Recensione Cars 2 - Il Videogioco

Le auto parlanti di Pixar invadono la PSP

Versione analizzata: PSP
recensione Cars 2 - Il Videogioco
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
  • Psp
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Certezza Pixar

Pixar è una delle poche certezze che ormai rimangono all’uomo moderno. Mentre tutto viene messo in discussione e i miti cadono uno dopo l’altro, la famosa casa cinematografica sembra non sbagliare mai un colpo. Quando non è impegnata a sfornare autentici capolavori, di cui il commovente Toy Story 3 è solo l’esempio più recente, nella peggiore delle ipotesi confeziona pellicole ideali per passare un’ora e mezza in assoluta leggerezza.
Cars 2 rientra sicuramente in quest’ultimo gruppo: pur non raggiungendo la freschezza del capostipite, fu un buon sequel che sfruttava saggiamente la simpatia di Cricchetto e il carisma di Saetta McQueen.
Sebbene a distanza di diverso tempo dall’uscita nelle sale cinematografiche, Disney Interactive Studios, in collaborazione con Sony, ha ben pensato di pubblicarne un tie-in sulla piccola PSP. Saprà il videogioco mantenere lo stesso livello qualitativo del film da cui deriva?

Guida sicura: guida sui binari

Cars 2: Il Videogioco è un titolo di corse estremamente arcade e dal gameplay semplificato per venire incontro alle esigenze dei più piccoli. Ciononostante il suo inserimento nella nostra categoria Kids Game non è stata così semplice, visto che si tratta di un videogioco apprezzabile anche dai più grandicelli o da tutti coloro incapaci di resistere al fascino delle auto parlanti di Pixar.
La caratteristica principale sulla quale si basa l’intera esperienza, consiste nel particolare sistema di controllo. Non dovrete infatti preoccuparvi di frenare, sterzare o scalare le marce, quanto di far cambiare corsia all’avatar per raccogliere i bonus sparsi per la pista, superare le auto avversarie e, cosa ancor più importante, evitare gli ostacoli che altrimenti rallenterebbero il vostro incedere. Bastano quindi due pulsanti della croce direzionale per manovrare alla perfezione Saetta McQueen e tutti gli altri protagonisti della pellicola, cosa che se da una parte allontanerà chiunque si aspettava un gioco di guida degno di questo nome, dall’altra farà la felicità di tanti che cercano un titolo semplice, magari adatto per essere giocato dal proprio nipotino.
Naturalmente non tutto il sistema di controllo si consuma così. Al di là del dorsale destro, necessario per accelerare, tutti i pulsanti frontali della console hanno un compito diverso. Il triangolo è utile per far saltare la propria auto, tecnica utilissima per evitare l’impatto contro gli ostacoli più bassi. Cerchio e quadrato attivano rispettivamente un temporaneo scudo difensivo e il turbo. Naturalmente per usufruire di questi poteri dovrete riempire una specifica barra raccogliendo i bonus sparsi per la pista. Infine l’X serve per lanciare i vari power-up, anch’essi collezionabili lungo il tracciato. Come Mario Kart insegna, si tratterà di missili, macchie d’olio e quant’altro risulti utile per rallentare la corsa degli avversari e rendere più facile la propria vittoria.
Il gameplay è insomma semplice e capace di regalare un divertimento immediato, per quanto effimero nel tempo. Purtroppo un grosso difetto affligge il prodotto Disney. La telecamera che seguirà la vostra auto infatti, non è posta alle spalle o nell’abitacolo della stessa, ma inquadrerà l’azione dall’alto. Nel corso della gara capiterà che l’angolo di ripresa renda piuttosto difficile individuare gli ostacoli sulla pista, condannandovi a frustranti collisioni nelle quali non avrete alcuna colpa. Fortunatamente questa è un’evenienza che si paleserà poche volte, ma capiterà di perdere una competizione proprio per colpa della telecamera.

Missioni segrete a quattro ruote

Oltre ad un gameplay convincente, per quanto limitato e afflitto dal difetto di cui abbiamo appena parlato, Cars 2: Il Videogioco presenta anche un nutrito numero di modalità e un parco auto soddisfacente.
Relativamente ai personaggi presenti c’è ben poco di cui lamentarsi: dall’ovvia presenza di Saetta, Cricchetto e Luigi, passando per Francesco Bernoulli, Holley Shiftwell e Finn McMissile, ogni fan potrà impersonare il proprio beniamino. Inoltre ognuno di essi si distingue dagli altri per velocità di punta, controllo su strada e capacità di subire danni prima di finire fuori strada. Per quanto siamo di fronte a un titolo arcade e pensato per un pubblico giovane, fa comunque piacere notare che i differenti parametri, una volta in pista, abbiano effettivamente il loro peso. Attenti insomma: è pur vero che Francesco sia il più veloce di tutti, ma basterà qualche sportellata per farlo andare in testa coda.
Molte le modalità di gioco presenti.
Quella storia, definita Missioni Del C.H.R.O.M.E., vi introdurrà a un elementare intreccio nel quale Saetta e compagni, saranno spinti a fermare i loschi piani di un gruppo terroristico. Ogni livello non solo introdurrà una nuova pista, fino a svelarne il totale che ammonta a sedici, ma imporrà diverse condizioni di vittoria in base al tipo di competizione: Gara, come il nome lascia intendere, vi costringerà ad arrivare per primi, in Attacco dovrete distruggere a suon di power-up gli avversari prima dello scadere del tempo, Eliminazione squalifica l’ultimo classificato giro dopo giro e Contro Il Tempo, infine, vi spinge a completare il tracciato passando di checkpoint in checkpoint prima che il tempo scada.
Ogni sotto-modalità, sarà poi presente alla voce Partita Libera, che si allontana dalle costrizioni della trama, per darvi la possibilità di creare la partita che desiderate scegliendo anche numero di giri e il livello di tenacia della CPU avversaria.
Non manca neanche il multiplayer, fino a quattro giocatori, unicamente in locale. Se avrete modo di trovare altri tre amici muniti di PSP potrete dare vita a sfide piuttosto divertenti.
Infine, in Cars 2: Il Videogioco trova spazio anche un sistema molto simile agli Achievement di Microsoft. Fondamentalmente soddisfacendo determinate richieste, come completare tutte le missioni C.H.R.O.M.E. o sbloccare le auto presenti, otterrete dei distintivi. Guadagnarli tutti sarà la più classica della sfida nella sfida.
Graficamente il gioco non fa gridare al miracolo, ma si avvale dello stile unico della produzione Pixar. Ciò vuol dire che sebbene tracciati e modelli poligonali delle auto lascino a desiderare quanto a dettaglio, il tutto si fa comunque apprezzare vista la somiglianza stilistica con il film.
Anche il sonoro svolge il suo compito senza infamia né lode. Sufficienti musiche ed effetti sonori, mentre il doppiaggio in italiano delle varie auto, che sfrutta gli stessi attori del lungometraggio, farà sicuramente la felicità dei piccoli fan di Cars.
Nella media la longevità. Al di là del multiplayer e della voglia di ottenere tutti i distintivi, Partita Libera e le missioni della storia mettono abbastanza carne sul fuoco per intrattenersi ben più di qualche pomeriggio.

Cars 2 - il Videogioco Cars 2: Il Videogioco non può certo dirsi un racing game nel senso più canonico del termine. Il suo gameplay, estremamente semplificato, tradisce il target di riferimento della produzione: fan del brand e giovanissimi. Visto in quest’ottica il lavoro degli sviluppatori non può che dirsi un successo, nonostante qualche piccolo difetto e limite di troppo. Non siamo insomma di fronte a un capolavoro, ma come regalo di natale per un nipotino pazzo per le macchine Pixar, sarà sicuramente un acquisto azzeccatissimo.

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