Recensione Cobalt

Dopo cinque anni di sviluppo, l'action shooter di Oxeye arriva su PC, carico di proiettili, tanta azione, e dosi massicce di Bullet Time. Un altro indie solido, ben architettato e divertente.

Versione analizzata: PC
recensione Cobalt
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
  • Xbox One
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Cobalt è una creatura piccola ma sofisticata, snella e leggera nella sua componente ludica ma incredibilmente densa di contenuti. Una curiosa avventura a tema spaziale in due dimensioni, che miscela con sapienza elementi platform, combattimenti e -di tanto in tanto- anche risoluzione di semplici puzzle. Sembra quasi un metroidvania, ma ha uno dei sistemi di combattimento più divertenti e raffinati che ci siano capitati sotto mano di recente. A rimpinguare l'offerta del titolo troviamo anche una quantità esorbitante di sfide, che popolano grazie alla loro invidiabile varietà una corposissima modalità arcade, con tanto di leaderboard pronta a immortalare i nostri successi. La creazione di Oxeye non è nient'altro che l'ennesima perla del mercato indipendente, che in questo 2016 sembra essere davvero partito alla grande; un'opera dalla grande intelligenza, che limita al massimo gli sprechi e concentra i propri guizzi creativi su pochi elementi essenziali, senza mai esagerare e con un'invidiabile consapevolezza dei propri limiti. Cobalt, al suo interno, ha tutto quello che ci si potrebbe aspettare da una produzione di simile caratura e anche molto di più: oltre alle già citate modalità "Storia" e "Arcade", troveremo ad aspettarci voci del menu interamente dedicate al multigiocatore, sia online che in locale, e un interessante editor di livelli.

SOS intergalattici

L'incipit narrativo della modalità storia è scarno ed essenziale, messo in scena senza troppi fronzoli attraverso una manciata di dialoghi non doppiati tra il protagonista e l'intelligenza artificiale che controlla la sua nave spaziale. Tutto parte da una semplice richiesta d'aiuto, che darà avvio una catena di eventi che costringerà il nostro piccolo robot ad affrontare mille peripezie in giro per lo spazio. Ma a fare da traino alla produzione non ci pensa tanto la narrazione, pretestuosa e mai esaltante, quanto proprio la grandezza e la raffinatezza delle sue dinamiche di gameplay. Senza appesantire troppo l'esperienza di gioco, Cobalt riesce a consegnare nelle mani del giocatore un impianto ludico facile da padroneggiare ma ricco di sfaccettature, vario ed efficace. Grazie ad un sistema di "loot" molto rudimentale ma funzionale potremo raccogliere una quantità spropositata di oggetti, che si divideranno in tre categorie (armi melee, a distanza e oggetti da lanciare) e saranno facilmente equipaggiabili tramite la semplice pressione del tasto corrispondente sul nostro pad (o sulla tastiera; periferica che, vista la tipologia di gioco, vi sconsigliamo caldamente). Potremo quindi scegliere di seminare il panico con potenti attacchi corpo a corpo, o magari optare per un approccio più sicuro, che faccia ampio uso di armi da fuoco per colpire da lontano. Qualunque sia la nostra strategia, inoltre, potremo sempre far affidamento sulla presenza di numerosi oggetti, dalle classiche granate ai gadget meno tradizionali e più strampalati.
I combattimenti di Cobalt ricordano -seppur alla lontana- quelli di un action brawler bidimensionale d'altri tempi, impreziositi da alcuni dettagli che contribuiscono a renderli fresco e moderni: la più grande finezza del combat system riguarda il sapiente utilizzo che questo fa dell'ormai arcinoto "bullet time", espediente ludico grazie al quale il tempo viene rallentato per consentire al giocatore maggiore spazio di manovra, e permettegli di uscire indenne anche dalle situazioni più problematiche. Nel caso specifico, tale funzionalità viene attivata automaticamente nel momento in cui i nostri avversari ci sparano un colpo potenzialmente letale.

Per reagire saremo costretti ad eseguire manovre evasive improbabili, aiutati da un'altra particolarità dell'impianto ludico del gioco: la possibilità di deflettere -e respingere al mittente- i colpi attraverso l'utilizzo di una capriola. Sembra un aspetto marginale, ma data la scarsità di proiettili e la grande sovrabbondanza di nemici, la possibilità di contrattaccare e far danni agli avversari senza sprecare munizioni diventerà presto una delle nostre migliori chance di vittoria. La stessa capriola ci consentirà -dopo aver fatto un bel po' di pratica- anche di utilizzare la spinta da essa generata per muoverci più rapidamente nelle mappe e saltare molto più lontano del normale.

Risse spaziali

La presenza di un corposo comparto multigiocatore aveva alzato ulteriormente le nostre aspettative nei confronti del titolo, ma purtroppo -almeno in questo frangente- il gioco non ci è sembrato sempre all'altezza. La componente multiplayer avrebbe effettivamente potuto rappresentare un passatempo molto divertente, ma le modalità e le dinamiche di gioco studiate dal team di sviluppo non ci sono sembrate poi così incisive o "fresche" come quelle apprezzabili nel resto della produzione.Stiamo comunque parlando di contenuti di altissima qualità, che allieteranno sicuramente le nostre serate in compagnia di amici grazie alla loro immediatezza. Le modalità strettamente legate al multiplayer sono fondamentalmente tre: un classico deathmatch "tutti contro tutti", uno a squadre senza respawn, e una stramba modalità in stile Rocket League. Pur non brillando per originalità, il titolo di Oxeye ripropone anche in multiplayer lo stesso sistema di gioco che già avevamo avuto modo di apprezzare nello story mode, e tanto basta per elevarlo al di sopra della media del genere. Se a questo aggiungiamo la possibilità di utilizzare l'editor incluso nel pacchetto per creare nuove mappe da zero, si ottiene senza dubbio un prodotto che saprà tenervi incollati al monitor del vostro PC per diverso tempo. Lo Steam Workshop ha già accolto a braccia aperte diversi contenuti generati dagli utenti, meticolosamente divisi tra mappe per le modalità multiplayer e sfide per giocatore singolo. A completamento della variegata offerta ludica del gioco troviamo anche una divertentissima modalità survival, nella quale saremo costretti a confrontarci con ondate di nemici di difficoltà crescente, con la possibilità di comprare ed equipaggiare nuovi oggetti, armi e armature protettive tra un'ondata e l'altra. Archiviato lo story mode, questa è a nostro avviso una delle modalità più divertenti del pacchetto offertoci dai ragazzi di Oxeye.

Una piccolissima nota di demerito va purtroppo all'organizzazione dei contenuti, che appaiono numerosi ma troppo frammentati e forse non disposti nel modo ideale all'interno nei menu di gioco. La sopracitata modalità arcade affianca -senza alcun motivo specifico- le "sfide" al multiplayer locale, mentre per poter godere delle modalità online dovremo indirizzarci verso un'altra voce del menu creata appositamente. Forse avrebbe avuto più senso includere tutto in un unico menu e dividere le modalità per più giocatori dalle sfide, dando soltanto successivamente la possibilità di scegliere se giocare online con il matchmaking oppure lanciarsi nella mischia con gli amici. Curiosa anche la gestione dei contenuti generati dagli utenti, tutt'altro che ottimale. Ma sono davvero inezie, piccole sbavature che non possono e non devono compromettere in alcun modo il nostro e il vostro giudizio sul prodotto, che si presenta valido e longevo come pochi. Da lodare, infine, l'inclusione tra le lingue supportate del nostro idioma, il quale dopo una fase di testing ha finalmente trovato spazio nel client ufficiale del gioco. In un gioco del genere non era sicuramente fondamentale, ma fa sempre piacere.

Cobalt Dopo aver atteso il completamento del suo sviluppo per ben cinque anni, siamo davvero felici di poterlo dire: Cobalt è un signor gioco, un indie divertente e fresco che merita di essere giocato. La storyline, per quanto non risulti così interessante come speravamo, resta comunque piuttosto estesa, abbastanza da tenervi impegnati per almeno una decina di ore, forse anche quindici. Se a questo aggiungiamo la considerevole quantità di sfide, le modalità multigiocatore e la presenza di un editor dei livelli integrato con il famoso workshop dello store di Valve, otteniamo un prodotto non solo appagante, ma anche incredibilmente longevo e dall'ottimo rapporto qualità-prezzo. Le palesi mancanze di una modalità multiplayer (per altro poco popolata: è difficilissimo trovare una partita) non completamente soddisfacente non passano certo inosservate, ma l'eccellente impianto ludico del titolo e l'ottima avventura principale valgono -anche da sole- il prezzo del biglietto.

7.8

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