recensione Colin McRae: DIRT 2

Analazziata la versione PC di Dirt 2

Versione analizzata: PC
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
  • Psp
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

A distanza di due anni dall'uscita del primo capitolo, Codemasters ci riprova con il seguito di Dirt, gioco di corse orientato ad un approccio arcade su piste sterrate e miste. Il brand Colin Mc Rae giunge quindi a un nuovo capitolo ottimizzato per Directx 11, cosa che ha ritardato l'uscita per la versione PC di un paio di settimane. I motori che rombano pronti al via, l'odore di gomma e fango e gli inevitabili schianti tra lamiere di una stagione "rallystica" virtuale che si preannuncia, già dal video iniziale, decisamente adrenalinica!

X-Games

Il team di Colin ha deciso di tornare sui nostri schermi dando un colpo di mano all'intero impianto di gioco affliliandosi al brand di competizioni di quei pazzi degli X-Games. Noti per essere tra i primi ad aver organizzato le competizioni internazionali per gli sport estremi come i Freestyle di Snowboard, BMX e Skate, dal 2006 gli X-Games ospitano come disciplina anche il Rally durante l'edizione estiva - vinta quest'anno con le unghie da Kenny Brack che l'ha spuntata contro Travis Pastrana in una finale a sorpresa. Dando più spazio alla competizione-spettacolo tipicamente americana rispetto alla guida tecnica più tipica dei paesi europei, gli sviluppatori hanno rivoluzionato l'intero gameplay che si svolge in una lunga campagna fatta di eventi sbloccabili tramite dei punti esperienza. Come nel più classico degli RPG, il nostro avatar rallystico inizierà la sua carriera dal livello più basso e attraverso le sue vittorie guadagnerà reputazione che gli permetterà di sbloccare nuovi eventi, macchine, livree e accessori vari per il suo garage. Le competizioni in questione sono veeramente tante e diversificate dalle più classiche corse a tempo su tracciati misti tra le verdi colline Croate, alle più strane americanate come le gare Last Man Standing (ogni 45 secondi la macchina in ultima posizione viene elminata) e Domination (con il circuito diviso in più settori e i piloti che devono ottenere il miglior tempo su ciascun settore per poter vincere). In totale abbiamo 8 modalità differenti per 3 categorie di vetture e 3 differenti divisioni (Esordienti, Pro e All-Star). Se aggiungiamo a tutto questo anche le varie sfide lanciate dai piloti che incontreremo durante le gare e i tornei X-Games, Dirt 2 si avvicina pericolosamente alla palma d'oro per il più vario gioco di guida arcade degli utlimi anni.

Sempre al volante


L'enormità di gare è gestita da un menu concepito come un paddock al fianco dell'ultimo tracciato percorso. Il tutto comunque garantisce un'immedesimazione veramente ben riuscita che lascia poco spazio a lunghe sessioni di gestione delle impostazioni tra i diversi menu. I più esigenti tra i nostri lettori rimarranno quindi piuttosto delusi dato che Dirt 2 non è la simulazione rallystica definitiva come si potrebbe sospettare. Lasciandosi alle spalle ogni pretesa professionale, il gioco assume un ritmo incalzante e tutto quello di cui dovremo preoccuparci sarà governare le nostre vetture. Una volta scesi in pista ci accorgeremo che Codemasters ha lavorato parecchio sul modello di guida. Se due anni fa abbiamo riscontrato qualche incertezza sulla conduzione delle vetture, quest'anno possiamo dire che il fastidioso "pattinamento" di cui soffriva la serie è stato notevolmente ridotto. Finalmente ogni minimo sobbalzo della vettura in seguito all'impattto con una tanto minuscola quanto infida asperità del tracciato avrà una ripercussione decisiva sul controllo della vettura, che risponde, sia visivamente che a livello di gameplay, con una naturalezza davvero soddisfacente per un titolo arcade. Questo implica anche che per godersi al massimo il titolo è necessario quanto meno un joypad al giocatore, che altrimenti si troverà spiazzato di fronte ai veloci tracciati di gioco e terminerà le sue gare inevitabilmente a bordo pista o dentro a un fosso. Durante l'umiliante processo, scopriremo come il sistema di danni alle vetture sia stato perfezionato e implementato ad hoc, tanto da non potersi proprio permettere troppi contatti durante una gara. Fortunatamente ci viene in aiuto il sistema di Replay e Flashback già visto in altri titoli e che tolgie anche in questo caso la frustrazione esagerata che si prova nei titoli più esigenti. La sensazione di velocità è anch'essa riprodotta ottimamente e una brusca staccata si distingue in modo lampante da un'entrata in curva più dolce, cosa purtroppo non scontata tra le ultime incarnazioni arcade (ricordiamo ad esempio la relativa piattezza di Grid).

Il parco macchine non sarà ricordato come il più vasto mai esistito ma risulta sufficiente dato il poco lavoro di elaborazione che potrete effettuare (comunque presente e rilevante ai livelli di difficoltà più elevati e che consiste nel bilanciamento dei Rapporti, della Portanza, delle Sospensioni, dell'Altezza da terra, del Differenziale e dei Freni). Un'altro punto a favore di Dirt 2 è invece il netto miglioramento della sensazione e del "grip" sui diversi tipi di terreno, che sono fondamentali in questo tipo di gare. Sterrato duro, sterrato soffice, acqua, asfalto, ghiaia ed erba danno sensazioni di risposta decisamente realistiche tanto da accorgersi subito della differente risposta e della necessità di un diverso tipo di traiettoria in seguito al cambio di aderenza. Peccato che non siano presenti diverse condizioni atmosferiche e l'impostazione relativa alle gomme da usare. Le competizioni coinvolgono tre tipi di approcci: prove a tempo, gare testa a testa e folli corse a 8 macchine per gli impervi tracciati che dovremo dominare.

Tecnica estrema


Il comparto tecnico di Dirt 2 è senza indugi quanto di meglio presente sul mercato e non solo per ciò che riguarda i giochi di guida. Brutalmente, il livello di dettaglio rasenta il fotorealismo usando le impostazioni più spinte, soprattutto per quanto riguarda gli ambienti, le macchine e le piste - sensazionale il livello peculiare di devastazione e di "sporco" che può raggiungere una vettura! Meno convincenti invece gli interni che risultano un pò approssimativi nella ricostruzione, così come i piloti che presentano sempre la stessa faccia e le stesse tute. Quanto riportato per le sensazioni di guida viene invece trasposto nel gioco da una fisica nettamente migliorata rispetto al predecessore. Se finirete contro una casa pericolante in Marocco, attenti ai detriti che vi lascerete dietro! Quello che più stupisce però, oltre alla magnifica resa grafica e risposta dei veicoli, è il lavoro di ottimizzazione svolto da quelli di Codemasters. Non potremmo essere più felici per il ritardo dell'uscita di Dirt 2 su PC rispetto alle controparti console: oltre a una resa grafica nettamente migliore (per risoluzione e soprattutto post-processing), il gioco beneficia sensibilmente dei sistemi dotati di DirectX 11. In termini di pure prestazioni e frame per second la vecchia e fidata versione delle librerie di casa Microsoft esce ancora vittoriosa, ma dobbiamo sottolineare come Dirt 2 riesca a scalare ad un livello di dettaglio decisamente maggiore su piattaforme DX11, che sono dunque assolutamente da usare se possibile.

L'accompagnamento sonoro è anche in questo caso quanto di meglio un gioco di corse abbia da offrire. Dirt 2 è infatti accompagnato da numerose tracce di band e DJ piuttosto famosi (come Prodigy e Queens of the Stonage) che non vengono mai a noia e anzi vorrete continuare ad ascoltare ad oltranza. Gli effetti audio svolgono il loro lavoro - molto ben fatti quelli relativi ai motori, un pò meno quelli delle gomme sui diversi tipi di tracciato - anche se risultano un pò tutti uguali tra le diverse categorie di vetture e ci saremmo aspettati un livello di dettaglio maggiore dopo anni e anni che il brand è in commercio. Molto carine le diverse personalizzazioni che potremo configurare per le vetture (livree, elementi del cruscotto, clacson e elementi del parabrezza) e anche i dialoghi tra piloti durante le gare (ci potremo anche assegnare un nome o un soprannome con cui farci chiamare da tutti quelli che inveiranno contro una nostra sportellata), mentre le informazioni forniteci dal nostro copilota saranno sempre più precise a seconda dell'esperienza che avremo e di quale copilota useremo a seconda del tracciato. Il tutto supportato da un doppiaggio in italiano degno di nota. Infine con Dirt 2 potremo anche sfidarci online tramite il sistema Games for Windows per gare fino a 8 partecipanti disputando minitornei su diversi tracciati selezionati a caso o partecipando direttamente a delle gare veloci.

Colin McRae: DIRT 2 Nonostante alcune piccole imperfezioni, Dirt 2 raggiunge il suo obiettivo e supera ampiamente il predecessore garantendo ore ed ore di adrenalina su pista. L'impostazione arcade ben si addice alla caratterizzazione racing-spettacolo degli X-Games e tutti gli appassionati di vetture, dai più casual ai più esperti, avranno di che divertirsi durante le lunghissime derapate al limite della sbandata, complici un comparto tecnico d'eccellenza e un'immediatezza invidiabili da tutti gli altri titoli sul mercato. L'immensa varietà, la carriera da pilota e la grafica sensazionale ci portano ad una sola conclusione: Dirt è tornato ed è più sudicio che mai!

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