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Recensione Deus Ex GO

Doppio ritorno per Adam Jensen, protagonista non solo di Deus Ex Mankind Divided ma anche dello spin-off Deus Ex GO, disponibile su iOS e Android.

Versione analizzata: Android Games
recensione Deus Ex GO
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Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

Adam Jensen è tornato. Lo abbiamo accolto a braccia - cibernetiche - aperte giusto pochi giorni fa, in occasione della recensione dedicata a Mankind Divided. Il franchise firmato da Eidos Montreal, arricchitosi di un nuovo, imperdibile, episodio che ne consolida la qualità non è però rimasto "confinato" agli hardware principali. Infatti, come già accaduto a Lara Croft e all'Agente 47, altri celebri nomi della nutrita scuderia Square Enix, anche Deus Ex si fa portatile e tenta di ripetere il successo dei colleghi appena citati riproponendo una formula di gioco vincente e ben collaudata.

Toccami l'innesto

Dimostrando grande intelligenza, il team di sviluppo ha fatto tesoro delle precedenti esperienze portatili traslando, ovviamente adattandole, in Deus Ex GO le feature migliori dei primi due GO. Di Lara Croft, ad esempio, vengono mantenuti i pregevoli puzzle, mentre da Hitman si è voluto estrapolare la componente stealth. Il buon Adam, come diremo tra breve, nel corso di questa inedita avventura non deve solo fare i conti con un'ottima varietà di rompicapi ambientali, ma deve anche - e soprattutto - muoversi nell'ombra aggirando difese fisse, hackerare terminali e neutralizzare gli sgherri (robotici e umani) della corporazione di turno. Adam, agente operativo della Task Force 29, si trova infatti a Praga agli ordini di Jim Miller per la "solita" attività di routine, ossia investigare su sospette attività terroristiche. Deus Ex GO, insomma, possiede anche un sostrato narrativo che, seppur elementare e abbastanza scontato, si adagia comunque alla perfezione nell'alveo del cupo universo distopico della serie firmata da Eidos proponendo una vicenda collaterale rispetto agli eventi raccontati in Mankind Divided. Se il plot non vale certo il prezzo del biglietto, l'aspetto più riuscito dell'intera produzione rimane senza dubbio il suo gameplay, estremamente intuitivo e condensato sulla punta di un solo dito. "Swipe" e "tap" sono le parole d'ordine. È infatti possibile muovere Adam strisciando semplicemente il dito sul touch screen mentre, per utilizzare poteri e oggetti, basta toccare sull'icona desiderata. Deus Ex GO, poi, si sviluppa lungo una cinquantina di livelli di difficoltà crescente, ognuno dei quali si compone di un reticolo che ricorda un circuito elettronico stilizzato su cui deve muoversi il nostro alter ego digitale "aumentato". L'obiettivo, sulla carta, è sempre lo stesso: giungere da un punto A a un punto B.

I never asked for this

Come anticipavamo poco fa per riuscire a raggiungere l'obiettivo, però,dovremo considerare una buona quantità di variabili e ostacoli che ci sbarreranno la strada. Ad esempio alcuni nemici, come droni e mercenari umani potenziati, si spostano avanti e indietro lungo vari percorsi seguendo i movimenti del giocatore, altri invece se ne stanno fermi a sorvegliare una specifica casella; mentre installazioni fisse come torrette e terminali dovranno essere violati (anche a distanza) per poter proseguire e volgere l'ambiente a nostro favore.

Ad ogni modo, per riuscirci si dovranno prima recuperare i potenziamenti necessari, i quali consentiranno ad Adam di hackerare un determinato computer, oppure di diventare invisibile per un massimo di due movimenti. Il titolo, in questo senso, incentiva l'approccio ragionato ponendo particolare enfasi sulla logica, sull'abilità e sulla capacità del giocatore di "leggere" le mappe cercando l'unica soluzione. Gli stage di Deus Ex GO si presentano eccellenti sotto il profilo del level design e leggermente più contenuti rispetto ai precedenti GO, segno del lavoro di aggiustamento fatto dal team di sviluppo. Ciò riesce a mitigare il senso di noia e frustrazione per l'eventuale fallimento, consentendo sessioni di gioco "mordi e fuggi", finalmente perfette per il contesto mobile. L'elevata qualità della produzione viene impreziosita, inoltre, da un comparto tecnico estremamente curato, bagnato da una palette cromatica "fredda" che riprende lo stile tech minimalista e geometrico che caratterizza il franchise. La visuale isometrica è allo stesso tempo essenziale ed estremamente funzionale per garantire l'intuitività necessaria per fruire del titolo su dispositivi tascabili (o su tablet). Il design, infine, è curato in ogni dettaglio, dagli orpelli ornamentali alle splendide animazioni dei personaggi a schermo. Come già accaduto per Hitman e Lara Croft anche questo prodotto viene venduto a prezzo pieno, con eventuali acquisti in app: pacchetti di aiuti che, se utilizzati, evidenziano la soluzione dello stage per cui si utilizza. Ad ogni modo, se possedete un po' di sana pazienza, non vi servirà sborsare altro denaro per poter godere appieno dell'applicazione. Deus Ex GO vi terrà impegnati per circa tre ore (un po' di più se volete raggiungere la perfezione in ogni singolo livello).

Non essendoci tesori od obiettivi secondari da portare a termine, l'esperienza di gioco potrebbe apparirvi spoglia e monotona. L'offerta ludica, però, non si limita all'avventura principale. Oltre alla possibilità - legando prima il proprio account Square Enix - di sbloccare kit Praxis utilizzabili in Mankind Divided, il team di sviluppo ha previsto eventi settimanali, aggiornamenti costanti e, cosa più importante, un editor di livelli che dovrebbe donare al titolo una longevità maggiore legata, comunque, alla risposta della community.

Deus Ex GO Deus Ex GO prosegue la striscia positiva di quella che, ormai, possiamo considerare una "serie" a tutti gli effetti. L'avventura mobile di Adam Jensen fa tesoro delle precedenti esperienze tascabili e propone una perfetta commistione tra i pregevoli puzzle ambientali, visti in Lara Croft GO, e l'approccio stealth del titolo dedicato all'assassino senza nome. Il tutto, ovviamente, calato nel' oscuro contesto distopico a cui la serie targata Eidos ci ha abituati. Gli oltre cinquanta stage si sono dimostrati impegnativi e ben studiati, tenendoci impegnati per poco meno di tre ore. Deus Ex GO, però, non si limita a offrire la sola modalità storia. Il team di sviluppo, infatti, ha promesso un costante supporto che prevede eventi settimanali e, in futuro , un editor di livelli che potrebbe estendere la longevità del titolo grazie al supporto della stessa community. Se l'esborso monetario per l'acquisto dell'applicazione non vi spaventa, vi consigliamo caldamente di dare una possibilità di questo ottimo titolo.

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