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Recensione DanceStar Party Hits

Grazie alla prima raccolta di brani dedicata al titolo di ballo per Move si torna a scatenarsi in pista

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  • Ps3
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Torniamo ad avvicinarci al Natale e, mentre i nostri salotti si preparano ad accogliere l'invasione del parentamente e di più o meno nutrite compagnie di amici, le software house ci vengono incontro approntando i loro Dance Game, perfetti per party dell'ultimo minuto, serate alcoliche, ma anche per più moderati ritrovi di famiglia. Quasi in contemporanea arrivano sugli scaffali dei negozi i tre Brand che anche l'anno scorso hanno dominato la scena: in rigoroso ordine d'anzianità, Just Dance 4, vero e proprio fenomeno-rivelazione di qualche anno fa, Dance Central 3, ultimo esponente della saga Hip-Hop di Harmonix, e questo DanceStar Party Hits, secondo episodio del software ballerino pensato per PlayStation Move. Il neonato brand firmato PlayStation aveva dimostrato fin dalla sua prima edizione una discreta maturità, sia nelle scelte artistiche che nella selezione dei brani; come si comporta questo secondo capitolo con l'eredità del predecessore?

Conferme

Il fatto che il secondo DanceStar Party si chiami “Hits” e non abbia un numero ad indicare la sua diretta discendenza dallo scorso episodio, chiarisce fin da subito quale sia la filosofia alla base del prodotto. Non siamo infatti di fronte ad un sequel, ma ad un semplice content update: un disco che racchiude quaranta nuove canzoni ed una nutrita dose di coreografie, senza alcuna modifica al software di base, alle modalità disponibili ed all'impostazione artistica proposta lo scorso anno.
La linea che Sony ha scelto di seguire è la stessa portata a vanti con SingStar, che ai tempi della PlayStation 2 si arricchiva ogni sei mesi con una nuova compilation.
Ci sembra -ad onor del vero- una politica discretamente più limpida rispetto a quella dei concorrenti, anche sul fronte del prezzo, assolutamente competitivo per un prodotto che non vuole spaccarsi come un nuovo esponente della serie, ma solo proporre un'occasione per estendere i nostri party casalinghi.

Oggi come allora, in ogni caso, lo stile di DanceStar Party resta molto riconoscibile e con una discreta personalità. Invece dei lustrini scintillanti del concorrente Ubisoft, ed al posto dei catenacci e dei pantaloni a vita bassa dell'avversario pensato per Kinect, Hits riprende il look minimale ma efficace del suo predecessore. Le schermate restano pulite, con pochissimi elementi, ed ampie campiture di colore che degradano sullo sfondo, facendo risaltare gli oggetti in primo piano: i ballerini che si esibiscono nelle coreografie che il giocatore deve replicare, il video ufficiale del brano selezionato, e l'elenco di icone che indica ai giocatori quando eseguire i diversi passi di danza.
Gettandosi subito sulla “pista da ballo” grazie alla modalità “Balla Ora”, è bene cominciare a selezionare le coreografie da principiante. Le prime esperienze di ballo saranno comunque abbastanza impacciate, e prima di seguire con cognizione di causa i passi suggeriti dai ballerini dovremo allenarci un bel po'. Ovviamente il succo di DanceStar Party, così come dei suoi congeneri, è tutto qui: il gioco basa buona parte del suo successo o sull’ilarità suscitata dai goffi tentativi degli utenti alle prime armi, o dall'ammirazione per i più allenati, che conoscono a memoria i passi di danza più complessi. Uno dei punti di forza di DanceStar Party riguarda proprio il gran numero di coreografie: per ogni brano ce ne sono in fondo quattro: tre per un singolo ballerino, di difficoltà crescente, ed una, generalmente abbastanza semplice, per duettare in una modalità “cooperativa”. I passi di danza della difficoltà principiante sono molto semplici, adatti soprattutto a chi proprio si sente un legno sulla pista, mentre i più svegli passeranno subito ad “intermedio”, in cui troveranno una sfida abbastanza impegnativa. Solo i più esperiti potranno salire ancora senza pericoli per le ginocchia e seri problemi di coordinazione, scoprendo però quelle che sono alcune fra le coreografie meglio studiate del genere d'appartenenza. DanceStar Party Hits, insomma, non si fa mancare nulla da questo punto di vista, collocandosi ai livelli del collega Dance Central, ma facendo comparire di tanto in tanto qualche movimento più disimpegnato e meno professionale, forse molto più digeribile dalle folte compagnie a cui il titolo si dedica.
Del resto la filosofia alla base del gioco non è certo “impegnata” come quella del già citato concorrente: basta pensare che in fondo è solo il movimento del Move che viene interpretato dal PlayStation Eye, mentre tutte le altri parti del corpo possono idealmente schizzare in posti ben diversi da quelli suggeriti. Sarebbe però un peccato: giocando a DanceStar Party Hits è bene lasciarsi trasportare, muoversi a ritmo, tentare di replicare seriosamente tutti i movimenti e poi rivedersi nei filmati registrati automaticamente.
Ovviamente torna la possibilità di condividere in automatico, sui principali social network o sul sito ufficiale, video e istantanee, magari per fare qualche scherzo agli amici più imbarazzati; e quest'anno si potranno controllare le performance dei membri della community anche grazie all'applicazione DanceStar Mobile.

Neppure dal punto di vista delle modalità di gioco ci sono novità rispetto allo scorso anno. Oltre a Balla Ora, che avvierà la partita con ben pochi preamboli, troviamo una modalità Party pensata per coinvolgere, a turni, fino a 20 giocatori. Basta inserire gli utenti (operazione che può essere fatta anche “on the fly” per aggiungere ritardatari o rimuovere i musi lunghi), e poi seguire le istruzioni a schermo: turno dopo turno, il gioco si divertirà a far incontrare e scontrare diverse coppie, eleggendo poi i migliori e la coppia più affiatata. Chiude il quadro delle modalità presenti Studio Di Ballo, che a sua volta di divide in tre sotto-sezioni. Creatore Di Balli vi permetterà di creare delle coreografie personalizzate, da riutilizzare poi nel corso delle partite con gli amici. Scuola Di Ballo si impegna ad insegnarvi tutti i passi presenti nel gioco, in modo da riuscire ad ottenere buoni punteggi nelle esibizioni. Infine Allenamento si preoccupa di unire il ballo al fitness, creandovi una sorta di programma settimanale con lo scopo ultimo di farvi bruciare più calorie possibile.

"Dai, metti quella famosa"

Resta da valutare, infine, la qualità della tracklist, che potete scorrere per intero nel box qui a fianco.
Il sottotitolo di questa produzione sottolinea la volontà di proporre tracce da prima posizione, ed in effetti “Hit” storiche ed altre piuttosto recenti non mancano. Totalmente assenti sono però i grandi successi dell'ultimo anno, e questo è purtroppo un difetto molto pesante per una produzione che vuole dedicarsi ad un'utenza che segue probabilmente da vicino i ritmi ossessivi del mercato musicale. Nell'era del digital delivery, inoltre, in cui sarebbe idealmente possibile scaricare i singoli brani dagli store online, l'appeal di una compilation dovrebbe basarsi anche sulla sua capacità di raccogliere tracce di richiamo immediato, oppure brani accomunati da un preciso Leitmotiv. In verità la selezione di Hits spazia fra generi e fascinazioni diversissime, andando addirittura a recuperare qualche traccia parecchio antica. L'obiettivo è sempre quello di compiacere tutta la famiglia, e magari stuzzicare anche chi si professa un “non ballerino” con dei brani sicuramente di richiamo.
Ecco dunque che per gli appassionati di sonorità Hip Hop/Dance spunta fuori Nicki Minaj con Super Bass, datata 2011, accompagnata da una ben più commerciale Lady Gaga.
Assieme a Nicki c'è anche l'altra artista che ha cantato con Madonna allo spettacolo del Super Bowl, quella M.I.A. Che qui propone la sua ottima Paper Planes, uno dei brani più divertenti da ballare.
Gwen Stefani arriva invece con Hollaback Girl del 2005, prodotta da Pharrell, che mescola Hip Hop e ritmi da banda. Non mancano sonorità un po' più particolari: I Need a Dollar di Aloe Blacc, uscita un paio d'anni fa, è sempre in grado di mettere allegria.
Per i nostalgici (non ci azzardiamo a dire vecchietti), ci sono brani addirittura degli anni settanta. Si comincia dall'ufficiale Lambada dei Kaoma, per andare su Rasputin di Boney M. (1978), sempre piacevole da ballare con le sue sonorità dance e un po' funk. Insospettabile la presenza di Love Is In The Air (John Paul Young,1978) resa famosa da una pubblicità di qualche anno fa, che procede con un ritmo tutto suo.
La presenza di questi brani un po' fuori moda ma mai tramontati rende quella di DanceStar Party Hits una Tracklist molto particolare, non diremmo “impegnata” (che c'è davvero tanto sul fronte del commerciale più becero) ma comunque capace di stuzzicare anche chi si è sempre tenuto lontano da titoli del genere.
Complessivamente, però, non si può sostenere che questa compilation accontenterà tutti alla stessa maniera. Spaziando fra sonorità diversissime rischia di regalare a ciascuno cinque o sei brani adatti ai suoi gusti, proponendone però altri completamente alieni dalle proprie predisposizioni musicali. Forse sarebbero servite scelte un po' più nette e la presenza di tracce recentissime (non c'è niente dell'ultimo anno): in questa maniera anche chi di tanto in tanto ascolta distrattamente i palinsesti radiofonici si sarebbe lasciato trasportare con più facilità.

Tracklist

Aloe Blacc - I Need A Dollar
Avicii - Levels
Avril Lavigne - What The Hell
Basement Jaxx - Romeo
Boney M - Rasputin
Calvin Harris feat. Kelis - Bounce
Cher Lloyd feat. Mike Posner - With Ur Love
Cheryl Cole - Fight For This Love
Chris Brown feat. Benny Benassi - Beautiful People
Dev feat. The Cataracs - Bass Down Low
Dizzee Rascal feat. Calvin Harris & Chrome - Dance Wiv Me
DJ Fresh - Gold Dust
Gwen Stefani - Hollaback Girl
Jay Sean Featuring Nicki Minaj - 2012 (It Ain't The End)
Jessie J - Who's Laughing Now?
JLS feat. Dev - She Makes Me Wanna
John Paul Young - Love Is In The Air
Kaoma - Lambada
KC & The Sunshine Band - Get Down Tonight
Kelis - Trick Me
Kelly Clarkson - Stronger (What Doesn't Kill You)
Labrinth feat. Tinie Tempah - Earthquake
Lady Gaga - The Edge Of Glory
MIA - Paper Planes
Nelly Furtado - Maneater
Nicki Minaj - Super Bass
One Direction - What Makes You Beautiful
Paula Abdul - Opposites Attract
Pixie Lott - Boys And Girls
Reel 2 Real feat. The Mad Stuntman - I Like To Move It
Rizzle Kicks - Mama Do The Hump
Run DMC - It's Tricky
Sak Noel - Loca People
Salt N Pepa - Push It
Selena Gomez & The Scene - Naturally
Taio Cruz - Break Your Heart
The Beach Boys - Fun Fun Fun
The Pussycat Dolls - Buttons
The Wanted - Glad You Came
Urban Cookie Collective - The Key, The Secret (Dancing Diva 7" edit)

DanceStar Party Hits Hits è una raccolta di quaranta brani che allunga la vita del discreto DanceStar Party. Il software di base è sempre quello: pulito nell'impostazione stilistica, senza paillettes ed effetti speciali, concentrato sul ballo e sulle coreografie. E sono proprio queste la vera forza di un titolo che si colloca nel filone leggero dei giochi musicali, pensato per animare qualche serata, capace però di divertire anche ci cerca una buona sfida o qualche suggerimento per i suoi balli in pista. La selezione di brani include tracce di prim'ordine, ma è forse un po' disorganica, anche se il costo molto contenuto in fondo rappresenta un serio incentivo per tutti i possessori del software di base. Come sempre resta proprio la tracklist la discriminante per decidere se comprare o meno questa compilation: forse con un po' più di tracce recenti avremmo potuto sbilanciarci di più e caldeggiare indistintamente l'acquisto. Lo consigliamo invece solo dopo un'attenta analisi dei brani, o a chi cerca qualcosa di adatto a tutta la famiglia e capace di divertire per una mezz'ora gli appassionati dei più disparati generi musicali.

7

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