Recensione Destiny - Aggiornamento di Aprile

Abbiamo provato le novità che l'aggiornamento di primavera ha portato in Destiny. Nuove attività, nuovo level-cap e modifiche al crogiolo regalano una ventata d'aria fresca al titolo Bungie, senza però stupire più di tanto.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Destiny - Aggiornamento di Aprile
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PS4
  • Xbox One

È bastato un timido e sussurrato annuncio di Bungie per riaccendere il fuoco di noi appassionati: Destiny si aggiorna. La promessa è di accontentare quella grossa fetta d'utenza che negli ultimi mesi si è sentita - giustamente - abbandonata, alla quale le divertenti ma non troppo azzeccate corse della SRL avevano lasciato un po' di amaro in bocca (per non parlare poi dei Giorni Scarlatti, uno spunto davvero poco originale). Attraverso tre livestreaming la software house statunitense ha mostrato al mondo in che modo e con quali mezzi il loro gioco di punta si sarebbe rinnovato, cercando di continuare il percorso di miglioramento iniziato con Il Re dei Corrotti. L'obiettivo è chiaro: aumentare il level-cap (ora 335), introdurre nuove attività dedite all'endgame e cercare di risolvere i soliti problemi di bilanciamento che affliggono ciclicamente il Crogiolo. Dopo diverse ore di gameplay, possiamo tirare le somme di questo aggiornamento gratuito che, in quanto tale, non propone contenuti di una certa importanza, ma svolge in maniera accettabile il suo compito di rinnovamento.

Oryx's Throne

C'è un nuovo pretendente al trono lasciato libero da Oryx, il suo nome è Malok. Queste le premesse della quest che potrete avviare recandovi sull'Atollo, dal buon Variks, una volta scaricato l'aggiornamento dal peso di circa 2gb. Completati i primi due step, molto rapidi e altrettanto insipidi, sarà subito il momento di cimentarsi con il nuovo assalto Calice Corrotto. L'ambientazione sarà familiare ai player navigati dell'anno uno, dal momento che questa attività ci riporterà sulla Luna, ripercorrendo le aree dell'assalto Le Fosse di Evocazione. Purtroppo, oltre alla delusione data dalla mancanza di una nuova location, si unisce anche la facilità e la rapidità di svolgimento di questo strike. Non troveremo nessuna dinamica particolare, ed avanzeremo a testa bassa fino ad arrivare al boss finale, che nonostante provi ad infastidirci con le sue abilità potrà essere eliminato senza troppe difficoltà, soprattuto nel Cala la Notte settimanale, grazie al modificatore braci da vuoto. Più che un Assalto, Calice Corrotto sembra una semplice missione, e non ha davvero le qualità per finire nell'elenco degli strike più apprezzati dalla community. Dopo aver fatto conoscenza del -poco- temibile Malok, l'impresa di Variks ci condurrà nelle nuove e rivisitate Prigioni degli Anziani. Ora reinventate a tema corrotto, e divise in due differenti difficoltà: livello 41 e Sfida degli Anziani. La prima vi servirà solamente per ottenere uno dei tre Sterling Treasure disponibili settimanalmente, tramite i quali è possibile recuperare il nuovo equip corrotto e altri consumabili inediti (chroma per personalizzare le armi e boost di esperienza per le fazioni); la seconda invece rappresenta la vera ed unica novità inerente alle modalità endgame. La modifica più evidente è stata fatta alla suddivisione dei round, ora solamente 3, all'interno dei quali l'unico scopo sarà sconfiggere il boss che la rotazione settimanale attribuirà al singolo stage. Ottenere i nuovi equipaggiamenti, dunque, dipenderà dalla vostra abilità nel completare la prigione: recatevi in Atollo per riscattare il Sigillo degli Anziani, oggetto mediante il quale Variks terrà conto dei vostri punteggi, singoli e di squadra. Soddisfacendo i requisiti da lui richiesti (cambieranno di settimana in settimana) riceverete due ricompense: un'arma ed un equipaggiamento, entrambi fino a 335 di luce. Inoltre concludere la Sfida degli Anziani potrà donarvi anche le vecchie esotiche della prigione, ora aggiornate all'anno due (Promessa del reitto, Arco Spezzaregina, Signore dei Lupi). Attenzione però: per ottenere equipaggiamento di luce fino a 335 potrete anche uscire dalle Prigoni e dedicarvi ad altre attività. Anche il raid Caduta di un Re a difficoltà massima potrà droppare equipaggiamenti utili: abbiamo notato che qualsiasi oggetto ottenuto (engramma, drop diretto) avrà luce pari o superiore alla vostra attuale. Modifica, questa, davvero importante, che eviterà di "ricompensarvi" con oggetti e armi inutili che smantellereste immediatamente.

Anche il sistema di infusione è stato rivisto: ora il procedimento sarà diretto. Infondere un'arma di luce 330 in una di 280 porterà quest'ultima direttamente a luce 330, evitando cosi di rendere il processo lungo e tedioso, in particolare avverso a quei giocatori che per questione di tempo e fortuna non droppavano la quantità di oggetti necessari a maxare le proprie armi ed equipaggiamenti. Unica nota dolente, o quantomeno discutibile, è la difficoltà della Sfida degli Anziani: troppo facile da completare (il sottoscritto l'ha completata con un team di 2 giocatori). Possiamo capire che questa nuovo modalità sia dedita più al farming che alla complessità di completamento, però cosi ci pare davvero troppo. Alzare quel poco che basta la difficoltà avrebbe potuto rendere l'impresa se non altro più divertente. Che sia un modo per venire incontro ai giocatori meno esperti? Sarebbe davvero un peccato se, nel futuro, Destiny decidesse di rendere più accessibili le attività Endgame.

Same Day, Different Crucible

Oramai lo sappiamo: è strategia di Bungie apportare costanti modifiche al Crogiolo, per cercare di convincere i giocatori a non fossilizzarsi su specifici loadout. Anche in questo update, quindi, la modalità PvP di Destiny ha subito qualche modifica, relativa in particolare ai valori di alcune armi. Tra quelle più importanti segnaliamo sicuramente il nerf al Multistrumento Mida, arma più utilizzata nell'ultimo periodo, e il buff alla categoria dei fucili automatici e ad impulsi.

Alcune armi esotiche, poi, sono state riviste in maniera specifica, come il Falco Lunare, ora con gittata e stabilità aumentata che lo rendono davvero letale. Nonostante le modifiche siano state diverse, e Bungie ce le abbia mostrate e spiegate con orgoglio e particolare precisione, dobbiamo dire che ci sono sembrate poco radicali e non molto decise: le variazioni alle armi sono davvero minime, e il problema maggiore risiede ancora in alcune sottoclassi - quella solare dello stregone, per esempio - che risultano davvero molto sbilanciate. Certo, il tempo di rianimazione aumentato - da 5 a 7 secondi - e il ritocco al respawn delle munizioni pesanti e speciali incide in qualche maniera nelle modalità più "competitive", ma era lecito aspettarsi qualcosa di più incisivo per abbattere il monopolio di alcune armi e sottoclassi: il Mida è ancora fortissimo, le granate solari dello stregone restano un incubo, e la ultimate della classe Stormcaller rimane esageratamente letale. Probabilmente fa tutto parte di un lungo ed elaborato processo di testing per quanto riguarda il Crogiolo; nonostante questo però, rimaniamo attoniti riguardo questa decisione. Il continuo rimandare modifiche più sostanziali potrebbe spazientire l'utenza che dedica maggior parte del tempo al multiplayer competitivo. Se siete curiosi, inoltre, di sapere da Bungie in prima persona il perché di alcune scelte perpetrate in questo update, vi rimandiamo ad un'intervista che Deej -community manager- ci ha concesso pochi giorni fa.

Destiny Questo update gratuito ci ha convinto solo in parte: le modifiche al PvE e all'endgame ci sono sembrate azzeccate nel concept, ma alla lunga possono diventare troppo meccaniche e poco stimolanti, visto il livello di difficoltà molto basso. Certo, il sistema di drop finalmente rivisto, così come la riscrittura del metodo di infusione, abbattono finalmente quel sentimento di pesantezza legato alla crescita del personaggio e al potenziamento delle armi, ma non portano con se quella scintilla di rinnovamento che ci aspettavamo. Il Crogiolo invece è quello che ci ha impressionato meno: modifiche troppo velleitarie e poco incisive non riescono a sistemare il bilanciamento di alcune armi e sottoclassi ancora troppo dominanti. Possiamo dire, però, che tornare ad utilizzare i nostri guardiani, cimentandoci in nuove attività e rinnovando il loro look, ci ha emotivamente appagato. Destiny rimane un titolo unico nel suo genere e Bungie lo sa, per questo è legittimo aspettarsi interessanti novità nel prossimo futuro.

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