Recensione Disney Art Academy

La nota serie di educazione artistica di casa Nintendo torna su 3DS, stavolta in una versione impregnata del tipico fascino Disney.

Versione analizzata: Nintendo 3DS
recensione Disney Art Academy
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Andrea Fontanesi Andrea Fontanesi sceglie (in)consapevolmente di votarsi al videogioco fin dalla più tenera età, quando, negando alla madre il piacere popolare della prima parola dedicata, pronuncia un “Ma” pregno di speranza assieme a un “rio” assai meno poetico. Crescendo si lascia sedurre dal fascino della scrittura per infine realizzare, dopo ben ventisei anni, che le due passioni, quando si compenetrano, sono in grado di donargli enormi soddisfazioni. Strenuo sostenitore dello sperimentalismo audiovisivo, nutre da sempre un sano interesse per il cinema d’animazione, ed è inoltre profondamente legato all’arte del doppiaggio, che pratica tutt’ora a livello amatoriale.

Sia dato onore al merito: Nintendo, dal 2009, ce l'ha messa davvero tutta per insegnare alla sua utenza i rudimenti della nobile arte del disegno a mano. Da DS a Wii U, passando per 3DS dove ha "acchiappato" addirittura i Pokémon, la serie Art Academy non si è mai risparmiata, ora iniziando alle basi di rappresentazione realistica quegli adulti e ragazzi vagamente attratti dalla Terza Arte, ora prodigandosi per avvicinare persino i più piccini grazie all'appeal delle suddette creaturine di Satoshi Tajiri. Ed è sempre ai più piccoli che il nuovo capitolo portatile Disney Art Academy si rivolge, questa volta di respiro decisamente più occidentale perché prestato all'illustrazione dei personaggi di un colosso dell'entertainment che, sfidiamo a dire il contrario, ha cresciuto amorevolmente ciascuno di noi. Seppure un po' più grandicelli del dovuto, non abbiamo disdegnato di gettarci in quello che è un vortice di matite, pennarelli e gessetti dai colori ben più sgargianti del solito. I risultati del nostro test, tra l'altro, li potete ammirare - si fa per dire - all'interno di questa stessa pagina. Intanto, a console spenta e pennino ringuainato, vi spieghiamo un po' cosa aspettarvi da questo software griffato Disney al cento per cento.

Sulle orme di zio Walt

Il festival d'arte sulla spiaggia è quasi pronto a prendere il via. Quasi, perché in effetti manca ancora un iscritto per completare la classe del corso di aspiranti disegnatori. Nelle vesti dell'ultimo partecipante, guarda caso, ci saremo proprio noialtri, da qui in avanti chiamati a seguire le master class dell'ipervitaminico professor Giovan Battista e della sua assistente assieme a due altri marmocchi, le cui opere orrende faranno sempre apparire le nostre come piccoli capolavori. L'incipit di Disney Art Academy suonerà familiare agli appassionati del brand, niente più che il solito, esile pretesto per introdurre la modalità principale denominata Lezioni, anch'essa strutturata secondo i canoni della serie. Ecco dunque che le esercitazioni si suddividono anzitutto per grado di competenza acquisita, da quelle utili ad apprendere le basi della rappresentazione grafica a quelle incentrate sulla composizione di volti e silhouette semplici, fino a quelle relative alla teoria dei colori e alle tecniche di ombreggiatura e quelle di livello avanzato, che per lo più insegnano a donare corposità ai soggetti rappresentati. Le Lezioni sono veri e propri tutorial che conducono l'utente verso l'obiettivo di turno tramite una serie di passaggi progressivi e guidati, sempre visualizzabili sullo schermo superiore della console nella forma di esempi visivi in itinere dispensati dal maestro - switchabili con i modelli reali dei soggetti alla semplice pressione di un tasto - e in più corredati dai rispettivi suggerimenti scritti, anch'essi consultabili all'occorrenza. Al solito, il touchscreen contiene invece tutta la strumentazione necessaria a mettere in pratica quanto appreso poco prima, dall'ovvia tela interattiva fino all'astuccio virtuale, costantemente a portata di stilo nella parte inferiore destra dell'area tattile.

Un astuccio sempre piuttosto ricco, all'interno del quale, oltre allo strumento da pittura prediletto, è possibile scegliere colore, spessore e opacità del tratto, ma anche decidere su quale tra i quattro diversi layer disponibili svolgere lo specifico compito assegnatoci, al fine di rendere il risultato finale più facilmente correggibile e ordinato. Le Lezioni sono una quarantina e introducono gli argomenti più disparati, molti dei quali - per esempio, quello imperniato sulla lumeggiatura con gomma o bomboletta spray - già sviscerati abbondantemente nel corso dei precedenti Art Academy. Una manciata di altri insegnamenti concerne invece specificatamente il leitmotiv "disneyano" del prodotto: Bambi o Simba, per esempio, saranno modelli ideali per comprendere come sagomare al meglio tutti quei personaggi appartenenti al regno animale, così come Ursula, Ade e Malefica risulteranno perfetti per imparare a rappresentare gli antagonisti in maniera perfidamente efficace. I temi trattati in Lezioni sono come sempre interessanti, benché dispiaccia che in quest'episodio si sia persa un po' di sana profondità pedagogica. Salta soprattutto all'occhio la scarsissima rilevanza data a un concetto fondamentale quale è la costruzione di linee e forme guida, indispensabili nel caso si volesse impostare la propria opera a partire dal foglio bianco. Qui i disegni sono infatti quasi sempre già abbozzati, predisposti dal software a seconda dell'esercizio che si andrà a svolgere di lì a poco. Si percepisce una marcata volontà di semplificazione rispetto al passato, che da un lato comprendiamo poiché, in fondo, il prodotto si rivolge a un target estremamente giovane, il quale, probabilmente, non faticherà ad accontentarsi di pitturare i propri beniamini senza troppi sforzi. D'altro canto, parlando di valore educativo duro e puro, Disney Art Academy è di sicuro un passo indietro rispetto al suo parente più stretto, quel Pokémon Art Academy che brillava di un approfondimento didattico che in questa versione, semplicemente, viene un po' a mancare. Inoltre, il nuovo episodio porta con sé il limite maggiore che la serie ha dimostrato in ogni sua iterazione portatile, vale a dire un sistema di input che non si sposa troppo bene con il lavoro di precisione richiesto in certe occasioni. Preparatevi quindi a qualche linea tremolante non voluta e ai soliti angolini difficilissimi da colorare senza finire fuori dai bordi. Tutte operazioni che possono sì essere sistemate con la gomma o rifatte tramite il comodo comando di undo, ma che rendono alcuni passaggi più lunghi e tediosi di quanto sarebbe lecito aspettarsi.

Ultimati gli insegnamenti col professore, chi si sentisse particolarmente ferrato sui temi affrontati potrà infine mettersi alla prova con la consueta Modalità Libera, composta di tutti i modelli sbloccati completando le Lezioni. Modelli inediti - o comunque fotografati in altre pose - rispetto a quelli visti durante il corso, comunque sempre incentrati sulle star più famose dei grandi classici cinematografici targati Disney e Pixar. Chi poi fosse talmente orgoglioso dei propri frutti potrà contare su una Galleria in cui salvare i quadri e rimirarli in qualsiasi momento, ma anche su un discreto ventaglio di opzioni per la condivisione con gli amici. I ritratti possono difatti essere postati su Miiverse, scambiati tra 3DS via wireless ma anche trasferiti su computer direttamente dalla scheda SD della console, il che permette poi di farne tutto ciò che si vuole. Magari, perché no, anche di rimetterli a giudizio di una community esterna alla propria rete Nintendo. Un po' come abbiamo fatto noi in questa sede, pronti a subire tutti gli sberleffi del caso.

Disney Art Academy Mettetevi il cuore in pace: Disney Art Academy non farà di voi dei cartoonist provetti o dei novelli Walter Elias Disney. Forse, però, potrebbe avvicinarvi al vostro sogno segreto d’imparare a ritrarre Topolino senza doverlo costringere alle fattezze di un ratto deforme, oppure, esercitandovi con costanza, rendervi in grado d’infondere nel vostro disegno 2D di Buzz Lightyear una pur vaga parvenza di tridimensionalità. Non è comunque cosa da poco per un prodotto che, è bene ricordarlo, rimane manifestamente pensato per un pubblico d’età (pre?)scolare, il quale troverà nell’estrema chiarezza e semplicità dei suoi tutorial e nell’abbondanza di beniamini Disney/Pixar raffigurabili uno svago genuino, piacevole e accessibile a più livelli. Di contro, l’efficacia formativa del software è un po’ più debole rispetto agli standard dei precedenti Art Academy, incluso l’episodio parallelo a tema pocket monster, di sicuro più completo e utile a quei giovanissimi che vogliano addentrarsi nella disciplina in modo sì analogamente divertente, ma un po’ più approfondito. Il software rimane comunque curato quanto basta: nelle mani dei più piccoli, poi, la magia Disney saprà di certo rimediare ad ogni mancanza.

6.7

Quanto attendi: Disney Art Academy

Media Hype Utenti
Voti Hype totali: 0
ND.
nd