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Recensione Captain America: Il Super Soldato

Il supereroe più patriota di sempre non sfigura neanche su DS

Versione analizzata: Nintendo DS
recensione Captain America: Il Super Soldato
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Psp
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Il ritorno di Captain America

Non c’è motivo per non ritenere questa moderna riproposizione di Captain America un vero successo. Nato nel 1941 con evidenti fini propagandistici per contrastare il nazismo, l’eroe ha saputo ritagliarsi una notevole schiera di fan, non solo nella sua terra natale. Dopo un film sorprendentemente più che discreto e un videogioco per le console casalinghe tutt’altro che disprezzabile, Sega ha ben deciso di non dimenticarsi del gaming portatile, né di quella console Nintendo che, sebbene ufficialmente mandata in pensione, continua ad apparire come terreno fertile per un buon investimento. Pronti per un po’ di supereroismo patriottico in salsa DS?

Minacce naziste

Captain America: Il Super Soldato è un action in 2D che alterna fasi platform ad altre di lotta contro ondate di nazisti.
La trama si distacca sia da quella del film, che da quella narrata nella versione per PS3 e Xbox 360, il che è sicuramente un bene. Captain America all’inizio dell’avventura è già un fortissimo e determinato supereroe, nato da un esperimento genetico che ha trasformato il mingherlino, ma coraggioso, Steven Rogers in una perfetta macchina da guerra. La missione di turno vede coinvolto Teschio Rosso, capo delle truppe speciali naziste Hydra, e il Dottor Zola alla ricerca di una fantomatica arma definitiva, denominata Fattore Z, in possesso dell’ambiguo Barone Zemo, in combutta sia con Hitler, che con il nostro eroe. Il compito di Captain America è presto detto: salvare il mondo togliendo dalla circolazione il Fattore Z, magari facendo anche fuori Teschio Rosso e il Dottor Zola.
Il plot da un certo punto di vista può dirsi indiscutibilmente intrigante. Al di là dei personaggi già citati, faranno la loro comparsa anche Howard Stark, padre di Tony Stark, futuro Iron Man, Bucky e la splendida Peggy, cosa che farà sicuramente piacere ai fan del fumetto. Tuttavia è pur vero che le scene animate e i dialoghi non brillano per la loro qualità o enfasi. La sceneggiatura è insomma piuttosto abbozzata e rozza, sprecando in pieno l’occasione creatasi dalla riunione di così tanti personaggi appartenenti al brand.
Nonostante ciò, la trama riesce a mantenere vivo un minimo d’interesse per ciò che sta accadendo e a spingere l’utente a continuare l’avventura sino al suo epilogo.

Supereroi senza passione

Se l’aspetto narrativo funziona senza appassionare, un discorso simile può essere fatto anche per il gameplay.
Come anticipato le fasi giocabili possono essere divise in due fasi. La prima si avvicina al genere platform e non disdegna di proporre qualche raro e semplice enigma a base di porte da aprire, chiavi da recuperare e così via. Essendo il nostro un più che discreto atleta, il level design non mancherà di proporre sezioni piuttosto spettacolari in termini di distante da ricoprire con un singolo salto o vette da raggiungere con una serie di precise e accurate acrobazie. Per quanto il lavoro degli sviluppatori sia tutt’altro che disprezzabile, proprio in questi frangenti verrà messa a nudo una certa imprecisione del sistema di controllo. L'avatar in più di un'occasione sfuggirà al vostro controllo e anche quando raggiungerete la destinazione desiderata sarete costantemente accompagnati da un vago senso di insicurezza.
Anche durate i diversi combattimenti, che rappresentano la seconda fase in cui è diviso il gameplay, verrà a galla una certa superficialità nello sviluppo. Sebbene menare le mani e usare al momento giusto il famoso scudo di Captain America restituisca un certo gusto, il più delle volte ricorrerete alle stesse mosse efficaci con qualsiasi tipo di nemico che vi si parerà di fronte.
A vivacizzare il gameplay, di tanto in tanto vi verrà chiesto di superare brevi minigiochi utili all'hackeraggio di un computer o alla manomissione di una porta. In questi frangenti il touch-screen, normalmente deputato a mostrare la mappa del livello, verrà utilizzato come strumento di input alla stregua di quanto già visto e provato in numerosi altri giochi per DS. Anche queste sezioni quindi, tradiscono una certa superficialità, ma rappresentando indubbiamente un buon espediente per spezzare l'azione.
Concludendo insomma, il gameplay di Captain America: Il Soldato Perfetto è ben lontano dall'eccellenza, ma non per questo è deprecabile o incapace di appassionare l'utente. A conti fatti il rischio maggiore è quello di trovarlo assolutamente anonimo, vista l'assoluta mancanza di vere e proprie novità o di sezioni particolarmente riuscite.
Nemmeno dal punto di vista grafico-sonoro il titolo riesce ad andare oltre alla sufficienza. Anche in questo caso a mancare è il carattere e lo stile. Inattaccabile infatti l'aspetto tecnico, se non per qualche texture eccessivamente sgranata e per qualche animazione non troppo convincente.
Perfino il sonoro fa il suo, con musiche azzeccate e buoni effetti sonori, ma giocando con l'audio disattivato non si perde un grammo dell'esperienza proposta.
Infine, per quanto riguarda la longevità, saranno sufficienti quattro ore per raggiungere i titoli di coda. Sebbene si tratti di un lasso di tempo eccessivamente corto, probabilmente, vista la fragilità del gameplay, qualche ora in più avrebbe solo fatto più male che bene.

Captain America: Il Super Soldato La versione DS di Captain America: Il Soldato Perfetto non è affatto un gioco mal sviluppato e incapace di divertire. Vista l'assenza di grossi difetti, la sua colpa principale è quella di essere assolutamente privo di personalità e carattere. Al di là di una trama che tira in ballo molti volti noti ai fan del brand, il gameplay non riesce a proporre nulla di realmente solido e degno di grosse attenzioni. Il gioco è insomma consigliato agli amanti di Captain America, mentre tutti gli altri dovrebbero attentamente valutarne l'acquisto: di titoli action in 2D la softeca del DS ne è piena, e trovare di meglio è tutto fuorché una cosa difficile.

6

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