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Proviamo il nuovo gioco degli autori di Castle Crashers!

Recensione Dead Route

Uno scialbo endless runner a base di zombie

Versione analizzata: iPad
recensione Dead Route
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • iPhone
  • iPad
  • Mobile Gaming
Davide Leoni Davide Leoni I videogiochi entrano nella sua vita alla fine degli anni ’80, ai tempi del primo incontro con Super Mario Bros, e ancora oggi ne fanno stabilmente parte, dopo più di 20 anni. Pregi e difetti: riesce a terminare Super Mario Bros 3 in meno di otto minuti ma non ha mai finito Final Fight con un credito... ci sta ancora provando. Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus

Glu Mobile sembra amare particolarmente i non morti, e dopo aver sviluppato app come Contract Killer Zombies e relativo seguito, il publisher torna alla carica con Dead Route, titolo free-to-play che sembra essere proprio l'erede spirituale dei due giochi citati poc’anzi: il risultato, in questo caso, non è particolarmente esaltante. Vediamo insieme perché.

La strada della morte

Dead Route è un endless runner a base di zombie. Niente di originale, a una prima occhiata. Nei panni della stereotipata-biondona-pettoruta Sonia, dovremo vagare lungo percorsi predefiniti uccidendo tutti i nemici che infestano la città. Dopo pochi minuti di gioco notiamo subito uno dei più grandi difetti di questo titolo: l’estrema linearità dei livelli, composti principalmente da lunghissimi corridoi, con qualche raro bivio dove saremo chiamati a scegliere la direzione da seguire.
Correndo ci troveremo comunque di fronte ad una manciata di morti viventi da eliminare con qualche colpo di pistola: i nemici non fanno molta alcuna resistenza, e il sistema di controllo non migliora una situazione già di per se piuttosto precaria. Per spostare Sonia basta muovere il dito a destra e sinistra lungo i rettilinei, in caso di bivio sullo schermo appariranno due frecce da premere a tempo (una sorta di piccolo QTE), mentre il salto si esegue trascinando il dito verso l’alto. Per sparare invece, è sufficiente premere in un punto qualsiasi: non appena ci avvicineremo a un gruppo di nemici il fuoco sarà automatico. C'è un Lock-On che non può essere aggirato, e non è possibile scegliere su quale zombie sputare le nostre pallottole. Certo, si tratta di una scelta pensata per rendere più immediato il gameplay, ma dal punto di vista del puro divertimento questo sistema non funziona granchè, e tende a diventare ripetitivo dopo pochissime partite.
Il gioco si articola lungo quattro diverse aree; inizialmente potremo accedere solamente ai primi livelli ma portando a termine i vari stage sbloccheremo l’ingresso per altre zone: dal cimitero alle strade abbandonate, dal complesso residenziale alla città popolata, il titolo presenta una discreta varietà di location, anche se le ambientazioni tendono a somigliarsi fin troppo per colpa di un level design confusionario e in alcuni casi solamente abbozzato, con ostacoli inseriti in maniera del tutto casuale e illogica. Perché mai un cassonetto dovrebbe essere posizionato davanti su un tetto?
Per aumentare la varietà della progressione, ogni missione propone dei “mini obiettivi”, prevedibili e scontanti. In base alle nostre prestazioni riceveremo anche denaro da spendere per potenziare le armi o migliorare le caratteristiche del nostro personaggio, e potremo inoltre raccogliere oggetti e power-up nelle varie casse che ogni tanto appariranno dal nulla.

Il negozio interno è decisamente ricco, è possibile acquistare di tutto, dalle armi più potenti (bazooka, mitra, fucili a pompa, granate) ai costumi, passando per gli indispensabili kit medici. A questo proposito, segnaliamo che all’avvio di ogni missione ci verrà tolto un punto salute, una volta terminati tutti dovremo attendere che la barra si ricarichi (una carica completa richiede oltre due ore) per iniziare una nuova partita. Oppure più semplicemente potremo tornare subito a nuova vita pagando: i costi però sono insostenibili, un pacchetto con 80 ZCoin costa 1.79 euro (8,99 euro per il forziere con 220 monete), con il risultato che dovremmo spendere decine di euro per comprare le armi più potenti o aumentare la nostra lifebar. Volendo, è possibile guadagnare qualche moneta aggiuntiva guardando filmati pubblicitari o iscrivendosi alle newsletter suggerite dagli sviluppatori, ma data la scarsa consistenza della proposta targata Glu Mobile, crediamo che non valga la pena investire nè tempo nè denaro.
Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, segnaliamo, come detto sopra, una discreta qualità delle ambientazioni, anche se i modelli delle strutture sono tutti uguali tra loro. Lo stesso vale per i nemici: il design dei non morti è fin troppo stereotipato (sì, c'è anche lo zombie-poliziotto), e gli stessi personaggi si ripetono per decine e decine di missioni. Di contro, c’è da dire che il motore è solido e durante la prova non abbiamo notato rallentamenti, bug o cali di framerate neanche su dispositivi datati come iPad 2 e iPhone 4S. Meno appassionante, invece, il comparto sonoro, con musiche ripetitive ed effetti rozzi e gracchianti.

Dead Route Dead Route soffre di alcuni problemi strutturali non di poco conto, come un level design piatto e un IA veramente poco aggressiva, fattori che finisco per rovinare il giudizio finale sulla nuova produzione targata Glu Mobile. Anche il sistema di ripristino dell’energia è mal bilanciato: dopo il game over dovremo aspettare ore per iniziare una nuova partita, a meno di non comprare nuovi punti vita pagando con soldi reali. Attenzione però, perchè la proposta non è poi così entusiasmante da invogliare a spendere denaro. Dead Route è un gioco da prendere a piccole dosi, ma anche così aspettatevi solamente un discreto endless runner a tema zombie e nulla più.

5.5

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