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GamesCom 2015 Dal 05/08/2015 al 09/08/2015

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Recensione Civilization V

Recensito il nuovo capitolo dello strategico creato da Sid Meier

Versione analizzata: PC
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc

Definire Civilization come un semplice strategico a turni è sbagliato. L’esperienza ludica che da sempre caratterizza ogni capitolo della saga va ben oltre al semplice completamento dei propri obiettivi. Il titolo si intreccia infatti con dinamiche totalizzanti, con sottili questioni sociali, e con la materia stessa della storia degli uomini. Meticoloso all'inverosimile, ogni "Civ" ci mette di fronte ad un mondo attraversato da mille variabili, e per questo vivo, vitale. Un mondo in continua evoluzione, che rappresenta in maniera perfetta la fluidità del tessuto storico. Un mondo pieno, fatto di uomini e cose, di scelte importanti, di scommesse. Di una strategia sottile, che è al contempo bellica, civile e culturale. Chi non conosce la serie, visionaria quanto il suo creatore, potrà pensare che un'introduzione così lusinghiera sia esagerata e fuori misura. Si tratta invece di un giusto tributo ad una delle icone del videogioco, di quelle capaci di far innamorare intere generazioni. Avvicinarsi a Civ significa davvero avvicinarsi ad uno dei prodotti più curati di sempre. E, nel caso in cui ancora siate all'oscuro del talento di Meyer, questo capitolo potrebbe fare al caso vostro. Recuperando un concetto di base collaudato e magnetico, infatti, il geniale game designer si mostra ancora voglioso di apportare modifiche e migliorie al suo amatissimo strategico, regalando a tutti i videogiocatori un prodotto di prim'ordine.

Non solo un gioco

L’atmosfera che si respira fin dall'inizio, una volta entrati nel menù principale, lascia intendere chiaramente che l'intento di Civ V è quello di avvicinarsi il più possibile al pubblico. A tutto il pubblico. La parola d’ordine che caratterizzerà l’intera sessione di gioco è chiara: semplicità. E pare strano dirlo nel caso di uno strategico a turni, di quelli poi così vasti. Per chi non lo sapesse, l'idea alla base di Civ è quella di mettere l'utente nei panni del "leader massimo" di una civiltà, in modo che questa possa essere condotta dai tempi scuri della preistoria fino a quelli gloriosi della colonizzazione spaziale. Si capisce dunque che questo viaggio attraverso i secoli possa riservare più di una complessità, come ben sa chi ha già sperimentato le vecchie incarnazioni del brand. Non vogliamo dunque spaventare i fan di vecchia data (che aspettavano questo momento da molti anni): costruire un impero dal nulla non sarà un’impresa facile e banale. Non stiamo parlando infatti di "leggerezza" delle dinamiche di gioco, ma di immediatezza. Costruire strutture o addestrare unità, così come fondare nuove città satelliti o instaurare rotte commerciali, sarà davvero molto intuitivo. Scordiamoci quindi di dover scartabellare guide online per cercar di capire i vari menù contestuali reperibili in game: grazie ad icone comprensibili, ad un tutorial ben integrato, ad una serie di opzioni ben raggruppate, l'interazione con il popolo e l'amministrazione del potere saranno naturalissime, al contrario di quanto accade in molti altri strategici.
Ciò su cui dovremo invece concentrare i nostri sforzi, sarà una strategia vincente. Tutto passa, come nei vecchi capitoli, dalla gestione di tre elementi fondamentali: denaro, scienza e cultura. E' concentrandosi sulla produzione di questi tre "beni sociali", che è possibile portare il proprio popolo "alle stelle". Il denaro è ovviamente un elemento fondamentale per ogni tipo di sviluppo, dal momento che permette la costruzione e l'upgrade di nuove unità, così come la stipulazione di trattati ed alleanze. La scienza porterà svariati benefici alle vostre unità, aprendo inoltre la strada per la conquista di Alpha Centauri, evento epocale che potrebbe decretare la vostra supremazia. Anche la cultura è una variabile importantissima, dal momento che permette di attuare varie "politiche sociali", che in questo capitolo sostituiscono con successo le questioni legate a governo e religione, e che tratteggiano in maniera ineccepibile l'atteggiamento del vostro impero. Concentrarsi attentamente sull'accumulo di queste vere e proprie risorse è dunque la chiave del successo.
Indipendentemente dalla civiltà che decideremo di "adottare", ci renderemo però conto d'avere a che fare con popolazioni, sia barbariche che non, decisamente molto intelligenti ed intraprendenti. Una volta fondata la nostra città, dovremo sempre prenderle in considerazione al momento di decidere come impostare la nostra politica. Intraprendere la via della guerra senza avere una forte economia alle spalle ci farà inevitabilmente perdere la partita in men che non si dica. D’altro canto focalizzare tutti i propri sforzi solo sulla produzione e sul commercio ci esporrà ad eventuali attacchi da parte dei nostri nemici, o addirittura dei nostri alleati. Ricordiamo poi che la formulazione di trattati, accordi commerciali o alleanze non ci assicurerà perenne amicizia e collaborazione con i nostri "partner". I sotterfugi saranno all’ordine del giorno, e dopo alcune ore di gioco non ci stupiremo più di dover stipulare un patto segreto con la popolazione che, magari pochi turni prima, consideravamo l’acerrima nemica del nostro impero. Ovviamente la diplomazia sarà gestita magistralmente, attraverso statistiche molto elaborate che terranno costantemente conto di innumerevoli parametri: situazione economica delle popolazioni, forze militari presenti sulla mappa, alleanze precedentemente stipulate, tipologia di politica adottata. L’intelligenza artificiale è quindi un elemento importantissimo dell’esperienza ludica. Pur potendo selezionare ben 8 livelli difficoltà, le tecniche diplomatico-belliche dei nostri avversari saranno sempre a prova di un condottiero della stoffa di Napoleone. Attenti dunque ai sistemi con cui decidete di allargare l'influenza del vostro impero: fondare nuove città satelliti è in linea teorica un gioco da ragazzi. Tuttavia sceglierne attentamente l’ubicazione sulla mappa di gioco, in base alle risorse disponibili nei dintorni e alla presenza di altre colonie nemiche, ci fornirà un vantaggio tattico più o meno consistente. Come è ovvio aspettarsi la tempistica con la quale avvieremo la costruzione di un edificio o di un’unità rappresenterà poi una scelta chiave nell'economia di gioco. Ritardare la realizzazione di edifici importanti, che possano supportare la vostra civiltà dal punto di vista economico, diplomatico o militare, o ancora -come nel caso delle meraviglie- che siano in grado di sottolineare il rilievo culturale del popolo di cui siete condottieri, significa perdere il passo e avvicinarsi lentamente al declino.

Se la formula di base di questo quinto capitolo è rimasta pressochè invariata, la gestione delle unità sullo schermo è stata totalmente rivista.
Una delle novità più importanti è quella della griglia esagonale, che si ripercuote soprattutto sull'aspetto bellico. Oltre ad aprire nuove e sconosciute strategie di movimento delle unità militari, l'inedito sistema impedisce di ammassare sulla stessa "casella" unità civili e belliche. Diventa così necessario prestare attenzione alla disposizione del proprio esercito. Grazie a questa strategia, gli scontri diventano meno casuali, più ponderati, e l'utilizzo delle varie unità militari assume finalmente un rilievo che in Civ non ha quasi mai avuto. Insomma, anche grazie alle novità che riguardano la conquista delle città nemiche, il quinto capitolo della serie riesce finalmente a rifinire anche l'aspetto bellico, rendendolo profondo e appassionante.
Oltre a questa novità, ci accorgeremo che le funzionalità della mappa di gioco sono state modificate per permetterne una più agevole gestione. A fronte della grande profondità strategica garantita, come sopra dicevamo, da un'IA brillante e da un numero di variabili impressionante, incontriamo quindi altri accorgimenti che rendono l'esperienza più facile da avvicinare. Tramite la pressione di un solo tasto potremo osservare, oltre all’estensione dei nostri possedimenti, anche le risorse sfruttabili su ogni singolo "lotto" (field). Una volta comprato un lotto di terra sarà possibile anche tralasciare momentaneamente il suo mantenimento. Tramite un'utilissima opzione potremo ordinare ai nostri lavoratori di costruire automaticamente le strutture: sarà scelta così quella più redditizia disponibile in quel momento, grazie ad un'attenta analisi automatica di tutto il nostro territorio.
Potremo poi tener sempre sotto controllo la produzione delle nostre città, spostando il mouse sopra le statistiche in alto a sinistra: nel caso si necessiti di qualche risorsa aggiuntiva, saremo dunque in grado di aggiustare il tiro, costruendo i giusti edifici o sfruttando le trame commerciali. Oppure, potremo ricorrere all'influenza delle grandi personalità: artisti, condottieri e scienziati dai nomi famosi potrebbero essere indispensabili per assicurare preziosi bonus alle unità circostanti.
Come è stato precedentemente affermato, la semplicità che caratterizza questo nuovo capitolo è poi perfettamente sposata con l’immediatezza dei menù contestuali e dell'impianto di aiuti pensato per i meno esperti. Ad esempio, approfondire determinate conoscenze, andando per esempio ad interrogare uno dei quattro consiglieri che saranno sempre costantemente a nostra disposizione, non è assolutamente necessario per la vittoria. Tuttavia soffermarsi a studiare determinate proposte di alleanza o certi suggerimenti spassionati non è assolutamente una perdita di tempo. Niente è quindi precluso in maniera assoluta. Sia il cultore esperto, che da sempre ha amato il mondo di Civilization, sia il nuovo giocatore che non ha mai nemmeno sentito parlare degli strategici a turni potranno intraprendere il duro percorso per raggiungere la supremazia assoluta.

Graficamente sublime

Oltre ad un impianto di gioco sostanzioso come pochi, anche il menù delle opzioni grafiche si mostra decisamente ricco. La schermata permetterà una fine impostazione delle qualità visive di questo Civ che, è bene premetterlo, sono davvero eccellenti. Grazie alla cura profusa dal team di sviluppo in ogni dettaglio, persino osservare le animazioni delle unità durante le azioni belliche sarà un piacevole intermezzo tra le fasi di gestione e quelle di attacco di ogni singolo turno. Oltre al design artistico delle unità, davvero distintivo e pieno di carattere, ed alla realizzazione poligonale di ogni elemento, una particolare nota di merito deve esser fatta per la qualità degli effetti speciali, dalla ‘fog of war’ al riflesso dell’acqua del mare. Gradevole anche la revisione della palette cromatica. Non ci stancheremo più gli occhi osservando tinte troppo accese, come succedeva nei precedenti capitoli: da ora potremo contare davvero su un reparto grafico decisamente performante e allo stesso tempo molto rilassante, così da permetterci di fatto innumerevoli ore di gioco senza accusarne i postumi.
Il gioco è stato provato su due macchine differenti: un Pc desktop Dual Core 2.4 Ghz con 4 Gb di Ram e una Nvidia 8800 GT, e un Notebook i3c affiancato da una Ati Radeon HD 5470. A parte differenze nel tempo di caricamento iniziale non abbiamo notato cospicue differenti tra i due sistemi. Siamo sempre riusciti a giocare al massimo della risoluzione, rispettivamente 1680x1050 e 1366x768, mantenendo un livello di qualità complessiva degli effetti su High. Fraps ci ha costantemente informati sulla frequenza di aggiornamento dell’immagine che, come potevamo aspettarci da un gioco di questa tipologia, raramente scende sotto il valore dei 40 fps. Chi sa qualcosa di componentistica hardware avrà già capito che i compromessi fra prestazioni e richieste non sono certo vantaggiosissimi per l'utente. Civ V è un gioco "pesante" e oneroso, e forse un'ottimizzazione più attenta avrebbe potuto fare in modo che l'esperienza di gioco fosse alla portata di qualche utente in più.

Ottima, come sempre, la selezione di brani. Ogni sottotesto musicale è in grado di caratterizzare al meglio l'epoca storica per cui è stato pensato, e la soundtrack, oltre ad essere molto varia, è generalmente un contrappunto rilassante e disteso.

Multiplayer e Mod

Nella versione che abbiamo potuto testare erano presenti anche altre due voci, oltre alla canonica campagna single player. La sezione Mod permette di giocare su determinate mappe precedentemente create dagli utenti e scaricate sul proprio database. La sezione multiplayer farà poi contenti i fan di vecchia data. Anzitutto, onore al merito per aver mantenuto la possibilità di creare e gestire partite anche con il solo l’ausilio di una connessione LAN. La maggior parte dei giochi usciti negli ultimi anni ha abbandonato il gaming in locale, e lo stesso StarCraft II non può esser giocato in multiplayer se non si dispone di un accesso internet. Ma per uno strategico così "sociale" un'opzione del genere è davvero una buona prospettiva.
Le opzioni disponibili selezionabili prima di avviare la partita permettono poi di modellare il gioco in maniera molto sostanziosa. Si potranno impostare parametri che definiranno il numero massimo delle città costruibili, la grandezza, la forma e le caratteristiche della mappa, la quantità di risorse disponibili, l’epoca di inizio e soprattutto la o le modalità con cui si potrà vincere la partita. La caratteristica principale di questo gioco è dunque sicuramente la longevità. Solo il single player assicura un numero quasi illimitato di ore di gioco, immaginiamo quindi quanto può durare Civilization V per chi cerca una sfida alla sua portata nei server online.

Civilization V Coinvolgere allo stesso modo sia gli accaniti fan di vecchia data, tuttologi della Civilopedia, sia giocatori freschi, magari anche molto giovani, è sempre stato il problema principale di Civilization. Sid Meyer, con questo nuovo capitolo della serie, è riuscito a superarsi e ad abolire questo problema dalle fondamenta, ridisegnando il mondo degli strategici a turni secondo nuovi canoni di accessibilità, senza mai scendere a compromessi con la profondità che il gioco riesce in ogni caso a trasmettere. L’impatto che avrà questo titolo sulla comunità dei player su PC sarà sicuramente ottimo. Ci aspettiamo di vedere una fetta sempre più grande di videogiocatori appassionarsi al genere degli strategici a turni e, in particolare, a tutte le innumerevoli sfaccettature stilistiche di questo indimenticabile nuovo capitolo della saga di Civilization.

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