Recensione Castlevania: Lords of Shadow - Resurrection

L'ultimo Add-On di Castlevania recensito da Everyeye

Castlevania: Lords of Shadow

Videorecensione
Castlevania: Lords of Shadow
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il primo DLC di Castlevania: Lords of Shadow, quel “Reverie” uscito da poco più di un mese, ci aveva convinti. Nonostante qualche sessione un po' tediosa, il buon mix di puzzle ambientali, esplorazione e combattimenti, unito all'inedita possibilità di utilizzare un secondo personaggio al posto di Gabriel, era bastato per soddisfare i fan dell'Action Game di Konami e Kojima Production.
Il finale a sorpresa di quell'Add-On, inoltre, lasciava presagire una conclusione davvero col botto, che svelasse magari qualcosa di più riguardo allo sconvolgente filmato che appare dopo i titoli di coda dell'avventura principale. Avevamo dunque accettato di buon grado il lieve (ma avvertibile) aumento di prezzo, fiduciosi della qualità dell'offerta. Purtroppo questo Resurrection, disponibile da qualche settimana su PSN e Xbox Marketplace, rappresenta invece un DLC incompleto, frettoloso e poco divertente. Davvero difficile consigliarlo anche al più sfegatato fra i fan.

Disappunto

Come saprà chi ha giocato Reverie, dopo aver sconfitto Zobek il protagonista dell'avventura si lancia in un'impresa ancora più disperata. Con l'aiuto della giovane vampira Laura, Gabriel cerca l'ingresso per una misteriosa dimensione oscura, in cui è stato intrappolato, secoli prima, il terribile Dimenticato: un demone dai poteri talmente estesi da poter mettere a ferro e fuoco il mondo intero. Al termine dell'ultimo episodio aggiuntivo Gabriel si apprestava ad entrare nel mondo d'ombra e terrore, e Resurrection comincia proprio da qui.
Esplorando gli androni oscuri, solcati dalla lava, si comincia a riprendere confidenza con il control scheme massacrando qualche nemico ben noto, prima di fare l'incontro con il Dimenticato, un grosso bestione avvolto da un'argentea e minacciosa armatura.
Le prime fasi di questa mini-avventura si passano inseguendo quello che è un avversario evidentemente troppo potente per noi, nell'attesa magari di coglierlo in fallo e attaccarlo al momento più opportuno. Purtroppo l'operazione si rivela assolutamente tediosa e poco gradevole. Gabriel si trova ad esempio a dover fuggire da un posso di lava ribollente, saltando da un appiglio all'altro o correndo come un pazzo in alcune sezioni platform per nulla riuscite. L'inseguimento continua fra quick time event e momenti in cui p necessario nascondersi alla vista del Dimenticato, ma le idee degli sviluppatori non valorizzano affatto situazioni potenzialmente interessanti. Per lunghi minuti, anzi, si incappa in morti improvvise, costretti a procedere seguendo la snervante logica di un Trial and Error di bassa lega. Game Over dopo Game Over, si arriva finalmente allo scontro.
Anche in questo caso, purtroppo, le gioie sono molto contenute. Le routine del Dimenticato sono prevedibili e ripetitive, e tuttavia ucciderlo diventa un'impresa seriamente titanica, data la potenza dei suoi colpi, l'assurda difficoltà nello schivarli ed il fatto che siano tutti attacchi speciali impossibili da bloccare.
Superata con qualche difficoltà la prova, si scopre con sommo rammarico che la seconda parte del DLC non fa altro che scimmiottare la prima: ancora una volta un inseguimento poco brillante, e ancora una volta un lungo Boss Fight per molti proibitivo. Ricordando quanto fossero stimolanti gli scontri con i Signori dell'Ombra, ci viene davvero da rimpiangere la qualità dell'avventura principale.
La beffa finale, in ogni caso, viene attuata dal team di sviluppo quando interrompe sul più bello il combattimento, senza neppure darci la gioia di un Quick Time Event risolutivo: dopo l'ultimo colpo parte semplicemente una sequenza animata (lo stile è lo stesso di quello usato in Reverie), che ci racconta la disfatta del Titano e la “mutazione” definitiva di Gabriel. Il problema è che a questa sequenza manca il pathos, la forza drammatica ed espressiva: appare una conclusione sbrigativa e frettolosa, che non rende giustizia al personaggio, all'alta qualità che la sceneggiatura aveva mantenuto fino a quel momento, ed all'ottimo lavoro concettuale che ha reso Lords of Shadow uno dei prodotti più riusciti dello scorso anno.
Stando così le cose, poi, bisogna rileggere da un nuovo punto di vista l'aumento del prezzo (Reverie costava 7,99€, questo Resurrection raggiunge i 10 Euro). Non c'è, a conti fatti, nessun motivo ragionevole per giustificare questo incremento: questo DLC propone un paio di nuovi ambienti neppure troppo evocativi, e sostanzialmente si riduce ad un Boss-Fight bipartito dalla durata infima (il cronometro non supera l'ora di gioco, nonostante le morti inevitabili e accidentate). Sembra, insomma, non tanto un contenuto tagliato dall'avventura principale, ma il frammento terminale dello scorso Add-On, che poteva benissimo essere incluso in quell'occasione, senza pesare inutilmente sulle finanze del pubblico. Impossibile dunque giustificare la politica di Konami, che ci consegna non solo un'espansione mal fatta, poco pregnante e brevissima, ma vuole evidentemente spremere fino all'ultimo centesimo i fan del prodotto.

Castlevania: Lords of Shadow Resurrection è un DLC da evitare, anche se avete amato alla follia Lords of Shadow e vi siete intrattenuti piacevolmente con Reverie. Non c'è davvero niente che si salvi in questo pacchetto aggiuntivo: è breve, dal replay value praticamente nullo, e alterna due brevi sessioni “esplorative” (frustranti al limite della noia) ad un Boss Fight inutilmente lungo, tedioso e triviale. Francamente, data anche la traballante qualità narrativa, non potevamo pensare ad una conclusione peggiore per le gesta di Gabriel. Tantopiù che l'aumento del prezzo rispetto al vecchio Add-On appare come una mancanza di rispetto nei confronti degli appassionati, che hanno sostenuto il titolo fin dalla sua uscita. Lords of Shadow, insomma, se ne va lasciando un retrogusto molto amaro. Sarà lavato via, speriamo, da un nuovo capitolo.

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