Recensione Call of Duty: World At War - Map Pack 2

Il secondo pacchetto aggiuntivo, con quattro nuove mappe

Call Of Duty: World at War

Videorecensione
Call Of Duty: World at War
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc

Il secondo Map Pack di Call of Duty: World at War giunge finalmente su Marketplace e PSN, ad ampliare in maniera consistente la gamma di locazioni disponibili per le modalità competitive e cooperative. Oltre a tre nuove mappe per il multiplayer classico, infatti, il DLC in oggetto mette a disposizione una nuova, tenebrosa zona da affrontare in compagnia di altri 3 giocatori, nella splendida modalità Nazi Zombie. Al prezzo di circa 10 euro è possibile avviare il rapido download dell’Add-On. Prima di procedere con una rapida panoramica delle caratteristiche delle mappe, dobbiamo tributare ad Activision e Treyarch il merito d’aver mantenuto abbastanza contenuto il costo del download: si trovano, a ben cercare, Map Pack di titoli meno blasonati che propongono, per la stessa cifra, la metà delle mappe.

Banzai

Si tratta di una mappa di medie dimensioni, che risulta particolarmente adeguata per tutti tipi di partita. Senza dubbio, almeno per quanto riguarda la cura nella realizzazione dell’ambientazione, Banzai è la migliore delle mappe presenti nel pacchetto. Lodevole è infatti la grande varietà visiva, garantita dalla presenza di due punti di interesse: da una parte il ponte, che nelle partite online diventa il fulcro centrale dell’azione di gioco, dall’altra la rete di cunicoli e gallerie che sfocia nei pressi di una piccola cascata, e si rivela più che funzionale ad una guerriglia più tattica e ragionata. Anche dal punto di vista artistico Banzai è la mappa che ci ha più colpito: riesce appieno nell’intento di rappresentare una giungla foltissima e pericolosa.
Nel corso dei primi playtest la mappa ci ha soddisfatto soprattutto nella modalità Cattura la Bandiera, per la particolare disposizione dei punti di interesse.

Corrosione

La seconda mappa del pacchetto si ambienta in un deposito ferroviario russo, ormai in rovina. Meno gradevole dal punto di vista artistico, soprattutto per la generale monocromia del colpo d’occhio, Corrosione è una mappa di medie dimensioni, adeguata soprattutto alle modalità più frenetiche, deathmatch a squadre su tutte. La mappa offre infatti pochissimi ripari, e la sua estensione verticale espone costantemente ogni player al fuoco, che può arrivare da ogni direzione. Il giocatore può muoversi liberamente raggiungendo tutti i piani della struttura, ed è proprio questa possibilità che permette di sviluppar nuove tattiche, per un approccio tattico lievemente diverso dal solito.

Sub Pens

L’ultima mappa dedicata alle modalità competitive è anche quella di dimensioni meno estese. Ambientata in una base giapponese dove staziona un grosso sottomarino, la zona appare adattissima per battaglie serrate. Nonostante la presenza di due ponti (superiore ed inferiore), la location è decisamente claustrofobica, e costringe ad un’azione senza tempi morti. Divertente, dunque, soprattutto per il DeathMatch. Ovviamente chi predilige il combattimento sulle lunghe distanze non si troverà a proprio agio, nonostante la presenza di un’ampia zona esterna che lascia maggiore spazio ad ingaggi più rilassati. Da evitare per i cecchini.

Shi No Numa

Grazie a questa mappa, la modalità Nazi Zombie acquista davvero nuova linfa vitale. Al primo impatto, colpisce già la gradevole ambientazione palustre, dalle tinte fosche e poco rassicuranti. Sopravvivendo alle prime ondate, si scopre poi un’architettura relativamente complessa, che permette alla squadra grande libertà di movimento ed una buona varietà di tattiche. Sfruttare le molte trappole a disposizione, fra cui la barricata elettrica, sarà piuttosto divertente ed appagante. Da segnalare inoltre la presenza dei mastini infernali, quadrupedi indemoniati che esplodo quando vengono freddati dalle pallottole: una seria minaccia anche per i team più affiatati. Bellissima dal punto di vista artistico e strutturale, Shi No Numa è un’aggiunta graditissima.

Call Of Duty: World at War Il Map Pack 2 di World at War viene promosso a pieni voti. La presenza di ben quattro nuove mappe gioca a favore del rapporto qualità/prezzo, ed il pacchetto si mostra piuttosto variegato. Al di là della piacevole Shi No Numa, adeguata agli amanti della cooperativa, le tre zone per il multiplayer classico garantiscono una buona varietà d’approcci. Consigliato a chi ancora popola i server del gioco.

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