Recensione Dead Space Ignition

EA rincara la dose di Hype per Dead Space 2 con un’avventura digital delivery. Ma ce n’era davvero il bisogno?

Versione analizzata: Xbox 360
recensione Dead Space Ignition
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3

Sarebbe da stupidi non sfruttare a dovere le potenzialità, specialmente economiche, di un IP potente come quello di Dead Space. Gennaio si avvicina, e per ammorbidire l’attesa dei fan per la nuova, promettentissima avventura di Isaac Clarke, perchè non lanciare qualche piccolo add on per rendere più completa ed avvolgente “l’esperienza Dead Space”?
Dopo fumetti, anime e una gran quantità di trailer, dunque, la famiglia dell’horror EA si allarga con questo Ignition, la cui funzione principale è fornire uno spaccato degli avvenimenti che si inseriscono tra i due capitoli principali della serie, mostrandoci in che modo avviene l’invasione dei Necromorph sullo Sprawl, setting ufficiale dell’imminente sequel.
EA sceglie di farlo con niente poco di meno che un fumetto interattivo, genere che, già sondato da Konami per Metal Gear e Silent Hill, non si può dire esattamente il più adatto per accattivarsi il cuore dei fans.
Il titolo è disponibile su Marketplace Xbox e PSN rispettivamente al costo di 400MSP e 4.90€, oppure gratuitamente previo preorder di Dead Space 2 (di cui include, peraltro, alcuni elementi segreti sbloccabili).

Il midquel di cui sentivamo il bisogno?

In Dead Space Ignition seguiamo il neo-protagonista Franco Delille, accompagnato dall’amichetta dal grilletto facile Sarah, nelle sue noiosissime vicende. Franco è l’equivalente di un elettricista spaziale: ripara porte, ma lo fa usando il potere della tecnologia, tramite congegni che gli permettono di eseguire hacking in modo affatto dissimile da quanto visto in Bioshock. Franco non spara. Apre e chiude porte, ripara congegni. E parla. Tanto.
Il gameplay del titolo si riduce dunque a subire passivamente lunghe sequenze a base di immagini statiche (peraltro sovente disegnate in modo tutt’altro che curato) e timide animazioni simil flash degne del peggiore utente di Newgrounds.
Il doppiaggio è buono, il titolo è anche sottotitolato in italiano, ma la trama, della durata di un paio d’ore non brilla certo per originalità e coerenza.
Le potenzialità del titolo ed il suo pubblico di destinazione sono immediatamente chiare dopo pochi minuti: Ignition è un prodotto destinato ai più esaltati fan della serie, coloro i quali hanno costantemente bisogno di materiale da decifrare per comprendere elementi della trama che, di fatto, sono totalmente superflui.
Parlare di partecipazione attiva da parte del giocatore appare quasi ridicolo, quando l’interazione si limita ad effettuare rare scelte piuttosto surreali in grado di portare la storia a quattro diversi finali o completare tre tipologie di minigame.

Bishi Bashi

Il primo minigame disponibile è una specie di corsa attraverso un percorso ad ostacoli, in cui dovremo portare il nostro pallino luminoso al traguardo prima dei pallini luminosi avversari muovendolo in alto e in basso. Potremo sfruttare dei pannelli piazzati sul percorso per aumentare la nostra velocità o uno sparuto numero di power up in grado di aumentare la nostra accellrazione o creare ostacoli alle nostre spalle. Estremamente semplice, questo minigame possiede un difetto fondamentale dato dalle continue rotazioni della telecamera, che rendono anche le più semplici manovre ubriacanti e poco precise.
Il secondo minigame è una sorta di tower defense al contrario: dovremo spedire truppe per distruggere le postazioni di difesa avversarie e poi finalmente conquistare il “core” del sistema entro un limite di tempo.
Il terzo minigame è il cassico labirinto di specchi, in cui dovremo dirigere fasci di luce a destinazione posizionando e ruotando, appunto, degli specchi.
Questo è quanto.
Tutti e tre i minigame possono essere anche affrontati in multiplayer, e sono addirittura disponibili delle leaderboard, ma non ci vuole molto per capire quanto scarna sia l’esperienza ludica fornita da Ignition, particolarmente deludente per il prezzo richiesto.
Ci sono compilation di minigame e puzzle game molto più articolati ed interessanti nella sezione marketplace indie di Xbox live per meno della metà del prezzo della proposta EA.

Dead Space Ignition Dead Space Ignition è un titolo estremamente povero, di idee e contenuti, con una realizzazione tecnica appena sufficiente. E’ un titolo adatto solo ai fan più Hardcore della serie, gli stessi che hanno probabilmente già preordinato da mesi il gioco, rendendo inutile l’apposito acquisto sul canale digital delivery. La prossima volta sarebbe il caso di focalizzare un po' di sforzi in più su una sceneggiatura valida e tentare di pubblicare un vero fumetto.

4

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