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Recensione Company of Heroes 2

Relic Entertainment pronta a conquistare il panorama degli strategici in tempo reale.

Company of Heroes 2

Videorecensione
Company of Heroes 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Alessandro Sordelli Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Gli amanti del genere RTS conoscono molto bene Company of Heroes, un franchise videoludico che ha riportato in auge un genere che sembrava essersi definitivamente spostato su tematiche fantascientifiche e fantastiche, riportando così fama e gloria al filone simulativo che tanto andava di moda negli anni '90 grazie agli strategici turn based di SSI. Correva l'anno 2006 e il gaming su PC era subissato dal successo delle home console di Microsoft e Sony: mentre le software house e i publisher preferivano investire sicuro con le produzioni per i sistemi casalinghi, THQ e Relic Entertainment lanciarono sul mercato uno strategico che fu subito successo, tanto bello da riuscire ad attirare un folto numero di fan, modder e giocatori appassionati. Il titolo fu apprezzato a tal punto, che THQ si convinse a realizzare dei pacchetti d'espansione per rendere il gioco più longevo e divertente, sia sul fronte single player che per quanto riguarda l'importante componente multigiocatore. A distanza di 7 anni dal primo successo e dopo il passaggio a SEGA a seguito del fallimento di THQ, la software house canadese decide di rilanciare la serie con un nuovo episodio ambientato nella fredda steppa russa, dove la tormenta gela le ossa dei soldati e i carri armati avanzano lenti nella neve profonda. Dopo aver provato la beta multiplayer, Company of Heroes 2 si mostra finalmente nella sua forma completa, pronto a stupire gli aficionados dello strategico in tempo reale.

NOTIZIE DAL FRONTE ORIENTALE

Il teatro di guerra è nuovamente il secondo conflitto bellico, uno dei periodi più oscuri e sanguinosi del secolo scorso, un decennio macchiato da terribili eventi e milioni di morti. A questo giro Relic Entertainment decide di restare nello stesso campo da gioco, cambiando però le carte in tavola: invece di raccontare il fronte centro-europeo della guerra o la fase finale del conflitto, il team sceglie di narrare quanto avvenuto in territorio russo con l'invasione da parte di Hitler e della Germania nazista a seguito di quella che viene ricordata come Operazione Barbarossa. Sebbene meno "affascinante" rispetto a tante altre vicende della World War II, l'Invasione ai danni della Russia di Stalin è registrata come la più vasta operazione militare terrestre di tutti i tempi. La campagna in single player di Company of Heroes 2 ha inizio a Stalingrado nel 1942 a guerra già avviata: è infatti il 22 giugno del 1941 quando Hitler decide di rompere il patto di non aggressione stipulato nel 1939.

"Il nuovo RTS di SEGA ci mette al comando delle truppe comuniste, permettendoci di rivivere i momenti salienti della guerra russo-tedesca, dalle prime e strenue difese fino alla fine del conflitto con la battaglia di Berlino."

La situazione fu inizialmente drammatica per le truppe sovietiche, soprattutto a causa dei potentissimi e inarrestabili Panzer tedeschi che avanzavano a cuneo spezzando le difese dell'esercito russo. Il nuovo RTS di SEGA ci mette al comando delle truppe comuniste, permettendoci di rivivere i momenti salienti della guerra russo-tedesca, dalle prime e strenue difese fino alla fine del conflitto con la battaglia di Berlino. La storia è raccontata attraverso le parole di un soldato dell'esercito russo accusato di diserzione, messo sotto torchio da un ufficiale superiore nel corso di un interrogatorio. La prova con mano ci ha dimostrato chiaramente il talento del developer di Vancouver, che in pieno stile cinematografico e con il pathos degno di un blockbuster hollywoodiano, è riuscito a ricostruire perfettamente il periodo storico e le sue vicissitudini.

STRETEGIA E PIANIFICAZIONE

Company of Heroes 2 si gioca con i classici comandi dello strategico in tempo reale per PC, con il mouse che svolge gran parte dell'azione e la tastiera per alcune scorciatoie e azioni rapide. Inutile dire che il gioco - in particolare nell'ambito multiplayer - si basa sulla rapidità d'esecuzione delle varie manovre sul campo di battaglia: una perfetta padronanza del sistema di controllo è alla base del successo. La telecamera è completamente gestibile e personalizzabile, al fine di godere di una visuale sempre perfetta del campo di battaglia, con la rotellina del mouse che aumenta e diminuisce il fattore di zoom e il pulsante Alt che ci permette di svincolare la camera dall'asse, per ruotarla a piacimento sullo scenario di gioco. Ogni livello della campagna, le missioni in solo e quelle cooperative possono essere affrontate a tre differenti livelli di difficoltà: il primo è consigliato a tutti i giocatori poco esperti del genere o che non hanno mai provato gli altri titoli della serie; la modalità normale è consigliata agli amanti dell'RTS, anche se non giocatori accaniti; mentre "difficile" è pensato solo per gli hardcore player e i gamer amanti delle sfide impegnative. Le prime missioni sono le più semplici e immediate: il secondo capitolo di Company of Heroes non mette a disposizione dei giocatori un vero e proprio tutorial - il più delle volte una tappa forzata e noiosa dell'iter ludico - bensì preferisce addestrare il giocatore alle meccaniche di base con un approccio più diretto e sicuramente divertente. Le prime due operazioni militari infatti ci guidano alla scoperta delle principali tattiche sul campo di battaglia, le funzionalità speciali delle truppe base, quindi ai rudimenti di gioco. Le meccaniche di gioco sono rimaste pressoché invariate, con piccoli ritocchi e aggiustatine per bilanciare gli scontri e le battaglie. Il sistema di gestione delle risorse non cambia di una virgola, con la forza lavoro necessaria a produrre le nuove unità, le munizioni per l'utilizzo delle abilità speciali e per potenziare le truppe, e infine il carburante per la creazione dei veicoli. La tipologia di unità che possiamo schierare sul campo di battaglia dipende naturalmente dal nostro campo base e dagli edifici in nostro possesso. Tutte le strutture sono possono essere occupate dalle truppe, nostre o quelle nemiche, mentre la distruttibilità dello scenario è praticamente totale per un realismo e un grado di coinvolgimento davvero elevati. Ovviamente non possiamo dimenticare i mezzi di trasporto, un prezioso strumento che, in una battaglia ad armi impari, può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Dalla terza missione in poi, il gioco si fa più complesso. Una volta acquisite le principali nozioni ludiche e compresi i meccanismi principali del gameplay, siamo chiamati a difendere strenuamente punti di controllo e basi operative, con i nemici che circondano i nostri schieramenti da ogni lato, dandoci filo da torcere con fanteria, artiglieria pesante e carri armati. Fortunatamente anche noi possiamo mettere le mani su unità corazzate e dalla discreta potenza di fuoco, come i carri tank dell'armata rossa. La quarta missione ci mette davvero alle strette, affidandoci un piccolo drappello di soldati per una complessa missione d'infiltrazione. In questo caso non è così semplice chiamare nuove truppe sul campo di battaglia, quindi dobbiamo fare attenzione a non commettere errori onde evitare di perdere preziosissimi uomini e quindi potere di fuoco.

OLTRE IL FRONTE

Procedendo nei vari livelli della campagna, il gioco si fa ancora più difficile: come prima cosa le mappe diventano più grandi, suddivise in aree e con numerosi fronti da conquistare, facendosi quindi più complesse anche sul piano tattico. I nemici qui compiono aggiramenti o ci attaccano dal fianco, mettendo a dura prova la nostra attenzione e l'abilità con mouse e tastiera. Se a livello facile la situazione è sempre gestibile, a livello normale o difficile, un pessimo tempismo può pregiudicare l'intero gioco. A tal proposito troviamo un'intelligenza artificiale un po' al di sotto delle aspettative, sia per quanto riguarda le truppe avversarie che per quelle schierate sotto la nostra bandiera. Non è infatti insolito che mezzi di trasporto o corposi plotoni di fanteria si incastrino tra le rovine di un edificio o su uno stretto passaggio come un ponte o una passeggiata.

"Il sistema di gestione delle risorse non cambia di una virgola, con la forza lavoro necessaria a produrre le nuove unità, le munizioni per l'utilizzo delle abilità speciali e per potenziare le truppe, e infine il carburante per la creazione dei veicoli."

Il sistema è in parte ovviato da un sistema di scripting e da una programmazione che riesce a tappare i buchi presenti, non senza lasciarci con un po' d'amaro in bocca. La campagna per il singolo giocatore è comprensiva di 14 missioni, per unc longevità complessiva che si attesta intorno alle 15 ore.
All'ottima modalità storia si aggiunge la modalità Teatro della Guerra, con missioni singole da affrontare in gruppo o da soli. Tali missioni ripropongono delle situazioni già viste nel corso della campagna, ma con alcune importanti variabili che ne diversificano l'approccio, mutandone la difficoltà. Ogni missione ha infatti un conto alla rovescia che sancisce il termine della partita e degli obiettivi da portare a termine entro tale limite. Per ovvi motivi non ci è stato possibile testare la modalità multiplayer del titolo, alla quale dedicheremo un articolo in seguito.

A PASSO DI MARCIA SOTTO LA NEVE

Il nuovo motore grafico Essence 3.0 svolge un ottimo lavoro sul fronte puramente tecnico, deliziando il giocatore di fronte allo schermo con un elevato standard grafico e coinvolgendo ulteriormente grazie ad un'eccellente interazione con l'ambiente di gioco. Gli scenari invernali sono quanto di più evocativo si sia mai visto in un RTS, specialmente quando imperversano potenti bufere di neve e i falò sono accesi per scaldare le ossa della fanteria stanziata sul campo di battaglia. Seppur le texture del terreno non vantino gran definizione e dettaglio, i filtri e gli effetti compensano offrendoci delle ambientazioni ricostruite fin nei minimi particolari. Come avevamo già scritto in occasione delle varie beta giocate i mesi scorsi, scene d'intermezzo e cinematic sono realizzate con il motore grafico di gioco, con risultati altalenanti ma comunque soddisfacenti. In questi casi non possiamo proprio evitare di notare le texture di bassa qualità e modelli semplici, elementi che, in gioco, si notano solo quando il fattore di zoom è elevato. Non possiamo non menzionare la tecnologia TrueSight adottata da Relic Entertainment per rendere il più realistico possibile il campo di visione dei soldati alleati e nemici; a questo si aggiungono le varie feature legate alle condizioni atmosferiche denominate ColdTech. Degne di nota anche le animazioni dei soldati e degli edifici che crollano sotto i colpi di cannone.
Il pannello delle opzioni grafiche è accessibile solo quando non è in corso la partita e permette di impostare qualità delle texture, antialiasing, anisotropico, ed effetti ambientali di varia natura. Sfortunatamente non possiamo configurare a piacimento i comandi sulla tastiera e le varie scorciatoie da keyboard. Considerata la natura "tecnica" del titolo, siamo molto dispiaciuti di fronte a tale limitazione e vincolo, una mancanza che potrebbe non piacere agli utenti più puntigliosi e pignoli. Si aggiunge un comparto audio assolutamente privo di sbavature, sia sul fronte delle preziose campionature audio che raccontano lo scenario bellico, sia per la colonna sonora che accompagna i momenti salienti di gioco.

Company of Heroes 2 Inutile fare un paragone diretto con il glorioso primo capitolo: Company of Heroes 2 è un must have del genere strategico in tempo reale, un titolo che tutti gli appassionati dovrebbero avere sul proprio computer e probabilmente un gioco che ogni gamer curioso dovrebbe provare almeno una volta. Nonostante la campagna per il giocatore singolo non sia molto longeva - soprattutto quando paragonata ad altri giochi della stessa categoria - l'aggiunta delle missioni cooperative, le partite skirmish e la modalità multiplayer, rendono il titolo di Relic Entertainment completo sotto ogni punto di vista. Sebbene fosse lecito aspettarsi qualche piccolo enhancement rispetto a quanto visto nelle precedenti fasi di beta, lo strategico di SEGA risulta graficamente ottimo. Lo sbarco delle truppe è previsto per il 25 di giugno, in digitale su Steam e in versione retail in tutti i negozi.

7.4

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