Recensione Clash Of Ninja Revolution 3

I ninja rivoluzionari crescono

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  • Wii

Lo scettro perduto

Naruto. Che lo si odi o lo si ami, è impossibile negarne la popolarità, tra l'altro sempre crescente sia in Giappone che nel resto del mondo, che ha generato infinite riproduzioni animate e numerose (innumerevoli?) interpretazioni vidoeludiche.
Tra i diversi titoli che hanno costellato il panorama console negli ultimi anni, menzione d'onore va sicuramente alla serie Clash Of Ninja (Gekitou Ninja Taisen) che si è imposta alla fanbase grazie alla sua natura di Beat'em Up classico e alla realizzazione solida nonchè estremamente fedele all'opera. Nel corso del tempo, e col susseguirsi degli episodi, si è incominciato a legare indissolubilmente il marchio alle console Nintendo, arrivando a rappresentare la massima espressione del brand soprattuto nel parco titoli dell'ormai defunto Gamecube.
Anche su Wii le cose non sono andate diversamente e "Clash Of Ninja Revolution" , nelle sue due (incerte) apparizioni, è diventato sinonimo di "botte virtuali" sulla bianca scatoletta: questo fino all'arrivo di Tatsunoko Vs Capcom, stellare esponente della celebre serie VS che è approdato sulle Wii di tutto il mondo tra il 2009 e il 2010.
C'è uno scettro da riconquistare: qual è la risposta che ci offre l'ultimo titoli Namco/Bandai?

Vecchi amici, nuovi nemici

Il più grande pregio e al contempo il più grande difetto di questa terza apparizione in salsa "revolution" è l'assoluta continuità rispetto ai precedenti capitoli, dovuta a un riciclo pesante di elementi grafici e set di animazioni, senza notare tra l'altro sforzi dal punto di vista dello sviluppo tecnico: prendendo il controller in mano, dopo pochi istanti ci si rende conto che è come non aver mai abbandonato l'episodio precedente. Troveremo il consueto tasto per gli attacchi normali, quello per gli attacchi più potenti (o "speciali), le mosse segrete, gli strafe sui dorsali e i doppi salti, il tutto condito dal ritmo frenetico e tambureggiante di scambi ricchi di combo e "teletrasporti" alle spalle dell'avversario.
Una tale somiglianza con i predecessori può tagliare le gambe ad un titolo anche di valore, per questo va evidenziato come "Clash Of Ninja Revolution 3" giochi come carta vincente la licenza dell'arco "Shippuden" delle serie, ovvero quello successiva al timeskip dei tre anni di allenamento, che vede come fulcro degli eventi l'inseguimento di Sasuke e l'inevitabile confilitto tra i due protagonisti.
L'accesso a tutti i nuovi elementi della storia ha permesso un'ampliamento considerevole del roster, che giunge alla ragguardevole quota di 40 personaggi, reso ancora più vario e vasto dall'integrazione dei ninja "extra" presenti nel secondo episodio (Kagura, Bando e gli ANBU).
Punto di forza di questa lunga lista è soprattuto l'unicità di alcune new-entry, decisamente distanti dal concetto di combattente classico, che spingono il giocatore ad affrontare in maniera completamente diversa il titolo: Deidara e la vecchia Chiyo sono solo 2 esempi di come i comandi classici debbano essere ri-studiati e ri-assimilati per poter ottenere risultati anche solo decenti.

Storie di ninja sofferenti

Ancora una volta il fulcro dell'esperienza di gioco è la modalità storia, basata sull'arco narrativo relativo al rapimento di Gaara: qui il giocatore affronta numerosi scontri che ricalcano più o meno fedelmente gli avvenimenti della serie animata, con un margine di intepretazione necessario per offrire un'esperienza corposa a livello di storia.
Come nell'episodio precedente, però, ci si trova a spendere tempo ed energie più per la necessità di sbloccare nuove modalità e personaggi che per l'effetiva qualità della modalità stessa: speso infatti il giocatore viene masso di fronte a sfide "speciali" per superare alcuni capitoli, che possono esimere dalla semplice sconfitta dell'avversario per approdare nel più ostico campo delle "condizioni speciali", in cui è necessario eseguire tal mossa in determinate condizioni di salute, entro un certo tempo, evitando di utilizzare alcuni titpi di attacchi... prospettiva intrigante in un susseguirsi di eventi calibrato con attenzione e mirato al graduale padroneggiamento del personaggio, che perde però assolutamente di concretezza e fruibilità nel contesto in cui viene proposta. Il continuo alternarsi di personaggi diversi sotto il controllo del giocatore impedisce ai nuovi arrivati di prendere confidenza con il titolo, mentre alcune sfide risultano a tratti diaboliche nella loro concezione, ponendo condizioni già di per sè complesse da ottenere utilizzando al tempo stesso ninja dotati di schemi di controllo totalmente distanti dai canoni classici e impossibili da assimilare in simili condizioni di pressione (es. la sopracitata Chiyo).
Non manca poi il consueto scontro finale da distruzione del pad, in cui si affronta una versione estremamente potenziata di nemico affrontato in precedenza, dotato questa volta di azzeramento dello stun, aumento danno, aumento difesa, aumento velocità: una serie di handicap per il giocatore assolutamente inconcepibili, creando una situazione in cui frustrazione e rabbia diventano compagne inseparabili nei ripetuti tentativi da inanellare per mettere fine alla sofferenza.

Cosa vuoi fare oggi?

Superato questo scoglio, però, viene finalmente mostrato quello che è il "vero" cuore del gioco, ovvero l'infinita quantità di sbloccabili a disposizione: dai personaggi alle modalità, dagli extra ai nuovi livelli di difficoltà o danno, ogni minuto speso nei combattimenti contribuisce a "riempire" il salvadanaio del giocatore, ricompensando di tutto il tempo passato sul titolo.
Da sottolineare come il superamento della modalità storia, rigorosamente ad un livello di difficoltà almeno "medio", sia condizione indispensabile per rendere disponibile nel negozio le modalità e i personaggi più interessanti.
Se inizialmente infatti oltre alla modalità storia è possibile solo affrontare scontri singoli (contro cpu, tra giocatori umani o anche tag-team), successivamente sarà possibile cimentarsi nelle classiche survival o time attack (anche per 2 giocatori), nell'attaco "a punti" (in pratica una modalità arcade con 10 scontri) o nella kumitè (scontro "multiplo" contro diversi ninja standard, che aumentano gradualmente in numero e resistenza), concludendo con le "missioni" (riprese copia-carbone dal precedente capitolo) per ogni singolo personaggio.
Chi volesse affinare le proprie tecniche, può esibirsi nella modalità allenamento dove, oltre ad un tutorial che illustra tutte le caratteristiche dei combattimenti ai ninja novelli, è possibile sperimentare tutte le combo sia in modalità singola che tag team, per poi magari mettere a frutto le proprie esperienze nel gioco online, sfidando giocatori casuali o richiamandoli dalla propria lista di amici: in ogni caso attenzione alla connessione, il rischio lag è dietro l'angolo.

Non sei affatto cambiato...

Sebbene le opzioni di gioco siano numerose, è anche palese come queste siano ancora una volta rispescate in maniera più o meno palese dai titoli precedenti e quindi possano iniziare a risultare poco appetibili per chi ha già passato decine e decine di ore sui precedenti titoli della serie: a rendere più opprimente il senso di deja-vu che si percepisce giocando a questo CoNR3 è lo sviluppo tecnico praticamente assente e che non assume i connotati della delusione totale solo grazie alle nuove skin, le nuove mosse speciali e i nuovi personaggi.
Per tutto il resto l'insoddisfazione è tanta, soprattutto vedendo come possa nel tempo una fatastica e fedele rappresentazione dell'opera originale diventare stantia e poco affascinante: i modelli poligonali sono validissimi, così come la resa dei protagonisti della serie tramite animazioni facciali e gestualità caratteristiche, ma nel complesso la sensazione di già visto è decisamente più presente rispetto allo stupore per le novità.
Chiarito questo si può provare ad analizzare il gioco nella sua unicità e non come esponente di una serie, evidenziando come i risultati ottenuti siano comunque molto validi, con un livello di dettaglio elevato (con alcuni fondali sottotono, però), una fludiità eccelsa e una riposta dei comandi come sempre impeccabili: i nuovi arrivati avranno di che godere.
Purtroppo è decisamente spiacevole notare come per il secondo anno consecutivo la versione PAL abbia subito un trattamento piuttosto mediocre in fase di conversione: se da un lato ci si può godere un titolo completamente tradotto in italiano nei testi a video e il doppiaggio originale giapponese nei combattimenti (una vera chicca per i puristi della serie), dall'altro l'output video risulta ancora in 4:3 in un vetusto 576i a 50htz che sa tanto di retrogaming.
Per quanto l'esperienza di gioco non patisca minimamente, è impossibile tralasciare il ridotto impegno in fase di conversione.
Ancora una volta i maggiori difetti del titolo sono legati ai raffronti con episodi precedenti o pubblicati in altre regioni, mentre un'analisi della singola esperienza, seppur non eccezionale, riporta risultati assolutamente positivi.

Naruto Shippuden: Clash Of Ninja Revolution 3 Naruto Shippuden: Clash Of Ninja Revolution 3 è innanzitutto un buon titolo e solo successivamente un seguito deludente: il gioco ha tutto quello che serve per intrattenere il giocatore sia dal punto di vista tecnico (eccellente per ciò che concerne i modelli dei combattenti, funzionale nel resto) che da quello dei contenuti (decisamente vari ed esaustivi) nonchè del multiplayer (offline e online), meritando dunque una valutazione adeguata in merito alle proprie qualità. Allo stesso modo non si può dimenticare il ridotto numero di innovazioni introdotte che, al netto dell'inevitabile redesign del roster ereditato dai precedenti capitoli, si ilimitano ai poteri latenti (abilità speciali uniche per ogni personaggio che si attivano in condizioni di salute critiche) e ai nuovi personaggi. Si tratta comunque del primo titolo dedicato alla serie "Shippuden", dotato quindi di una carica attrattiva sicura, nei confronti dei fan, che potrebbe contribuire al superamento del senso di "già visto" che permea il gioco anch da parte dei veterani che duellano dai tempi degli episodi per Gamecube. Complessivamente un'esperienza molto positiva, indispensabile per i fan del fumetto e meritevole di attenzione per gli altri, assicurandosi di non confrontarlo erroneamente con il recente masterpiece Capcom poichè la struttura di gioco assai diversa (verrebbe da dire più tradizionale) non ne preclude la contemporanea, e soddisfacente, presenza nella propria libreria software.

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