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Recensione Cars 2 - il Videogioco

Il solito Tie-In si trasforma in un buon titolo di corse, discretamente appassionante

Versione analizzata: Xbox 360
recensione Cars 2 - il Videogioco
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
  • Psp
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Disney continua a supportare l’uscita dei suoi lungometraggi cinematografici più importanti con dei videogiochi che possano risultare d’appeal per ogni categoria di pubblico, partendo dai ragazzi fino agli adulti, anche se non giocatori di vecchia data.
E’ accaduto con Toy Story 3, con l’ultimo capitolo della saga de I Pirati dei Caraibi e ora è il turno di Cars 2, che ha già raggiunto i cinema italiani alla fine di Giugno, iniziando a macinare record di incasso di tutto rispetto.
Se per i titoli legati al brand Lego Disney si affida a Traveller’s Tales, per quanto riguarda le trasposizioni videoludiche legate al mondo Pixar la sfida passa nelle mani di Avalanche Software, studio con sede nello Utah, acquisito da Disney nel 2005.

Spie al volante

Abbiamo parlato più volte di Cars 2, nel periodo precedente all’uscita del film e del videogioco, sottolineando la cura riposta nella realizzazione sotto il vigile occhio di Pixar, che ha supervisionato l’intero progetto in modo da arrivare a lanciare un titolo che da ogni punto di vista possa risultare come un’estensione diretta della pellicola cinematografica.
Tale approccio rivoluziona quindi il modo di sviluppare un tie-in ed è visibile già dalla schermata iniziale, nel quale i protagonisti della serie si susseguono sullo sfondo, passando a tutto gas e recitando alcune delle battute che li hanno resi celebri, con lo stesso ottimo doppiaggio italiano che si può sentire al cinema.
Anche la trama che fa da collante tra le varie gare di Cars 2 segue quella del lungometraggio e si verrà subito catapultati nel C.H.R.O.M.E., il centro di addestramento per spie dotato di tutte le ultime tecnologie, utile per poter prendere familiarità con il gioco seguendo un tutorial molto articolato.
La struttura delle missioni iniziali fa trasparire subito qual’è il target del gioco, risultando adatto per un non giocatore ma leggermente tedioso per chi ha già esperienza sul campo e scalpita per buttarsi subito in pista.
Verranno infatti introdotti progressivamente i controlli, spiegando una ad una tutte le possibilità che il gioco offre, con l’opportunità di effettuare un numero indefinito di giri di pista per impratichirsi oppure uscire subito per passare alla sezione successiva, guidando all’interno di un tunnel al neon a tinte azzurre che ricorda in modo molto marcato le atmosfere viste nel recente Tron: Legacy.

Si scende in pista

Proprio nei controlli è stato profuso un impegno particolare, in modo da offrire uno schema che possa soddisfare sia i neofiti che i videogiocatori appassionati.
Oltre al classico uso dei grilletti analogici per acceleratore e freno, con lo stick sinistro deputato allo sterzo, le novità sono tutte nella sezione destra del pad: salto, derapata, uso delle armi e turbo occupato tutti e quattro i tasti frontali del controller, con la levetta analogica destra deputata ai trick che permettono di accumulare turbo.
Le evoluzioni rivestono un ruolo di importanza relativa rispetto ad altri titoli presenti sul mercato, tra i quali è possibile citare Pure, che estremizzava il concetto portandolo maggiormente verso titoli del passato come la serie Tony Hawk, ma riescono comunque ad introdurre delle novità interessanti: è possibile guidare su due ruote, guadagnando un’ampia quantità di turbo se si riesce a passare attraverso alcune sezioni evidenziate da due segnalatori luminosi verticali, simili alle bandierine presenti nelle discese sciistiche, mentre andando in retromarcia si procederà più lentamente, i controlli dello sterzo si invertiranno ma si potrà accumulare potenza da rilasciare poi subito dopo, guadagnando un boost notevole, soprattutto se la barra apposita è stata riempita, garantendosi anche un periodo temporaneo di invincibilità, sottolineato da uno scudo rosso a bolla posto intorno al veicolo.
Più classica invece la scelta delle armi, rappresentate da mitragliatori e lanciamissili, ben lontane dalla follia di uno qualunque dei capitoli di Twisted Metal.
Vanno però sottolineate due caratteristiche importanti della derapata, ormai meccanica di gameplay di primo piano in ogni titolo di guida arcade che si rispetti: per venire incontro ai giocatori è possibile impostarla in modo automatico, per far si che sterzando al massimo e frenando leggermente il veicolo possa superare una curva a tutto gas. Sia in quest’ultima modalità che con l’attivazione manuale, però, il feedback non è mai ottimale e difficilmente si riuscirà a percorrere un intero tornante nella traiettoria ottimale, segnalata sull’asfalto con numerose frecce colorate, segno che non è stata calibrata in maniera ottimale, a differenza di altri titoli nei quali si riesce perfettamente a percorrere l’arco di curva voluto, come nei racing arcade di Criterion, compreso l’ultimo Need for Speed Hot Pursuit.

In giro per il mondo

La disponibilità di numerose piste e modalità garantisce varietà a Cars 2, anche se, almeno all’inizio, si correrà più volte sugli stessi tracciati, anche se con scopi differenti, fattore che porta ad imparare rapidamente la conformazione dei circuiti e la scoperta delle numerose scorciatoie, con il rischio però di annoiare il giocatore.
Per fortuna il design delle piste è spesso sopra le righe, con lunghi curvoni da percorrere a tutta velocità e zone più tortuose, nelle quali si annidano pericoli che, se evitati con l’aiuto di un salto al momento giusto, possono far recuperare numerose posizioni.
In alternativa ai tracciati classici sono presenti alcune arene chiuse, da utilizzare nelle modalità nelle quali emerge lo spirito battagliero del gioco, all’interno delle quali distruggere ondate progressive di auto nemiche, guadagnando progressivamente secondi preziosi per prolungare il match, oppure partecipando ad una sorta di cattura la bandiera di chiara ispirazione dai first person shooter che continuano a far furore negli ultimi anni.
Tutte le piste si ispirano alle ambientazioni viste nel film, con tracciati ambientati a Londra, Tokyo, su una stazione petrolifera al largo nel mare e perfino sulle coste italiane, nelle quali Francesco Bernoulli, la monoposto di Formula 1, potrà dare il meglio di sé.

Multiplayer da divano

Ovviamente gran parte del divertimento con Cars 2 è garantito dalla modalità multigiocatore, che permette fino a quattro piloti di sfidarsi tramite il classico split screen.
Non c’è però alcuna traccia di supporto al gioco online, per precisa scelta di Avalanche: il gameplay di Cars 2 sembra fatto apposta per un gruppo di amici radunati sullo stesso divano, in modo da poter interagire anche all’infuori del gioco, prendendosi in giro per ogni scorrettezza o per un sorpasso all’ultimo metro che farà cambiare repentinamente l’ordine del podio.
Lo split screen funziona molto bene e il gioco riesce comunque a garantire una fluidità adeguata anche con quattro giocatori. La mancanza di una modalità online, però, si fa sentire, soprattutto alla luce del fatto che altri titoli appartenenti al genere, tra i quali il sempre verde Mario Kart Wii, offrono il supporto alle gare online con ottimi risultati.
La grandezza della finestra dedicata ad ogni giocatore, invece, risulta limitata nelle partite da disputare nelle arene, durante le quali sarebbe necessario un angolo di visione superiore in modo da tenere d’occhio la maggior porzione di scenario possibile attorno al proprio veicolo.

Cars 2 - il Videogioco Cars 2 è un racing game arcade per tutta la famiglia che si apre a qualsiasi tipologia di videogiocatore. Per raggiungere tale risultato presenta un sistema di controllo semplice e scalabile, con un tutorial che farà la felicità di chi non ha mai avuto troppa confidenza con il pad ma risulterà un po’ troppo invadente per tutti gli altri. La coerenza completa con il film, la qualità delle auto e il doppiaggio mutuato direttamente da quello cinematografico ne fanno un videogioco che diventa una buona estensione di quanto visto in sala. Soddisferà quindi i giocatori molto giovani o alle prime armi, mentre chi è affamato di racing game arcade ma è ormai un veterano dei videogiochi troverà più soddisfazione in altri titoli, più indicati per la propria esperienza.

7.5

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