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Recensione Defiance

Il primo appuntamento review con il nuovo MMO sci-fi di Trion Worlds.

Versione analizzata: PC
recensione Defiance
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Finalmente l'ora della verità è giunta, e l'ambizioso progetto crossmediale realizzato da SyFy in collaborazione con Trion Worlds è pronto ad entrare in contatto con il popolo di gamer appassionato di fantascienza e di massive game, un titolo desideroso di stupire giocatori e amanti dei serial TV con una storia raccontata in maniera unica e particolare, tra una fiction per il piccolo schermo e un gioco MMO forte di una struttura narrativa costruita ad hoc. Come abbiamo ribadito nei vari articoli pubblicati nel corso dei mesi precedenti, il progetto partorito dalla mente di Rockne S. O'Bannon (famoso sceneggiatore televisivo, scrittore tra le altre cose di The Twilight Zone e il remake di Visitors, V) è qualcosa di veramente unico nel suo genere, un'idea mai sperimentata da nessun altro sviluppatore prima d'ora, o per lo meno, non con questi ambiziosi propositi. Defiance è naturalmente frutto di un investimento enorme, sia sotto il profilo economico che in termini di risorse umane e lavorative, visto che gli attori del serial compaiono anche nel gioco e viceversa, senza dimenticare che ci sono degli sceneggiatori appositamente incaricati di costruire ed elaborare la continuity narrativa che faccia da ponte tra gli eventi ludici del videogioco e quelli trasmessi su SyFy nella serie televisiva. Mentre restiamo in attesa di vedere la prima puntata dello sceneggiato - che verà proposto con l'attuale formula di 13 episodi con cadenza settimanale - saggiamo cosa è in grado di offrire il nuovo MMO targato Trion Worlds.

BENVENUTI A DEFIANCE

Nonostante le svariate ore di gioco già macinate qui in redazione da alcuni membri dello staff di Everyeye, dobbiamo ammettere che la storia di Defiance rimane ancora avvolta ampiamente nell'ombra, a causa dell'attesissimo e ormai imminente serial televisivo di cui si conosce poco o nulla. Nel corso dell'evento d'anteprima al quale presenziammo lo scorso dicembre, potemmo gustare in anteprima assoluta qualche minuto dell'episodio pilota, stralci di scene davvero difficili da intepretare. Le cose che in particolare ci risultano ancora difficili da comprendere sono il ritmo generale di narrazione una volta che il serial sarà iniziato, così come il tipo di legame che unirà gli eventi televisivi a quelli ludici in game. La storia inizia a bordo di un'astronave, la Stratocarrier, in partenza per un'importante spedizione organizzata da Karl Von Bach e dalle Von Bach Industries: è qui che conosceremo Nolan e Irisa, la coppia protagonista delle avventure in TV di Defiance. L'obiettivo della missione è la ricerca e il recupero di tecnologia ark nella zona limitrofa alla baia di San Francisco, luogo nel quale si svolgeranno anche gli eventi della serie naturalmente. Ormai prossima alla destinazione, l'astronave viene misteriosamente attaccata e abbattuta dalle forze nemiche mutanti, causando la morte di gran parte dell'equipaggio. Noi, così come molti altri ark hunter a bordo della nave, riusciamo a salvarci in extremis grazie ad una capsula di salvataggio che ci permette di sganciarci dal velivolo prima che questo si schianti a terra. Dopo un breve tutorial che ci introduce rapidamente alle dinamiche di gioco e alla gestione del personaggio tramite i vari menù che contraddistinguono ogni RPG che si rispetti, possiamo iniziare la vera avventura di Defiance.
Per quanto riguarda la creazione e la personalizzazione del nostro alter ego, il character creator, ci aspettavamo qualche aggiunta e qualche miglioria rispetto a quanto visto durante i beta weekend, invece troviamo lo stesso sistema di build-up, un po' vago e sinceramente privo di spessore, decisamente inferiore rispetto a quanto visto in altri giochi dello stesso genere.

"La storia inizia a bordo di un'astronave, la Stratocarrier, in partenza per un'importante spedizione organizzata da Karl Von Bach e dalle Von Bach Industries."

Una delle prime cose che notiamo quando entriamo in gioco infatti, sono gruppi di personaggi tutti molto simili tra loro, specialmente per una conformazione fisica e degli abiti davvero poco personalizzabili. Ricordiamo quanto detto nel corso degli articoli precedenti: in Defiance possiamo interpretare due differenti razze, l'Umano e gli alieni Irathient, vestendo i panni di Ark Hunter in quattro diverse classi, Veterano, Survivalist, Outlaw e Mechanist.
Seguendo la tradizione degli MMO, Defiance suddivide la propria esperienza ludica in varie tipologie di missione. Abbiamo la classica quest principale da seguire, che ci racconta la storia di Defiance e degli Ark Hunter accorsi a combattere contro mutanti e feroci insettoidi; a questa si aggiunge una folta schiera di missioni secondarie di vario genere, che servono a condire il gameplay con situazioni sempre varie e diversificate. La mainquest è a sua volta suddivisa in due parti, ovvero la storia il cui filo conduttore è dettato dalla serie TV in dirittura d'arrivo (ricordiamo che, al momento attuale, la messa in onda in Italia non è prevista, mentre negli Stati Uniti, Canada e molti paesi dell'Unione Europea il primo episodio è stato trasmesso tra il 15 e il 16 di aprile), quindi la storia che vedrà coinvolto il nostro personaggio in qualità di protagonista dell'avventura, nel classico modus operandi del genere roleplay. La parte narrativa legata a doppio filo alla serie televisiva è strutturata a capitoli, quindi ogni settimana il team di Trion Worlds rilascerà un update del client che aggiornerà la mainquest con delle nuove avventure che potremo giocare in compagnia dei protagonisti del serial, Nolan e Irisa. Per ora abbiam potuto giocare solamente quel che potremmo considerare l'antefatto alla serie televisiva, un prequel che ci presenta i personaggi della serie televisiva e che ci introduce alla loro missione.

NEI PANNI DI UN ARK HUNTER

Defiance è molto più vicino ad uno shooter che ad un MMO, sia per quanto riguarda l'impostazione di gioco che le missioni e gli eventi proposti durante le sessioni esplorative offerte dalla mappa. La struttura è quella di uno sparatutto in terza persona, con una visuale molto ravvicinata del personaggio che ricorda quanto visto recentemente in molti giochi per console e PC, come la saga di Gears of War, gli ultimi due episodi di Resident Evil o Army of Two. Il sistema di controllo funziona egregiamente, con una classica impostazione dove il mouse permette di prendere la mira e sparare, mentre i pulsanti sulla tastiera ci fanno muovere, saltare e interagire con il mondo virtuale nel quale ci muoviamo. Il sistema di skill è davvero affascinante e molto semplice da utilizzare. Siamo di fronte ad un vero e proprio pattern di abilità, sbloccabili seguendo un classico sistema ad albero, o di sblocco diretto delle nuove skill. Sostanzialmente scegliamo un'abilità di partenza tra le quattro a disposizione - una selezione iniziale che condizionerà anche il nostro modo di approcciare il combattimento nel corso dell'avventura - quindi spendiamo i punti EGO a nostra disposizione sulle skill contigue a quella di partenza e quindi a quelle che sbloccheremo successivamente. Defiance non contempla un vero e proprio sistema di livelli, ma è la quantità di punti EGO a definire l'abilità di un personaggio sul campo di battaglia.

"Defiance non contempla un vero e proprio sistema di livelli, ma è la quantità di punti EGO a definire l'abilità di un personaggio sul campo di battaglia."

Sebbene il sistema risulti a suo modo molto affascinante, troviamo che sia anche leggermente vincolante e poco libero ai fini tattici, con il risultato che i giocatori si troveranno, di fatto, con personaggi molto simili tra loro in termini di abilità e forza. Non confondiamo con il bilanciamento del gioco, che è una diversa questione e che non dovrebbe comunque precludere al giocatore la possibilità di creare un personaggio il più possibile affine allo stile di gioco e al gusto personale. Sfortunatamente l'immediatezza del sistema EGO è affiancato da una serie di menù di non facile navigazione e lettura, pensati più per l'utilizzo con il pad della console piuttosto che con la classica impostazione mouse e keyboard da noi utilizzata per la proca su PC. Uno dei più grandi pregi del gioco è sicuramente l'incredibile quantità di armi ed equipaggiamento che possiamo recuperare dai loot dei nemici uccisi, oppure acquistare da mercanti e strutture apposite. Non possiamo che pensare alla saga di Borderlands quando ci apprestiamo a selezionare l'arma da equipaggiare al nostro Ark Hunter: abbiamo infatti la possibilità di sbizzarrirci con fucili d'assalto caricati a proiettili, armi energetiche, batteriologiche, pistole, fucili da cecchino, per il combattimento sulla breve distanza...insomma c'è davvero di che perdere la testa se siete amanti degli sparatutto .
Nonostante la varietà di incarichi tra main quest e side-mission, troviamo che il gioco si riduca sempre ad uccidere i numerosi mob che saltano fuori da edifici e mezzi corazzati, con elementi di contorno che non riescono a convincere: l'unica vera alternativa ci viene offerta dai mezzi di trasporto quali Quad e Dune buggy, grazie ai quali possiamo partecipare a simpatiche corse a tempo con tanto di classifiche.

GLI EVENTI DINAMICI

Un altro elemento molto importante dell'impianto ludico di Defiance sono gli eventi dinamici, ovvero quelle situazioni da giocare in gruppo, svincolate però dai classici legami che generalmente uniscono i giocatori che prendono parte ad un'azione cooperativa. Se in giochi come World of Warcraft - tanto per citare un esempio - gli eventi ludici si svolgono spesso all'interno di istanze, con punti esperienza e loot condivisi solo ed esclusivamente con i compagni di party o di raid, qui invece assistiamo ad un battle system che permette a tutti i giocatori ubicati sulla mappa e quindi sul server, di prendere parte ad un battle event. Sia chiaro, non stiamo parlando di nulla di particolarmente innovativo, visto che la struttura dinamica proposta da Defiance è stata lanciata da Rift (sempre di Trion Worlds) nel 2011 e in seguito adottata anche da diversi altri giochi, tra cui il più recente Guild Wars 2. Parliamo effettivamente di un sistema di gioco che si adatta meglio alle esigenze di un pubblico sempre più vario, per rendere il gioco più appetibile anche a chi non gioca con la frequenza e la costanza di un hardcore gamer. La mappa di Defiance ospita numerosissimi eventi dinamici, dislocati sull'intero territorio per far sì che il divertimento sia sempre a portata di mano e a disposizione dei giocatori che popolano il server. Su questo fronte denunciamo solo la scarsa varietà degli stessi eventi dinamici, che il più delle volte si riducono alla distruzione di tutti i nemici che compaiono in un'area delimitata e circorscitta. Attendiamo i primi e ufficiali aggiornamenti di Defiance, nella speranza che qualcosa di nuovo faccia la sua comparsa smuovendo così le acque.

PRIME PATCH E AGGIORNAMENTI

Sul fronte tecnico e grafico il gioco si dimostra pienamente in linea con le attuali produzioni videoludiche di stampo MMO, eccezion fatta per qualche cinematic con motore grafico non proprio brillante, e alcune texture un po' slavate. Mancano ancora degli elementi di gioco che consideriamo imprescindibili ad ogni esperienza di gioco, come i danni da caduta e quelli localizzati: sparare ad un nemico in testa o su un piede non sortisce insomma l'effetto sperato. Assente anche un adeguato sistema di coperture, per un gioco meno dinamico di quanto avremmo desiderato.
Per quanto concerne la parte tecnica c'è da fare una netta distinzione tra la versione PC e quella console. Se la prima, tra alti e bassi, si dimostra all'altezza di entrare in competizione con gli altri titoli del panorama massive, la seconda risulta fortemente compromessa a causa di hardware vecchi di ormai 7/8 anni, incapaci di gestire adeguatamente i mondi aperti del genere MMO. L'esiguo quantitativo di memoria RAM e memoria video, compromette alla base l'intero comparto tecnico della versione console. Ad ora sono già stati rilasciati alcuni aggiornamenti e diverse patch, per sistemare numerosi bug di gioco e specialmente per tappare i buchi di un sistema social che, in tutta onestà, non funziona come dovrebbe. Spesso la chat integrata non invia i messaggi ai destinatari, e se un banale messaggio può non comparire nella chat generale, una ben più importante istruzione può invece andar persa quando scriviamo ai compagni nel gruppo nel canale party. Mentre pubblichiamo queste righe, una consistente patch sta per essere rilasciata, proprio in occasione della messa in onda del pilot: ovviamente la patch comporta non solo il fix dei problemi più grossi messi in evidenza da questi primi 12 giorni di gioco, bensì tutti i nuovi contenuti relativi alla continuity narrativa del progetto crossmediale.

Defiance Il primo approccio con Defiance riesce a darci una sola conferma, ovvero che il titolo di Trion Worlds funziona discretamente bene come shooter, ma presenta dei tentennamenti sulla componente MMO. Il sistema EGO di gestione delle abilità è brillante e intuitivo, ma presenta una semplicità di fondo che si scontra con le elevate esigenze di un pubblico alla ricerca di profondità e personalizzazione. Con questo non stiamo dicendo che il gameplay non funziona, ma che pare più adatto ad un pubblico amante degli sparatutto in terza persona che a dei giocatori MMO alla ricerca di una nuova IP con la quale confrontarsi. Allo stato attuale delle cose, il gioco sviluppato da Trion Worlds potrebbe imporsi più come un insolito sparatutto che un MMO dal setting fantascientifico. Nella prossima parte di review analizzeremo nel dettaglio il sistema di quest dinamiche, gli eventi co-op e il multiplayer, quindi daremo un primo sguardo alla componente narrativa dettata dalla serie televisiva e l'interconnettività tra i due medium. Non vediamo l'ora di poter assistere alla prima puntata della serie televisiva, per poter finalmente assaporare il concept narrativo di Defiance nella sua forma completa.

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