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Recensione Dead Rising 3 DLC - Chaos Rising

Storie Perdute che non avremmo mai voluto sentire

Versione analizzata: Xbox One
recensione Dead Rising 3 DLC - Chaos Rising
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Arriva così, sempre al prezzo di 9,90€ sul Marketplace di Xbox One, il terzo DLC di Dead Rising 3: Chaos Rising, anch'esso parte della mini-serie Le Storie Segrete di Los Perdidos. Serie che per fortuna si concluderà ufficialmente con il prossimo add-on, chiudendo una parentesi tutt'altro che felice per il free roaming distruttivo made in Capcom.
Se le prime due espansioni non avevano convinto appieno, risultando niente più che vuote propaggini di un'avventura già di per sé molto iterativa, questo nuovo “episodio” riesce addirittura a far peggio, risultando davvero poco appetibile anche per i fan più sfegatati. Sarà per questo motivo che il publisher ha affrettato il passo delle release, così da lasciarsi alle spalle un'iniziativa che rischia di fare peggio che meglio, a livello di immagine e fidelizzazione degli appassionati?

More of the Same

L'idea alla base del DLC è sempre la stessa: quella di metterci nei panni di uno dei sopravvissuti che si aggirano per la città ormai spacciata, e raccontarci le sue peripezie e come queste si intreccino con quelle di Nick Ramos. Stavolta il protagonista della vicenda è Hunter, membro dell'aggressiva banda di motociclisti che chi ha giocato l'avventura principale conosce più che bene: i Kings of Chaos. Hunter è stato incastrato e, all'inizio dell'avventura, si trova in una cella sudicia e stretta: fortuna vuole che proprio grazie allo scoppio dell'epidemia il nostro antieroe riesca a fuggire, assaporando già la sua spietata vendetta.
Fin da subito le scene di intermezzo ci mettono al corrente dell'indole piuttosto focosa di Hunter: un folle sociopatico e megalomane, con una passione smodata per la violenza. Quello che avrebbe potuto essere uno spunto interessante a livello narrativo, viene purtroppo sprecato da una sceneggiatura frettolosa e per nulla attenta alla caratterizzazione del personaggio. I dialoghi di Chaos Rising sono (come quelli dell'avventura principale) scritti male e senza verve, e sarà davvero impossibile apprezzare un protagonista che troppo spesso sembra voler fare il verso al ben più indovinato Trevor Williams.
Anche questo DLC, così i due precedenti, sfrutta sostanzialmente il livello del personaggio e la stessa città dell'avventura principale. Come contenuto End-Game, così, si rivela piuttosto monotono e piatto, ma soprattutto vuoto e ripetitivo. Il problema è che ormai Los Perdidos sarà stata razziata da Nick, Kane ed Angel: la progressione sarà sicuramente avara di stimoli, soprattutto se avete speso ore ed ore a massacrare ondate di zombie e raccogliere progetti e collectible.
Questo capitolo, fra l'altro, si distingue per un mission design veramente imbarazzante. Il team non sembra neppure sforzarsi di trovare soluzioni creative, sbattendoci da una parte all'altra della città con pretesti e compiti assurdi, o costringendoci -se vogliamo completare le missioni secondarie- a guidare varie moto fra le strade pullulanti di zombie. L'impressione è quella di un contenuto stanco e posticcio, dedicato ad un titolo che - a qualche mese di distanza dalla release- ha davvero poco in più da offrire agli utenti.

Caschi e martelli

Come sempre nel DLC si trovano nuove armi e veicoli extra. Stavolta però, anche su questo fronte, le cose non vanno per il verso giusto: il martello gigante con cui spappolare i non-morti è ridicolo e posticcio, mentre il terribile casco spinato è scomodissimo da utilizzare (al pari della testa di drago che già si poteva trovare nell'avventura principale). Molto divertente è invece l'assurda arma custom in dotazione al buon Hunter: a metà fra il revolver, il lanciagranate ed il fucile a pompa, trasmette un buon senso di potenza soprattutto nelle esecuzioni speciali (molto splatter).
La nuova moto con tanto di lame rotanti, infine, da molta soddisfazione mentre falcia ondate interminabili di zombie: quasi ai livelli del famoso schiacciasassi su due ruote.
Sarebbe però davvero impossibile consigliare l'acquisto del pacchetto solo per vedere una manciata di nuove armi ed un nuovo veicolo aggiungersi all'arsenale di Nick: la verità è che, considerata anche la durata di una quarantina di minuti, Chaos Rising è un DLC proposto ad un prezzo sproporzionato, e realizzato senza cura, tanto da far rimpiangere l'acquisto del season pass.

Dead Rising 3 Non si arresta la parabola discendente della serie di DLC di Dead Rising 3. Chaos Rising, anzi, rincara la dose, proponendo alcune armi poco ispirate ma soprattutto un mission design a tratti imbarazzante. L'add-on non farà felice proprio nessuno: né chi ancora bazzica in quel di Los Perdidos, magari giocando con qualche amico, né chi vuole tornarci per rivivere le emozioni della devastazione. Insomma: cominciamo a pensare che sarebbe stato meglio se le Storie di Los Perdidos fossero rimaste, come suggerisce la titolazione originale, “mai raccontate”.

4

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