Recensione Critter Crunch

Un puzzle game terribilmente addictive, in esclusiva su Playstation Store

Versione analizzata: Playstation 3
recensione Critter Crunch
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • iPhone

Il Digital Delivery si sta confermando sempre di più come una delle innovazioni maggiori introdotte da questa generazione di console. Con un mercato ludico ormai all'asfissia, dove solo le super mega produzioni riescono a ritagliarsi un varco sugli scaffali dei negozi, Sony con il suo Playstation Store, il Maketplace di Xbox Live e, non ultima Nintendo con i Wiiware, stanno cercando di spingere progetti tanto interessanti quanto semplici, all'insegna di una riscoperta del "fare" i giochi (ma anche del fruirli) che sembrava ormai relegata agli anni '80. Sono rinate le avventure grafiche, gli sparatutto a scorrimento e i puzzle game. Critter Crunch, che andiamo ora a commentare, fa parte di quest'ultima categoria; nato come progetto indipendente per iPhone, il gioco ha scalato, meritatamente, le classifiche dell'AppStore e Sony ha proposto agli sviluppatori (gli esordienti Capy) di lavorare a una versione in HD del loro piccolo capolavoro, in esclusiva su Playstation 3.

Fin dai primi momenti di gioco Critter Crunch avvolge il giocatore in una coloratissima grafica bidimensionale a 1080p, con uno strampalato etologo che ci introduce ai misteri di un'isoletta sperduta dell'oceano, dove vivono delle strane creature note come Biggs.
Questi pelosi animaletti hanno un'appetito insaziabile e, fino al raggiungimento della maturità, sono totalmente incapaci di nutrirsi da soli, per cui sono i genitori a dover provvedere ai figli, catturando vari tipi di insetti. La meccanica di gioco si basa, sostanzialmente, su quella classica di Puzzle Bubble, ma con una sostanziale differenza: il Biggs, per ovvie ragioni, non lancia gli insetti ma si limita a spostarli, usando la sua lunghissima lingua. In questo modo dovremo dare in pasto gli animaletti più piccoli a quelli più grandi, quelli più grandi a quelli grandissimi e via così, in modo tale che mangino fino ad esplodere, permettendoci di raccogliere le loro succulentissime interiora. Naturalmente l'esplosione del primo insetto può causare reazioni a catena che ci daranno la possibilità di accumulare ancora più punti. Ogni tanto ci capiteranno anche alcuni bonus, come le angurie, che trasformeranno il nostro Biggs in un mitragliatore animale, capace di sterminare centinaia di insetti a suon di semini, oppure bombe viventi utilizzabili per potenziare le combo e tanto altro ancora.

Pur nella sua semplicità Critter Crunch è una droga, che spinge con fin troppa facilità nel tunnel dell'"ancora una partita e poi spengo", mentre la notte passa e ci accorgiamo che si sono fatte le quattro del mattino nel tentativo di battere il record assoluto di un coreano che abbiamo conosciuto sul PSNetwork.
Oltre alla modalità single player classica il gioco propone anche una vasta componente multiplayer, sia locale che online, con la possibilità di giocare la storyline in cooperativa, oppure lanciarci in sfide all'ultimo insettino contro tutti i nostri amici.

Tecnicamente Critter Crunch è una gioia per gli occhi, e per il cuore dei giocatori d'antan: il design dei protagonisti è splendido, così come le animazioni, che non hanno nulla da invidiare a quelle di un cartone animato e nella perfezione dell'HD non mostrano nessun rallentamento di sorta, anche nelle scene più concitate e con più giocatori in contemporanea.

Critter Crunch Critter Crunch è un must buy per tutti gli aficionados dei puzzle game e, più in generale, per i giocatori vintage, che non disdegnano, fra una partita a Borderlands e una ad Assassin’s Creed II, una pausa rilassante con un gioco che riscopre e aggiorna agli anni duemila alcuni paradigmi ludici che credevamo scomparsi, ma che in realtà funzionano sempre con la precisione di un orologio svizzero.

9

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