Recensione Cordy 2

Il ritorno del divertente Cordy!

Versione analizzata: iPhone
recensione Cordy 2
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Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Anche se con frequenza sempre meno assidua, sull'App Store compaiono a volte giochi ben strutturati, che si propongono di superare la generica monotonia concettuale che affligge tante produzioni ludiche pensate per sistemi iOS. Per non alienarsi le simpatie del grande pubblico, spesso questi titoli cercano di accattivarsi i "casual gamer" grazie ad un look vivace e ad uno stile simpatico e leggero. Un buon esempio è il recentissimo Cordy 2, platform game abbastanza classico che recupera le caratteristiche del predecessore ed aggiunge qualche novità per stuzzicare vecchi fan e nuovi potenziali acquirenti.
Il titolo viene segnalato fra i videogiochi gratuiti, ma in verità si tratta di un'App abbastanza costosa: il download senza esborsi vi permette infatti di giocare appena i primi quattro livelli dell'avventura, e per sbloccare tutto il resto dovrete pagare 4,29€. Ovviamente Cordy 2 propone, per una cifra decisamente sopra la media dell'App Store, un discreto numero di stage e quindi un'ottima longevità. Il Gamplay, però, è in grado di di soddisfare i giocatori più scafati?

Sfuttando la corrente elettrica

Le dinamiche di gioco di Cordy 2 sono quelle di un classico platform a scorrimento bidimensionale. Due tasti virtuali al margine sinistro dello schermo permettono di muovere il personaggio, mentre all'angolo opposto si trova il pulsante dedicato al salto. Il nostro protagonista è una creatura stravagante, una sorta di piccolo robot il cui volto (costantemente sorridente) è riprodotto da uno schermo, in grado di trasformarsi in pura energia per viaggiare attraverso i cavi e le fibre di un mondo a metà fra il tecnologico ed il virtuale. La presa elettrica che Cordy si trascina dietro gli permette non solo di agganciarsi alla rete per trasportarsi rapidamente da un luogo all'altro dello stage, ma anche di attaccarsi a speciali appigli e lasciarsi dondolare. Il suo utilizzo è regolato da un altro tasto, che appare solo quando è possibile sfruttare questo "potere": vicino cioè ai ganci ed ai portali. Il nostro compito è sostanzialmente quello di arrivare al termine degli stage per "ridare corrente" al livello, attaccando una spina che i robot malvagi avevano disconnesso, nel tentativo di lasciare il mondo senza energia.

"Cordy 2 è un platform game ben strutturato e ricco, che si scontra con un po' di problemi di design"

Nei primi livelli non si incontrano particolari difficoltà, ma andando avanti si trovano insidie mortali e nemici di varia foggia, che vanno sconfitti saltandogli sulla testa. Fin da subito si scopre comunque che il design dei livelli di gioco non è lineare come potrebbe sembrare: ci sono infatti moltissimi passaggi segreti e zone nascoste, che celano non solo i piccoli ingranaggi che fungono da moneta nel mondo di gioco, ma anche i 6 pacchetti di energia presenti in ogni stage. Per ottenere le classiche tre stelle relative ai livelli, quindi, non basta terminarli: bisogna anche dimostrarsi abili esploratori o rapidissimi "platformer", dal momento che una stella extra è legata al recupero degli oggetti nascosti, e l'altra al tempo di completamento. Molto spesso è quindi necessario giocare gli stage più volte, per ottenere tutti i riconoscimenti. Il gioco è fra l'altro molto attento a non incentivare un approccio leggero e disimpegnato: le stelle sono l'unico sistema per sbloccare i livelli più avanzati, e di tanto in tanto l'utente si troverà completamente bloccato, "costretto" a superare nuovamente certi schemi per migliorare le sue performance. Ad onor del vero questa evenienza capita molto spesso, e visto che i livelli non sono sempre ispiratissimi, può capitare che l'utente non abbia troppi stimoli a ripercorrerli più e più volte alla ricerca di quel pacchetto energetico così sfuggente, o di quel passaggio segreto che accorcia la strada e permette di arrivare alla fine entro il tempo limite.
A poca distanza dall'acquisto si incontra così il primo problema di Cordy 2: un level design un po' carente, che non riesce a stuzzicare gli appetiti dei fan del genere. A sottolineare questa sensazione ci pensa anche lo stile grafico tutt'altro che brillante: il gioco si divide in tre mondi (con dieci stage principali ciascuno), e la generale uniformità stilistica di questi settori finirà per stancare presto, soprattutto perchè le scelte cromatiche e di design sono troppo spuntate.

Un altro dei problemi di Cordy 2 è legato all'inquadratura. Spesso troppo vicina al protagonista, lo segue troppo assiduamente, tanto che è impossibile controllare la zona d'atterraggio (finita fuori dai margini dello schermo) durante un salto. Capirete che per un platform bidimensionale si tratta di un problema molto fastidioso. Il gioco non è comunque punitivo, ad anzi l'abbondante presenza di checkpoint e l'assenza di un numero massimo di vite da "spendere" permette di terminare gli stage nonostante i numerosi errori: alle volte imputabili anche al solito problema dei tasti virtuali, ovvero l'assenza di "fisicità". Questi fattori possono indurre in certi casi una buona dose di nervosismo, per fortuna mitigato dagli sforzi che il team Silvertree ha compiuto per garantire una discreta varietà. Nel corso dell'avventura, infatti, non mancano situazioni che deviano dalla formula classica. Ci sono anzi sequenze di volo a scorrimento verticale e orizzontale, o oggetti speciali che danno a Cordy qualche potere extra: un enorme magnete che gli permette di agganciarsi alle pareti e camminare verticalmente, o un'onda d'urto che distrugge mattoni ed altri ostacoli. Negli stage avanzati si scoprono anche trovate divertenti, addirittura un pizzico di puzzle solving. Oltre ai livelli principali, inoltre, è possibile sbloccare (spendendo le monete raccolte nell'avventura), degli stage secondari, idealmente concentrati sulla fase platform o che propongono dei piccoli rompicapi ambientali. Purtroppo questi livelli di dimostrano troppo brevi e scarsamente ispirati, ma è lodevole lo sforzo produttivo del team, che riesce tutto sommato a magnetizzare l'attenzione del giocatore. Anche se sarà difficile giocare continuativamente a Cordy 2 per qualche ora, proprio a causa della monotonia stilistica, vi sentirete spinti a riprovare un livello di tanto in tanto, magari per sbloccare poi nuove parti di un'avventura che vi terrà compagnia per un po'.
Peccato che Silvertree Media non abbia spinto un po' di più sulla qualità tecnica: oltre ai già citati problemi sul fronte artistico, una modellazione 3D non troppo ispirata, ma soprattutto un accompagnamento musicale odioso rappresentano un fortissimo deterrente ad impegnarsi con costanza e passione.

Cordy 2 Cordy 2 è un platform game ben strutturato e ricco, che si scontra con un po' di problemi di design. Da una parte un sistema di controllo che incontra tutti i limiti del touchscreen, dall'altra uno stile piuttosto povero. Infine, alcune imperfezioni concettuali, legate soprattutto alla gestione della telecamera, che rende impossibile avere la precisione idealmente auspicabile per un platform. Eppure il team non si tira indietro almeno dal punto di vista contenutistico: vivacizza la formula di base -già rodata col primo capitolo- e richiede al giocatore un discreto impegno nel guadagnarsi le “stelle” che gli permettono poi di proseguire nell'avventura. Il prezzo è elevato, ma ci sembra proporzionato all'offerta: per il prossimo titolo, tuttavia, Silvertree dovrà lavorare almeno sul fronte stilistico, perchè il look di Cordy 2 è tutto da rifare.

7

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