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Recensione Cities in Motion

Recensito il nuovo gestionale di Paradox Interactive

Articolo a cura di
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  • Pc
Enrico Spadavecchia Enrico Spadavecchia è un avido collezionista ed esagitato videogiocatore dai tempi del Commodore 64 e delle sue righe colorate. Ex giocatore accanito di Counter Strike, in giovane età ha compiuto la stupidissima impresa di completare Quake II a livello hard senza scendere mai sotto i 100 punti ferita. Ostinato retrogamer e sostenitore delle produzioni indipendenti, non disdegna le offerte del mercato attuale, soprattutto FPS e avventure grafiche. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Siete stanchi dei continui ritardi dei mezzi pubblici? Le condizioni igieniche dei vagoni della metro vi danno il voltastomaco? Avete perso una giornata di lavoro durante l’ultimo sciopero dei trasporti? No, non potrete mettere le mani sul diretto responsabile, ma per voi c’è Cities in Motion.

Il magnate dei trasporti

Il nuovo titolo Paradox Interactive ci catapulta in quattro delle più suggestive location europee, a capo dell’industria dei trasporti pubblici; chi sognava da anni di abbandonare la visuale isometrica del mostro sacro Transport Tycoon in favore di qualcosa di più “moderno”, avrà di sicuro messo gli occhi da tempo su Cities in Motion.
Corretti i bug incontrati nella open beta, il team Paradox ci regala un gestionale forse non originalissimo e tecnicamente perfetto, ma godibile per ogni amante del genere; superato il disorientamento iniziale (soprattutto da parte dei neofiti del genere) il gameplay si rivela divertente e appagante, anche se non esente da difetti. Alcune azioni di base, che verosimilmente verranno ripetute svariate volte all’interno della stessa sessione di gioco, risultano troppo macchinose a causa di una gestione poco ottimizzata dei menù; un esempio lampante è rappresentato dalla costruzione delle fermate e l’inserimento delle stesse all’interno di una linea di trasporto: le due azioni possono essere richiamate solo utilizzando due diversi menù, richiedendo un numero di click e spostamenti decisamente elevato, a scapito della semplicità del gameplay; lo stesso vale per le costruzioni delle linee e dei veicoli, inspiegabilmente separate in due diversi menù. Al di là dei difetti legati all’utilizzo delle finestre di gioco, Cities in Motion offre un’adeguata gestione dei traffici finanziari e dei prestiti bancari, nonché un intelligente sistema di advertising dell’azienda. Le partite, anche quelle in sandbox mode, sono rese più vive dall’introduzione continua di sfide, completate le quali riceveremo premi in denaro, da investire nello sviluppo della nostra azienda; inoltre, grazie al ticker in basso nella schermata di gioco, saremo sempre aggiornati sugli avvenimenti rilevanti (incidenti, guasti, richieste particolari dei cittadini etc.). Un apposito comando, posizionato nei pressi della minimap, evidenzia i luoghi di interesse degli abitanti della città, consentendoci di studiare strategicamente il posizionamento di nuove linee di comunicazione terrestri e non, peccato l’effetto scompaia in fase di costruzione, costringendo il giocatore a ricordare a memoria i ‘punti caldi’ della città. Altre scelte discutibili risiedono nell’impossibilità di creare fermate condivise per autobus e tram e nella totale assenza di un sistema di upgrade delle fermate, carenza che ci costringerà a demolire la fermata esistente per sostituirla con una più capiente e successivamente reinserirla all’interno della linea di trasporto.
A capo della nostra azienda saremo in grado di commissionare l’acquisto di oltre 30 diversi veicoli, dai bus ai tram e alle metropolitane, fino ad arrivare a imbarcazioni ed elicotteri, per i cittadini più esigenti (e più abbienti); ogni acquisto ed installazione rappresenterà un ragionato investimento, pena l’indebitamento con le banche o, peggio, la bancarotta. Ogni azione agirà positivamente o negativamente, in base alla nostra abilità imprenditoriale, sulla reputazione dell’azienda, espressa, in modo semplificato, da una barra colorata; la soddisfazione dei bisogni di ognuna delle tipologie di cittadino (operai, colletti bianchi, studenti, turisti etc.) inciderà positivamente sulla barra della reputazione.
Punto di forza di Cities in Motion e degli altri esponenti del genere, come i 16 anni di attività di Transport Tycoon attestano, è la longevità; la nuova fatica degli svedesi Paradox, oltre ad una discreta campagna single player composta da 12 scenari nelle 4 splendide e vive capitali europee (Amsterdam, Berlino, Helsinki e Vienna) è provvista di una modalità sandbox che, affiancata dal map editor e dalla promessa del futuro rilascio di altre mappe sotto forma di download content, rende la longevità del titolo pressoché illimitata.

Cities in Slow-Motion

Graficamente, Cities in Motion rappresenta un grande passo avanti rispetto al 2D isometrico di Transport Tycoon o Traffic Giant, regalando scenari vivi, dettagliati e suggestivi; pur non appartenendo ad un genere che fa della grafica il proprio punto di forza, Cities in Motion vanta una discreta varietà di textures e modelli poligonali nella realizzazione delle costruzioni e dei mezzi, nonché un’ottima cura di luci e ombre. Purtroppo il motore grafico, pur non mostrando un numero elevatissimo di poligoni a schermo, si rivela poco ottimizzato, fino a mostrare vistosi rallentamenti su macchine di fascia media.
La gestione della telecamera appare spesso troppo limitata, soprattutto per quanto riguarda lo zoom; è impossibile, infatti, eseguire uno zoom out tale da ottenere una visuale panoramica che mostri la città per intero.
La colonna sonora si presenta subito di ottima qualità, adatta a sostenere le più lunghe sessioni di gioco, anche se avremmo sperato in un numero maggiore di tracce audio; la presenza dei suoni della città è apprezzabile, tuttavia sarebbe migliorabile la varietà delle campionature.

Cities in Motion Cities in Motion è un titolo dalle potenzialità pressoché illimitate, castrato, in parte, da alcune scelte discutibili e mancate accortezze nella realizzazione del gameplay. Gli amanti del genere possono però sperare nei futuri download content, nell’aggiunta delle mappe create col map editor e negli immancabili mod sviluppati dalla community. Chissà, un giorno, si potrà donare alla capitale italica le linee metropolitane che i cittadini attendono da tempo, almeno sullo schermo di un pc.

7

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