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Recensione Championship Manager 2010

Si torna in campo con il nuovo manageriale targato Eidos e Beautiful Game Studios

Versione analizzata: PC
recensione Championship Manager 2010
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  • Pc

Sin dal giorno della separazione tra Eidos e Sports Interactive, avvenuta nel 2003, il marchio Championship Manager (o Scudetto per la versione Italiana del gioco), detenuto da Eidos, è stato affidato nelle mani degli sviluppatori Beautiful Game Studios.
Mentre Sports Interactive, forte del nuovo accordo con SEGA, manteneva il codice del gioco e si apprestava a pubblicare il nuovo Football Manager, ad Eidos non rimaneva in mano che un Brand, per carità di tutto rispetto, con il quale cercare di fronteggiare i suoi, ormai, ex collaboratori.
Il lavoro di Beautiful Game Studios non è così mai stato in grado di impensierire l’ormai netta affermazione di Football Manager nel mondo dei cosidetti “manageriali”, almeno fino all’anno corrente.
Championship Manager 2010 ha infatti alle spalle quasi due anni di sviluppo, nei quali la software house inglese ha potuto lavorare alla ricerca delle soluzioni giuste e delle idee che fino ad oggi erano mancate, con risultati più che soddisfacenti.

Si torna in panchina

La nostra carriera di allenatore inizierà con la scelta della squadra da allenare, dopo aver dato ovviamente le nostre generalità.
La dirigenza ci invierà un messaggio dandoci il benvenuto, avvisandoci delle aspettative stagionali e del budget a nostra disposizione e augurandoci, infine, un buon lavoro.
Da quel momento in poi starà a noi cercare di portare la nostra squadra il più in alto possibile, e per farlo avremo a disposizione molti mezzi e il prezioso aiuto del nostro allenatore in seconda, sempre pronto a consigliarci se necessario.
La gestione delle tattiche offre un’ampia personalizzazione: oltre a poter scegliere un buon numero di schieramenti di base, saremo infatti in grado di spostare i nostri giocatori sul campo in qualsiasi posizione, scegliendone, grazie al collaudato sistema di frecce, la propensione difensiva od offensiva, la mentalità e tanti altri fattori fondamentali per una buona organizzazione in campo.
Anche la gestione dei movimenti senza palla potrà essere effettuata nella schermata delle tattiche, ma una delle novità più interessanti è la possibilità di creare schemi da palla ferma, calci di punizione o calci d’angolo, mediante un intuitivo sistema di frecce e istruzioni, che potranno poi essere immediatamente testati sul campo grazie ad una simulazione, mediante il motore 3d del gioco, che ci mostrerà in pochi secondi se le nostre scelte sono state azzeccate oppure no.
Anche per quanto riguarda gli allenamenti della squadra avremo a disposizione molte opzioni.
Se da un lato anche chi non ha voglia di perdere troppo tempo troverà dei programmi di allenamento precostruiti, per tutti coloro che amano pianificare il lavoro settimanale della propria squadra il gioco offre la possibilità di creare da zero sessioni di allenamento di ogni tipo e per ogni necessità, oltre a dare la possibilità di organizzare partite di allenamento in cui 22 giocatori della nostra squadra possono scontrarsi, per aiutarci a decidere chi schierare la prossima domenica, o anche solo per testare la tattica da noi creata.
Per quanto riguarda il calciomercato, oltre alla classica ricerca, avremo a disposizione una rete di osservatori che dovremo mandare in giro per il mondo alla ricerca di giovani promesse.
Una volta deciso quanto del nostro budget dedicare allo scouting, i nostri collaboratori ci avvertiranno ogni qual volta troveranno un giocatore interessante, e a quel punto starà a noi decidere se farlo osservare per qualche partita o semplicemente scartarlo.
In tutti questi aspetti, Championship Manager 2010 si è rivelato un buon prodotto, profondo il giusto e, grazie alle varie opzioni di personalizzazione, mai banale anche se sicuramente non esente da difetti.
Il primo, che salta subito all’occhio, è l’opinabile scelta della skin di gioco, di un blu acceso che dopo qualche decina di minuti risulta essere molto fastidiosa.
Fortunatamente la vasta community che ruota attorno al gioco non tarderà ad ovviare a questo problema, fornendo delle nuove skin grafiche sicuramente migliori dell’originale.
Anche la vastità del database, così come i valori di alcuni giocatori, sono ancora un passo indietro rispetto a Football Manager (ovviamente versione 2009), e in generale si sente l’assenza di quel coinvolgimento che il titolo Sports Interactive riesce a dare, grazie anche a piccoli accorgimenti e ad un sistema di interazione con la CPU che, purtroppo, Championship Manager 2010 non riesce ancora ad offrire.
Se a questo aggiungiamo una navigazione tra i vari menù di gioco abbastanza macchinosa, scopriamo che quello che poteva essere un prodotto davvero imperdibile, si trasforma "solo" in un ottimo titolo.

Arbitro quello era rigore!

Per quanto riguarda il match engine, ovvero il motore di gioco in 3D, non possiamo che essere soddisfatti.
I movimenti in campo dei giocatori rispecchiano le tattiche da noi create, e le 500 animazioni messe in campo da Beautiful Game Studios offrono una visuale della partita piacevole e non troppo ripetitiva.
Anche l’AI dei nostri avversari sembra su buoni livelli, non mancheranno infatti di cambiare tattica durante la gare se la situazione lo richiede, chiudendo gli spazi e applicando il gioco duro quando necessario.
Il tutto si ripropone sul campo in maniera fluida e senza caricamenti di sorta, a patto di avere un hardware che rientri, almeno, nei requisiti minimi annunciati.
Per quanto riguarda il comparto audio, se si fa eccezione per qualche sporadica musica e per gli effetti sonori durante la partita, il gioco non offre niente di particolare.
Ultima menzione di merito và fatta per il prezzo moderato del gioco, 29,90 euro, e per la possibilità, grazie alla cosidetta funzione “Season Live”, di avere 6 aggiornamenti mensili con i quali potremo tenere sempre al passo con la stagione calcistica 2009/2010 il nostro gioco, oltre a permetterci, dopo ognuno di questi aggiornamenti, di prendere le redini di una qualsiasi squadra, tra quelle disponibili, nelle stesse condizioni del campionato reale a livello sia di classifica, che di infortuni e condizione generale.

Analisi dettagliata

Nella schermata delle tattiche è presente anche la funzione ProZone, ovvero una funzione che ci permetterà di riosservare una partita, per vedere cosa la nostra squadra ha fatto bene e cosa invece non è andato.
Grazie a dei commenti di un fantomatico analista, saremo in grado di osservare una quantità elevata di informazioni, rivedendo, se necessario, ogni azione svoltasi durante l'incotro.
Insomma un'altra novità che farà piacere ai giocatori più "professionali" e a tutti coloro che amano analizzare nei dettagli ogni errore o intuizione vincete.

Championship Manager 2010 Championship Manager 2010 si propone come un salto di qualità non indifferente rispetto alle precedenti versioni. Lo sviluppo biennale del gioco si fa sentire, soprattutto per quanto riguarda l’ampia personalizzazione, sia tattica che in fase di allenamento, che propone al giocatore, con alcune interessanti novità come la creazione degli schemi da palla ferma e l’ottimo motore 3D che ci consente di visualizzare le partite in modo piacevole e vario. Solo alcuni piccoli difetti non gli permettono di affermarsi come "must buy", nonostante si stagli nell'universo ludico PC-ista come una produzione di alto livello. Un gioco consigliato senza dubbio a tutti gli appassionati, visto anche l’esiguo prezzo di vendita, e una realizzazione tecnica più che discreta.

8

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