Recensione Day of the Tentacle Remastered

Dopo 23 anni, il seguito di Maniac Mansion torna con un'edizione remastered curata da Double Fine. Lo abbiamo provato per scoprire se, dopo tutto questo tempo, vale ancora la pena fare un giro nella villa (la risposta è sì, senza dubbio).

Versione analizzata: PC
recensione Day of the Tentacle Remastered
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
  • Pc
  • PS4
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Questa potrebbe essere la recensione più breve e più facile che io abbia mai scritto. Basterebbe semplicemente dirvi che Day of the Tentacle è una delle avventure grafiche migliori di tutti i tempi, una delle più importanti, è che non giocarla sarebbe come andare a cena con Charlize Theron (o altro attore/attrice a vostra scelta) e salutarla dopo l'antipasto perché dovete andare a casa a vedere la nuova puntata di Amici. Day of the Tentacle è un titolo fantastico, una delle pagine più significative della storia delle avventure grafiche e della LucasArts e un titolo che, nonostante i 23 anni sulle spalle, è esilarante da giocare ancora oggi. Quindi, se amate le avventure grafiche o più semplicemente volete conoscere un titolo che ha fatto epoca, questa versione Remastered è assolutamente imperdibile. Se però, perché siete troppo giovani oppure avete sprecato i vostri anni migliori per stare all'aria aperta con gli amici (vergogna!) invece di stare a casa chiusi a giocare a Day of the Tentacle (bravi!), non conoscete Day of the Tentacle, allora continuate a leggere perché abbiamo una storia da raccontarvi.

La fine di un'epoca

Era l'estate del 1993 e, mentre alla radio i Verve muovevano i loro primi passi con l'album A Storm in Heaven, io ero in una crisi profonda perché, dopo anni di fedeltà al Commodore Amiga, avevo deciso di affiancargli un PC. Il titolo che mi convinse al grande passo non fu tanto Strike Commander di Chris Roberts (aveva un motore 3D talmente avanzato che era impossibile farlo girare su Amiga), quanto piuttosto le avventure di LucasArts: Indiana Jones and the Fate of Atlantis (che era disponibile anche su Amiga, ma era meno bello) e soprattutto Day of the Tentacle, che invece uscì solo su PC e Mac. Day of the Tentacle è il seguito di Maniac Mansion e, come l'originale scritto da Ron Gilbert e Gary Winnick (che, insieme a Tim Schafer e Dave Grossman hanno scritto la storia anche di questo seguito), è un concentrato di situazioni assurde e gag esilaranti, con personaggi che ricorderete per sempre ed enigmi che richiedono una certa elasticità e fantasia per essere risolti. La storia è molto semplice, si fa per dire. Tentacolo Viola, mostro mutante e assistente di laboratorio dello scienziato pazzo Dottor Fred, beve dei rifiuti radioattivi da una discarica dietro la villa. Tentacolo Viola sviluppa due piccole braccia, una notevole avversità verso il genere umano, una smisurata intelligenza e soprattutto l'incontenibile voglia di dominare il mondo e ridurre l'umanità in schiavitù. Dr Fred decide di eliminare entrambi i tentacoli, ma Tentacolo Verde non può permettere che questo accada, così manda un messaggio sfruttando il suo criceto all'amico Bernard (uno dei protagonisti di Maniac Mansion), un nerd con occhiali e pancetta che decide di partire verso la villa insieme ai suoi compagni: la sbadata Laverne, studente di medicina completamente fuori di testa, e il corpulento Hoagie, un roadie appassionato di musica rock dalla battuta sempre pronta. Dopo che Bernard libera i due tentacoli, al Dr Fred non resta altra soluzione che mandare i tre indietro nel tempo usando la Cron-O-Binetto, macchina del tempo di sua invenzione. L'idea è di tornare indietro di un giorno per impedire a Tentacolo Viola di bere il liquido tossico, ma ovviamente qualcosa va storto e i tre si ritrovano in epoche totalmente diverse: Laverne finisce 200 anni nel futuro, Hoagie 200 anni nel passato e Bernard torna al presente, esattamente dove era partito. Ci siete ancora?

Un lavoro di squadra

Day of the Tentacle è stata la prima avventura LucasArts diretta da Tim Schafer e Dave Grossman, che in passato avevano collaborato con Ron Gilbert e Gary Winnick. E' un'avventura stracolma di ironia e situazioni totalmente folle, che riesce a intrattenere, a far ridere di gusto, a stupire ogni volta con soluzioni geniali e inattese.

E' davvero un capolavoro di rara bellezza. L'edizione originale usava il famoso SCUMM, il motore alla base di molte delle avventure Lucas: nella parte bassa dello schermo c'è l'inventario e una serie di verbi per interagire con il mondo di gioco. Apri, parla, esamina, e così via. Utilizzando gli oggetti tra di loro e con le ambientazioni, si risolvono enigmi e si va avanti. Day of the Tentacle però aggiunge una variabile molto importante: il tempo. Sfruttando il viaggio temporale potrete infatti cambiare oggetti, modificare gli ambienti, risolvere enigmi. Ad esempio, se c'è un albero che vi blocca la strada nel futuro, basta tornare indietro nel tempo e tagliarlo quando era ancora piccolo. La possibilità di scambiare oggetti tra i tre personaggi poi complica ulteriormente le cose: gli enigmi a volte tendono a giocare molto con la logica e bisogna ragionare un po' fuori dagli schemi, nel frattempo provando a combinare oggetti tra di loro sperando di scoprire qualcosa (una cosa da fare a prescindere, perché a volte i commenti dei protagonisti alle vostre idee sono davvero esilaranti). Day of the Tentacle non è un'avventura molto semplice, da questo punto di vista: a volte ci vuole un po' di pazienza, bisogna andare per tentativi, ma poco male. Il viaggio in sé è talmente stupefacente che difficilmente vi mancheranno gli stimoli per andare avanti.

Un vero remaster

Il gioco è lo stesso uscito nel 1993, identico (compreso Maniac Mansion, presente all'interno del gioco e giocabile come nell'originale), ma il lavoro fatto da Double Fine per questo remaster è davvero encomiabile. Complice il fatto che il gioco era in due dimensioni (non con fondali pre-renderizzati come Grim Fandango, per intenderci), Day of the Tentacle Remastered presenta fondali e personaggi completamente ridisegnati da un team che si è avvalso della collaborazione dei due artisti originali, Peter Chan e Larry Ahern. Il lavoro svolto è quindi molto fedele al materiale d'origine, come se fosse una naturale evoluzione. In generale il livello qualitativo è molto alto anche se rimane una questione di gusti: alcuni, soprattutto i più fondamentalisti cultori dell'originale, potrebbero non apprezzare questo aspetto da cartone animato, con le animazioni che sembrano realizzate in Flash. Inoltre, ci sono alcune scene che con la nuova veste grafica sembrano aver perso un po' del loro impatto artistico. Dettagli, comunque, perché in ogni momento potrete passare dalla grafica originale a quella remaster premendo il tasto F1: a voi la scelta su come giocarlo. C'è ovviamente il supporto per i 16:9 e un'interfaccia completamente rivista, che elimina ogni elemento su schermo.

Tramite il tasto destro del mouse compare un menu circolare dove vengono visualizzate le azioni possibili con quel particolare oggetto. Se selezionate un finestra, ad esempio, non potrete scegliere parla ma potrete scegliere esamina o apri, e così via. Questo tipo di interfaccia è disponibile solo con la grafica remastered, così come l'interfaccia originale SCUMM è attiva solo con l'edizione originale. Se volevate un mix tra le due, purtroppo non è possibile. Manca un sistema di consigli, un "hint system", che sembra diventato ormai uno standard nelle avventure moderne, però per i più distratti premendo il tasto Shift è possibile evidenziare tutti gli oggetti con cui potrete interagire in ogni scena. Molto bene anche l'audio, che nella versione remaster è stato rivisto e migliorato, doppiaggio compreso. Il parlato è disponibile solo in inglese o tedesco, mentre sottotitoli e menu sono tradotti, molto bene, anche in italiano. Interessanti, infine, anche gli extra: c'è una collezione di bozzetti e soprattutto la possibilità di giocare con il commento audio dei creatori del gioco, da Tim Schafer a Dave Grossman a Peter Chan e tutti gli altri (il commento si può attivare in qualsiasi momento semplicemente premendo un tasto).

Day of the Tentacle Remastered L’aspetto fondamentale di Day of the Tentacle è che, anche a distanza di 23 anni dall’uscita originale, è ancora un gioco fantastico, attuale, irresistibile nella sua ironia. Quello stile grafico così cartoonesco (ispirato, per stessa ammissione dei suoi autori, ai Looney Toons di Chuck Jones) oggi non è più originale come all’epoca, ma è ancora godibilissimo, splendido da vedere. Il lavoro svolto da Double Fine per questo remaster è brillante: dalla grafica all’audio fino ai divertenti extra, ogni aspetto del gioco è stato rivisto, modificato, migliorato ma sempre nel massimo rispetto del materiale originale. E se preferite gli splendidi pixel del 1993, nessun problema: con un tasto si torna indietro di ventitré anni, con una precisione decisamente migliore rispetto alla macchine del tempo del Dott. Fred. E noi vi consigliamo di farlo, questo viaggio indietro nel tempo, perché potrete (ri)scoprire una delle avventure grafiche migliori di tutti i tempi.

9

Che voto dai a: Day of the Tentacle Remastered

Media Voto Utenti
Voti totali: 21
9.1
nd