccie potremo finalmente dirigerci al centro di comando - uno stanzino letteralmente lastricato di computer all'interno dell'enorme ventre della miniera. Rubati alcuni dati sensibili arriverà dunque il momento della fuga, non prima di aver piazzato una simpatica carica esplosiva per salutare tutti con dei calorosi fuochi d'artificio. Giunti a questo punto la strada sarà quasi tutta in discesa: nel minuto e mezzo che ci separarà dalla detonazione dovremo "semplicemente" percorrere la strada fatta per entrare a ritroso, il più in fretta possibile. Tra esplosioni ed affini qualche soldato tenterà ancora di fermarci, offrendo però ben poca resistenza. Una volta fuori un elicottero ci attenderà per l'estrazione.
Benché di durata esigua (meno di dieci minuti - rimanendo in vita) la missione prevederà un tasso di sfida piuttosto elevato, specialmente se giocata a livello Veterano per sbloccare l'obiettivo dedicato. Il numero di avversari aumenterà in maniera consistente e portare a termine l'incarico in singolo diventerà quasi impossibile. Una delle Spec Ops più frenetiche del pacchetto, nonché una tra le più impegnative.

Negoziatore

Molto più bella della prima, e finalmente davvero "nuova" rispetto all'offerta di base, la seconda delle missioni Spec Ops. Ci ritroveremo in India, nella location di "Persona non Grata", uno dei primi capitoli della campagna single player. Questa volta, però, partiremo dalla fine del livello, come ostaggi. Il nostro obiettivo sarà liberarci e salvare quanti più possibili dei trenta ostaggi civili catturati dalle milizie armate di Makarov. Inizieremo la corsa contro il tempo depredando il nostro carceriere della sua pistola, tenuta distrattamente appesa alla cinta, ed ammazzandolo brutalmente assieme al suo compare. Potremo così impadronirci di una più congeniale bocca da fuoco ed iniziare l'ascesa verso la libertà. Il tempo a nostra disposizione sarà veramente ridotto e scandito con macabra precisione da messaggi a schermo che ci indicheranno ogni quanto un'ostaggio verrà giustiziato. Il nostro compito sarà impedirlo, eiliminando velocemente le guardie in strada e facendo irruzione in tutti gli edifici indicati. La missione si basa dunque sulle spettacolari meccanice in slow motion già viste (in minor misura) durante la campagna, instillando un senso d'eroismo ed invincibilità nel giocatore, che si troverà ad inanellare un headshot dopo l'altro durante queste sessioni. Non crediate, però, di poter portare a termine l'incarico passeggiando e divertendovi. Irruzione dopo irruzione le cose si faranno sempre più complicate, aumentando il numero di ostaggi per locale ed inserendo variabili non troppo divertenti come una bomba legata agli ostaggi da disinnescare mentre saremo sotto attacco. Leggermente più lunga rispetto alla precedente anche questa Spec Ops verrà notevolmente impreziosita dalla presenza di Achievements dedicati. Questa volta non si tratterà soltato di portarla a compimeno a difficoltà Veterano -già di per se un'impresa- ma di riuscire addirittura a salvare tutti e venti gli ostaggi. Una sfida per veri maestri di tiro, da portare a termine rigorosamente con un partner affiatatissimo.

Call of Duty: Modern Warfare 3 Questa terza tranche di contenuti dedicati agli utenti Premium del servizio Elite ci ha lasciati davvero soddisfatti. La mappa dedicata alle modalità competitive offre davvero qualcosa di nuovo, mostrando finalmente grandi spazi aperti e non dimenticando mai la complessità del level design e la cura estetica del particolare. Di contro le due Spec Ops offrono varianti interessanti (specialmente Negoziatore) al pacchetto base, aumentando anche in questo frangente la longevità del titolo ed aggiungendo Achievements impegnativi sempre graditi alla maggior parte dei giocatori. In attesa del DLC completo, dunque, non possiamo che augurarci si segua la stessa politica di Turn 10, offrendo la possibilità di “spezzare” i contenuti decidendo cosa estrapolare e cosa no dal pacchetto globale.

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