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Recensione Castlevania: Lords of Shadow - DLC Reverie

Recensito il primo DLC dell'action game che ha appassionato schiere di videoplayer

Castlevania: Lords of Shadow

Videorecensione
Castlevania: Lords of Shadow
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Castlevania: Lords of Shadow è arrivato sul mercato come una frustata improvvisa, facendo impallidire congeneri e concorrenti. Additato da molti come un Action Game derivativo e posticcio, si è rivelata la più grossa sorpresa del 2010 videoludico. Invece che vendersi come un pallido clone del capolavoro Santa Monica, l'ultima fatica di Kojima Productions ha mostrato un carattere tutto suo. Chi ha saputo superare le incertezze della prima parte dell'avventura, legate ad una frammentazione a volte desolante, ha scoperto un combat system profondo e variegato: nella strana danza di Gabriel, negli schiocchi fragorosi delle sue catene, e nel vorticoso turbinio delle sue schivate laterali, c'è una precisione ludica che solo gli Hardcore Gamer possono apprezzare fino in fondo. In più, è il gusto macabro per uno stile gotico e strabordante, che trasuda dalle texture e dai dettagli di ogni ambientazione (in un particolarissimo tributo all'iconografia classica della saga), a rendere Lords of Shadow un vero e proprio capolavoro di stile e design.
L'arrivo del primo di due DLC previsti non può che essere salutato con discreta gioia, da chi ha apprezzato le avventure di Gabriel Belmont. Eppure, questo “Reverie”, disponibile sul Markeplace e su PSN al prezzo di 7,99€, potrebbe scontentare chi si aspettava azione serrata e scontri frenetici.

Fantasticheria

Reverie si ambienta, cronologicamente parlando, dopo l'avventura raccontata in Lords of Shadows. Compiuta la sua terribile missione, Gabriel torna al castello di Dracula, come promesso alla giovane vampira Laura (l'unico personaggio con cui il protagonista sembra aver intrecciato un rapporto - in qualche strana maniera - positivo). La storia è raccontata attraverso tavole animate disegnate con uno stile molto “dark”, molto piacevoli alla vista ma senza dubbio con un impatto meno gratificante di quello delle splendide Cut-Scene dell'episodio principale. In ogni caso, gli eventi vissuti da questa strana coppia si esperiscono più che altro sulla propria pelle, nelle tre ore necessarie al completamento di questa mini-avventura. L'incedere del plot è abbastanza pallido, in verità, almeno fino al termine del DLC: il cliffhanger conclusivo ci lascia in fremente attesa per del prossimo Add-On, abbracciando una strategia commerciale che i detrattori dei contenuti aggiuntivi possono continuare a denigrare, ma che ha sicuro effetto sui fan.

L'incontro con Reverie è sufficientemente straniante, quando si capisce, già nel corso della prima ora di gioco, che l'esperienza, piuttosto che sui combattimenti, è incentrata sulle fasi platform e sulla componente enigmistica, già presente in sottofondo nell'avventura d'origine.
Difficile capire come mai il team di sviluppo abbia voluto calcare la mano su quello che è, senza ombra di dubbio, l'aspetto meno riuscito della produzione. Un sistema di controllo non sempre duttile, una gestione delle telecamere che spesso costringe a veri e propri “salti della fede”, rendono abbastanza frustranti alcuni dei momenti più intensi di Reverie. L'uso intensivo dei “gadget” a disposizione del protagonista (fra cui gli stivali che permettono di correre addirittura sull'acqua), si scontra con una gestione approssimativa delle collisioni, che rendeva -e rende tutt'ora- il superamento di alcune aree davvero troppo legato alle oscillazioni della fortuna o allo snervante Trial and Error. Certo, una dose comunque sufficiente di combattimenti ravviva la progressione, ma nulla di davvero impegnativo. Considerando anche che in Reverie non ci sono Boss Fight (che rappresentavano alcuni dei momenti “lirici” di Lords of Shadows), è difficile giustificare totalmente un approccio del genere. Per fortuna un sistema di Checkpoint molto permissivo evita di dover ripetere sequenze troppo lunghe, e davvero superbi sono alcuni degli enigmi ambientali disseminati nelle vecchi e nuove aree del castello. Forse l'idea alla base di Reverie era proprio quella di presentarsi come un “corso alternativo”, rappresentando una variazione profonda e pregnante delle dinamiche di gioco. Da questo punto di vista, il DLC può dirsi promosso: piacevole è ad esempio scoprire che in una lunga sessione si impersonerà addirittura la piccola Laura. Scoprire e metabolizzare il suo stile di combattimento sarà questione di poco, dal momento che si tratta di un approccio molto meno profondo rispetto a quello di Gabriel. Eppure, non mancheranno le soddisfazioni: i Quick Time Event per succhiare il sangue delle vittime, riconquistando così energia vitale, o le schivate eseguite trasformandosi per qualche istante in una fitta nebbia, di fatto rappresentano alternative curiosissime, che potrebbero tornare in qualche futuro capitolo più “vampirico” del solito (Alucard, dove sei?). Tuttavia, la monotona sequenza di attacchi elettrici di base non permette di spaziare più di tanto, e la scarsa determinazione dei nemici rende davvero impossibile considerare queste fasi Action al pari di quelle, magistralmente dirette, di Lords of Shadow.
Da questa semplice constatazione possono nascere dunque i dissapori della Fan Base, che potrebbero in qualche modo sentirsi traditi. Sta ad ogni giocatore scegliere dunque se acquistare o meno il DLC, considerando che, nonostante la buona durata, non tutte le soluzioni sono pienamente riuscite ed il sapore da Hardcore Action è molto attenuato.
Certo, riscoprire le architetture del castello dei Vampiri, e la rigogliosa ricchezza scenica che ha reso grande ogni scorcio di Lords of Shadow, sarà comunque un piacere, anche se non dovesse piacervi troppo la deriva di questo Add-On. L'evocativo sostrato audiovisivo, fatto di temi incalzanti e di un accumulo ossessivo di dettagli, nonostante il riuso di qualche scorcio, resta un esempio di rara bellezza stilistica.

Castlevania: Lords of Shadow Reverie è un DLC molto particolare. La volontà di allontanarsi dalla formula di base, magari concentrandosi più su aspetti minoritari nell'economia di Lords of Shadow (quali esplorazione ed enigmi ambientali), di fatto segna una distanza dagli stilemi del capitolo originale tanto evidente che per qualcuno sarà forse incolmabile. E del resto non si può davvero dire che tutte le soluzioni adottate siano davvero efficaci: alcuni momenti sono un po' “stanchi”, ed arrivano addirittura ad intaccare la superficie liscia della noia. Stando così le cose, nonostante una durata mediamente più estesa rispetto a quella di altri Contenuti Scaricabili, il prezzo di Reverie ci sembra forse un po' fuori luogo. Fra le novità si inserisce anche il graditissimo arrivo di un secondo personaggio giocabile, e questo Add-On ha anche il pregio di sembrare davvero “complementare” all'avventura originale, e non certo “tagliato” per essere riciclato. Ma senza l'intensità degli scontri all'arma bianca, l'ultimo Castlevania perde la parte più brillante del suo smalto.

6.5

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